Claudio Tommasini

Claudio Tommasini

Playmaker

Nato a Bologna il 2 aprile 1991. Il nonno, due zii e papà Aldo sono ex giocatori professionisti. In particolare quel papà di 207 centimetri che stazionava sotto canestro negli anni Settanta e che, arrivato da Novara (via Ignis Varese, giovanili, Ginnastica Torino e Panda Brugherio), fu uno dei protagonisti dello scudetto della Virtus nel 1976, quella guidata da Dan Peterson in panchina e ispirata da Terry Driscoll in campo. Due stagioni in bianconero, poi un paio a Mestre, dove venne girato insieme a Generali per favorire l’arrivo di Renato Villalta, prima che una diagnosi di “fibrillazione arteriale” lo fermasse, togliendogli l’idoneità.
Suo figlio Claudio è un po’ più basso di papà (197 centimetri) e ha scelto di condurre il gioco. Playmaker di ruolo, è partito dalla Masi per poi passare alle giovanili Virtus, dove è cresciuto dal 2005 al 2008, e in bianconero si è tolto la soddisfazione dell’esordio in A a soli diciassette anni e ha contribuito a illuminare le prestazioni dell’Under 16 (memorabile la finale di Coppa Italia di categoria nella quale insaccò 36 punti). Nel 2009 ha iniziato a girare l’Italia, sempre con il cartellino nelle mani della Virtus: prima Forlì, in A Dilettanti, poi Ostuni. Poi il primo contratto da professionista in Legadue, a Veroli, il passaggio alla PMS Torino, con cui ha vinto il campionato DNA e conquistato la promozione in Legadue. Nell’estate del 2015 si è trasferito a Trapani, in Serie A2.