Bologna, 14 marzo –
In attesa di scoprire la data per il recupero contro Venezia, la Virtus si appresta ad affrontare la pratica Akronos Moncalieri, penultimo recupero per le V nere. Alla Segafredo Arena arriva la penultima della classe che, dopo la vittoria contro Sassari nel finale di febbraio, ha inanellato quattro sconfitte di cui quelle che pesano di più sono sicuramente quelle rimediate contro Faenza ed Empoli, essendo scontri diretti.
Difficoltà cronica nel trovare la via del canestro, con il peggior attacco del campionato (56.6 i punti realizzati di media) come dimostrano anche le poche giocatrici in doppia cifra di cui dispone: infatti la veterana brasiliana, al primo anno in Europa, Paixao (12.1 di media in 30.6 minuti sul parquet) e Miletic (10.8 punti in 31.7 di minuti sul campo) non bastano a produrre un quantitativo di punti necessario per portare a casa le partite. Inoltre, con la partenza di Williams (8.8 di media per lei) Moncalieri ha perso una bocca da fuoco importante ed è stato inevitabile intervenire sul mercato, forse con un po’ di ritardo, andando a firmare Julie Vanloo, belga, ex Ragusa (stagione ’16-’17). Alla sua prima apparizione ha refertato 24 punti in 39 minuti tirando con il 100% da tre punti, 6/6, e il 50% totale, unendo anche 2 assist e 3 rimbalzi, nonostante la sconfitta contro Campobasso.
La chiave da sfruttare, una volta di più, sarà la qualità di Turner che sicuramente avrà uno scontro piuttosto fisico con Ruzickova (6.5 punti di media), ma è dotata sicuramente di più qualità rispetto alla lunga della Akronos. Anche il tiro dalla lunga distanza sarà decisivo, Tassinari, Zandalsini, Dojkic e Barberis possono alzare la mano, perché c’è una differenza di dieci punti tra le percentuali della Virtus e quelle di Moncalieri, che fatica a trovare quella continuità necessaria per essere pericolosa.





