Olbis Andrè, verticalità ed esperienza al servizio della squadra
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Olbis Andrè, verticalità ed esperienza al servizio della squadra

Bologna, 6 settembre

 

Il “ritorno del figliol prodigo” si potrebbe intitolare l’approdo di Olbis Futo Andrè alla Virtus Segafredo Bologna. Si, perché Andrè, nascendo a Castel San Pietro Terme distante appena qualche kilometro dalla Porelli, da al concetto di “giocare in casa” tutto un altro significato.

Quella che arriva alla Segafredo è una Olbis che nel corso degli anni ha preso sempre più consapevolezza dei propri mezzi, sia fisici che tecnici, per evolversi come giocatrice: a Battipaglia i 10.2 punti di media e i 6.7 rimbalzi a partita la facevano affacciare, per la prima volta, su parquet importanti.

La chiamata di Schio nel 2018 è stata il fattore decisivo per unire le sue doti di rimbalzista a quelle di scorer. Sono migliorate le percentuali al tiro ma anche la capacità di coinvolgere le compagne e i rimbalzi offensivi. Nonostante il minor utilizzo, i minuti in campo venivano sfruttati dalla lunga bolognese in maniera sopraffina. Il suo costante impegno le ha permesso anche indossare la maglia azzurra con cui ha esordito nel 2017: per lei l’esordio con U19 per poi fare la trafila fino alla nazionale maggiore. Gioco verticale, rimbalzi garantiti e ottima “rim protection” in fase difensiva ne hanno fatto un dei pilastri, letteralmente, delle azzurre.

Ritorno, dunque, a Bologna per una giocatrice che può vantare 261 gare nonostante la giovane età, di cui una sostanziosa parte disputata in competizioni internazionali, utili a temprare il carattere e ampliare gli orizzonti di gioco, al servizio di Virtus Segafredo Bologna.