7DAYS EuroCup, Round 14 | Il focus sui nostri avversari
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7DAYS EuroCup, Round 14 | Il focus sui nostri avversari

Bologna, 07 marzo –

 

Col rimpianto di ciò che stato lasciato per strada ma con la consapevolezza di poter recuperare il terreno perduto, la Segafredo sale al Taliercio per un derby italiano di Eurocup che tanto racconterà del prossimo futuro nella competizione. Perchè, a roster completo, la squadra può garantire un’identità forte, urticante per la concorrenza. Di fronte troverà una Venezia la cui velocità di crociera europea va elevandosi: tre vittorie in fila contro Ulma, Buducnost e Gran Canaria le hanno ridonato morale e classifica (quarta con record 7-5).

La partita dunque sboccia all’ora giusta. Attacco e difesa, difesa e attacco, si sfoglia stavolta tutto il catalogo, riservandosi di capire se sarà la Reyer balbettante di campionato (reduce comunque da due successi in fila) o quella ritrovata di coppa che cerca molto il canestro dalla lunga distanza (27.7 tentativi, quarta), precisa al tiro (55.5% da due, sesta), furba nei recuperi (8.8 terza). Tra i dubbi Stefano Tonut, restituito dalla Nazionale con un trauma contusivo alla coscia destra, Michele Vitali (caviglia) e Martynas Echodas (influenza), tutti assenti all’Allianz Dome domenica scorsa. Tra le certezze Jeff Brooks (6.6 punti in appena 21.3 minuti col 40% dalla distanza e 4.4 rimbalzi) pedina chiave negli equilibri di gioco. Tra le novità l’americano con passaporto nord-macedone Jordan Theodore, playmaker di 182 centimetri che ha inaugurato l’esperienza lagunare in Eurocup da leader nei punti (14), negli assist (4) e nei minuti (29.5). A Trieste l’ex Kazan e Milano, sfornando 25 punti ed 8 rimbalzi, ha siglato la sua miglior prestazione italia­na di sempre. Coach de Raffaele, che in terra giuliana ha rinunciato in area a Jordan Morgan preferendo la duttilità di Julyan Stone, ha uno spartito buono, in grado di spremere, tra le rotazioni vere, 6 giocatori oltre i 21’ e nessuno sotto i 10. Dei 76.8 punti 48.9 vengono dal quintetto, 27.9 dalla panchina, mentre dietro si concedono solo 74.1 punti (seconda difesa d’Eurocup): nemmeno per la Segafredo da 86.1 punti (terzo attacco della competizione) trovare il gol a Mestre sarà dunque il classico esercizio obbligatorio.