Bologna, 02 aprile –
La conferenza stampa del Presidente di Virtus Segafredo Bologna Massimo Zanetti:
Avevo letto sulla stampa che l’azienda è ermetica, non parla e non comunica. Io alla prima conferenza stampa avevo detto che per qualsiasi argomento sullo sport c’era Paolo Ronci a disposizione. Non parliamo più dei dati aziendali, è un’azienda privata e riguardano i due azionisti, non l’opinione pubblica, non è un’azienda quotata in borsa e sono cose riservate. Sulla parte sportiva è giusto che Paolo Ronci racconti quel che succede. Io considero chi fa l’abbonamento come i miei più grandi soci.
Il primo argomento è più importante lo vedete qua con me, ed è Ivanovic. La delega a fare la squadra ce l’ha lui con Paolo Ronci. Confermo di aver firmato il contratto con il nostro mister. Sono contentissimo del lavoro fatto fino adesso, e perché è un uomo di un’esperienza enorme, da ottimo giocatore e da allenatore di Eurolega. E sa trattare coi grandi giocatori. L’allenatore è la persona più importante, mi sono sentito di riconfermarlo anche per l’anno venturo, anche se avevamo altre offerte, la Virtus ha ancora appeal.
Risultati sportivi – La Virtus viene da un anno travagliato, perché la destabilizzazione della società è cominciata a giugno scorso, da allora la Virtus soffre per problemi interni nostri, e per problemi caratteriali che hanno trovato lo sbocco nella stampa, che ha contribuito a rendere ancora più difficile la vita interna della società. I giocatori leggono, sanno, vedono, e quindi il comportamento della squadra ne ha risentito, e abbiamo avuto alti e bassi notevoli. Ma è il bello del nostro sport. Posso dire che sono contento, e lo dirò anche ai due blocchi dei tifosi che incontro oggi pomeriggio. Siamo primi in classifica, la Coppa Italia l’abbiamo persa ma giocando con Milano, ed è una finale, può vincere l’una o l’altra. Abbiamo la possibilità di giocarci il campionato. In Eurolega abbiamo avuto grosse difficoltà, ma l’Eurolega la vince una squadra sola, tutte le altre perdono. E il nostro competitor italiano non è tanto più avanti di noi, gli auguro di entrare almeno ai play-in. Le prime squadre spendono somme ingentissime, vincerla è un miracolo. Con una serie di risultati incredibili potremmo vincerla, ma non posso prometterlo. Parteciperemo, come è giusto che siano. Abbiamo già avuto l’offerta di una licenza per i prossimi tre anni, con Partizan e Stella Rossa. Faremo una trattativa, perché ci è stato proposto un costo notevole, dobbiamo trovare un accordo di qualche genere. E’ una grossa apertura ed è importante esserci, perché ha una visibilità notevole in Europa e nel mondo, con le televisioni. E’ importante per il futuro sponsor.
Sponsor – Abbiamo varie trattative, vediamo se averne uno solo o uno per l’Eurolega e uno per l’Italia, parlo di quello di maglia. Saranno sponsor molto importanti. Speriamo bene.
Giocatori – Non possiamo fare nomi, ma abbiamo un vantaggio. Già da marzo/aprile stiamo lavorando per fare la squadra nuova. E’ importante lavorare adesso, non fare come l’anno scorso, con il povero Paolo che ha dovuto fare la squadra a luglio. A luglio trovi quel che rimane sullo scaffale. A questo ci aggiungiamo l’opera di destabilizzazione, le squadra ne ha risentito.
Società – La società ha due soci, Zanetti e Gherardi, non cambia nulla, i due soci vanno avanti in tranquillità. Per l’anno prossimo dirigenza rimane quella attuale, in maniera assoluta. Lavoriamo a sistemare i buchi, di cui mi sento anche responsabile, ero il presidente. Ma se nessuno mi chiedeva niente…
Lavoriamo su cifre certe, e sono certo che con questo budget faremo una bella squadra.
Il contratto per il palazzetto sarà di 20 anni, e lo reputo conveniente per la Virtus. Nel 2019 quando siamo partiti erano 30 milioni, poi 40, ora 70… non so quanti saranno, ma non è più un problema mio ma della Fiera, che è partecipata dal Comune. Diventa un bene pubblico, della città di Bologna, come lo è la Virtus. Quando io non ci sarò più la nuova proprietà Virtus potrà usufruire di questo bene. E sarà solo della Virtus, porteremo là anche gli uffici e le strutture di allenamento.
Palasport – Io ho detto che resterò come minimo fino alla consegna del palasport, per questo il nostro delegato è il consigliere Giuseppe Sermasi. Il contratto per il palazzetto sarà di 20 anni, e lo reputo conveniente per la Virtus. Nel 2019 quando siamo partiti erano 30 milioni, poi 40, ora 70… non so quanti saranno, ma non è più un problema mio ma della Fiera, che è partecipata dal Comune. Diventa un bene pubblico, della città di Bologna, come lo è la Virtus. Quando io non ci sarò più la nuova proprietà Virtus potrà usufruire di questo bene. E sarà solo della Virtus, porteremo là anche gli uffici e le strutture di allenamento.
Obiettivi – Spero che arrivi il risultato sperato, lo scudetto. Il calendario è abbastanza facile, non è che incontriamo delle squadre fortissime. Il coach è concentrato, adesso in Virtus si vive benissimo, non ci sono più le crisi. Spero che otterremo un finale di campionato soddisfacente.
Spese – Io da quando ho preso la Virtus per merito di Alberto Bucci, ho speso mediamente 6 milioni l’anno. Gli anni da 13 sono stati dovuti al Covid, e sono stati spesi e non accantonati. Ho letto cifre sbagliate, su bilanci vecchi. Dobbiamo restituire nel tempo una grossa cifra al governo, ma è molto inferiore a quella di cifra.
Budget – Ho già detto a Paolo la cifra, e mi sono raccomandato di non fare come l’ultimo anno, con tre budget sbagliati, ci siamo trovati con 7 milioni in più da trovare. Da quest’anno me ne occupo più io con Paolo e col dottor Comellini, assolutamente non si sforerà di un euro. Il budget tiene conto di incassi e degli sponsor “normali”. Ho nella testa una cifra da incassare dal major sponsor, sulla quale stiamo trattando e sono convinto che la portiamo a casa. Può essere uno o due o tre, l’importante è che la cifra sia quella. lavoriamo a sistemare i buchi, di cui mi sento anche responsabile, ero il presidente. Ma se nessuno mi chiedeva niente…
Lavoriamo su cifre certe, e sono certo che con questo budget faremo una bella squadra.
La contestazione dei tifosi? Non è un problema, sono stato anche Senatore, ho fatto 7 campagne elettorali, su di me hanno scritto di tutto e di più. E’ giusto che si sfoghino, abbiamo avuto un filotto di 8-9 partite perse, anch’io non l’ho presa bene. Poi giochiamo con l’Alba Berlino e gli diamo 50 punti con gli stessi giocatori, nello sport succede. Chiedo alla squadra solo di restare unita. Nello sport succede, si vince e si perde. L’importante è essere critici, ma sempre uniti e coesi, lo chiederò oggi ai tifosi. Così i problemi si risolvono e si va avanti. Io di professione ho sempre fatto il costruttore.
Altri soci? Se c’è qualcuno che si presenta con un’offerta seria io e Carlo siamo aperti anche a trattare la cessione della Virtus. Ma deve arrivare con intenti seri, non per farsi pubblicità. A oggi la Virtus è mia e di Carlo Gherardi e andiamo avanti in tranquillità. Il mio obiettivo è fare ancora due anni, spero intanto di esserci, poi devo trovare chi si prenda l’impegno di portare avanti la Virtus come merita la società.
Il futuro – Noi vogliamo mantenere la Virtus una società seria e solida, se bussa alla porta qualcuno di serio siamo pronti a parlare della cessione, ma deve essere qualcuno di serio. Spero comunque di essere ancora per almeno i prossimi due anni.





