Segafredo Virtus Bologna vs Dolomiti Energia Trentino

Segafredo Virtus Bologna vs Dolomiti Energia Trentino

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
21 Gen 2018 18:00 Regular Season A 2017-2018

Risultati

Squadra123T
Segafredo Virtus Bologna21446782
Dolomiti Energia Trentino13325375

Riepilogo

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 82-75
(21-13; 44-32; 67-53)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: GENTILE A. 6 (3/7 da 2), UMEH 6 (1/2, 1/4, 1/2), PAJOLA n.e., BALDI ROSSI 9 (3/4, 1/3), NDOJA n.e, LAFAYETTE 1 (0/4, 0/4, 1/2), ARADORI 19 (3/6, 3/8, 4/4), GENTILE S. 4 (1/2, 0/1, 2/3), BERTI n.e., LAWSON 12 (3/6, 1/2, 3/3), SLAUGHTER 25 (9/11 da 2, 7/11 tl). ALL. RAMAGLI
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: FRANKE 3 (1/1 da 3), SUTTON 20 (6/11, 2/2, 2/2), SILINS n.e., CZUMBEL n.e., FORRAY 13 (2/3, 1/5,6/7), FLACCADORI 15 (4/5, 1/6, 4/4), GUTIERREZ 4 (2/6 da 2), GOMES 2 (1/3, 0/3), HOGUE 10 (4/5 da 2, 2/2 tl), LECHTALER, SHIELDS 8 (0/3, 2/3, 2/2). ALL. BUSCAGLIA
ARBITRI: SAHIN, WEIDMANN, BELFIORE
NOTE: VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA T2: 23/42 (55%). T3: 6/22 (27%). TL: 18/25 (72%). Rimbalzi: 32 (23d.- 9off.). Ast: 17 PP: 12 PR: 12 Valutazione: 88.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO T2: 19/36 (53%). T3: 7/20 (35%). TL: 16/17 (94%). Rimbalzi: 32 (27d.- 5off.). Ast: 11 PP: 17 PR: 10 Valutazione: 76

di Massimiliano De Panfilis

La Virtus Segafredo Bologna vince una battaglia tostissima, contro Trento, una diretta avversaria per l’accesso ai playoff, al termine di 40’ lottati anche oltre il limite. Due punti preziosi che fanno classifica (anche la differenza canestri é a favore della Virtus) e morale, e che hanno dato buoni segnali a coach Ramagli, in vista delle prossime sfide. Chiarissimo MVP del match un Marcus Slaughter sontuoso in ogni aspetto del gioco, oltre al solito perno della difesa é stato un fattore fondamentale in attacco, ben supportato da Aradori. Notevole l’apporto nei momenti caldi di Baldi Rossi, alla prima partita con i minuti del capitano (ai box per la mano infortunata), ma bravi tutti a dare un contributo valido. La prossima sará a Capo d’ Orlando, vedremo se ci saranno strascichi del giudice per Ale Gentile, coinvolto nella orribile scazzottata di terzo quarto.

1’ QUARTO – Lafayette sbaglia il primo tiro ma immediatamente recupera un pallone in difesa grazie ad un efficace scivolamento, i primi due punti a tabellone sono dell’ex ancora fresco, Baldi Rosso, in scucchiaiata in avvicinamento. Trento si butta dentro l’area con decisione senza mai trovare successo nelle prime incursioni fino al layup di Hogue e alla tripla di Sutton, la Segafredo attacca con difficoltá ma trova varchi che Ale Gentile sfrutta chiudendo con una potente schiacciata (5-5 al 4’). Gomes scheggia il ferro del PalaDozza e la Dolomiti non riesce a trovare continuità, per i bianconeri di casa é Slaughter a strappare gli applausi con un movimento da ballerino sotto il canestro, la gara viaggia su punteggi bassi e senza particolari scossoni, fino alla scintilla accesa da Pietro Aradori che segna 5 punti consecutivi e serve un assist di grande sagacia a Slaughter, che in qualche modo la deposita nella retina e costringe Coach Buscaglia al timeout con due giri di lancetta al termine del parziale. Sutton sbaglia un’entrata e gli arbitri assegnano la rimessa alla Virtus dopo qualche tentennamento, sugli sviluppi Umeh si fa largo di Forray e ne mette 2, la difesa delle VuNere vince diverse battaglie e allunga fino al +8. Sutton trova un canestro difficilissimo da 3 per ridurre il gap e stoppa in maniera imperiosa un tiro da 3 di Lawson prima della sirena, ma Umeh ne trova uno ancora più incredibile, lanciando la palla dall’arco con le braccia protese dell’avversario, che fa andare in delirio il Pala Dozza.

2’QUARTO – Mike Umeh ci riprova dalla stessa posizione in transizione, ma questa volta va lungo, Flaccadori accorcia le distanze e Trento si mostra più vivace, Sutton recupera un tiraccio di Gomes e ne tira fuori due liberi. La Segafredo gioca con grinta, regge in difesa, ruota con tempismo e costringe i trentini all’ infrazione di 24”, Lawson ne mette due ma soffre i lunghi della Dolomiti, una sua iniziativa in post basso porta al tecnico per proteste di Sutton che vuole dire terzo personale, panchina e liberi che il californiano col 25 sulla schiena realizza (26-17 al 13’). La Virtus prova a cavalcare il momento positivo ma il ferro sputa la conclusione di Umeh, prima che Stefano Gentile trovi un’autostrada verso il canestro, un brutto passaggio di Lawson da il lá al contropiede di Trento che Forray traduce in un solo libero a bersaglio, prima di andare a rifiatare. Slaughter sfrutta il mais-match di centimetri con Hogue e con un altro movimento meraviglioso, in svitamento, segna e subisce anche il fallo che manda in sollucchero, Trento colpisce da 3, ma é solo un intermezzo: AleGent mette a segno un tiro da 6 metri a fil di sirena in un gioco rotto, poi recupera un rimbalzo di pura aggressività e lancia Slaughter che appoggia dolcemente (34-21 al 16’). Al rientro dal minuto chiesto dagli ospiti, Buscaglia rischia Sutton e l’americano lo premia subito con due canestri favolosi, che fanno paura allo staff tecnico virtussino che chiamano timeout immediato per non perdere inerzia. Marcus Slaughter continua nel suo primo tempo dominante con un altro canestro di ottima fattura, due liberi a segno e una difesa che é l’esempio per i compagni, coach Ramagli gli fa prendere fiato e la standing ovation, preservandolo da un possibile terzo fallo. Lawson ne aggiunge due facendo a spallate nel pitturato ma si fa stoppare da Gutierrez in contropiede, Sutton che é una sentenza lo punisce subito, anche se Trento perde Shields che si scaviglia. Aradori si fa largo a forza di Gutierrez e ne appoggia due al vetro, Bologna recupera anche un pallone in difesa e il primo tempo si chiude con 3 liberi di SteGent, di cui 2 a segno.

3’ QUARTO – Il gioco alto-basso tra Slaughter e Ale Gentile é vincente e la difesa bianconera toglie tutte le armi a Trento che non si chiamino Sutton (completamente immarcabile), il capitano della Nazionale dopo un brutto Airball si riscatta alla grande, trovando solo rete con un siluro dall’arco per il +15. Ale Gentile esagera e commette sfondamento, ma il suo é solo un interludio ad un’altra scarica vincente di Pietro Aradori: un’entrata e un colpo dalla lunga regalano il massimo vantaggio alle VuNere e obbligano la Dolomiti ad un timeout per non perdere definitivamente il match di mano (54-36 al 23’). I trentini escono dalla pausa con una rinnovata energia che li porta a recuperare 5 punti in due azioni, ci pensa il loro ex compagno Baldi Rossi a fermare il mini break con un jumper dalla media di grande importanza. Aradori sigla due liberi e predica il ritmo e la calma in un match fisico, che sale di intensità e in cui volano anche qualche colpo di troppo, Slaughter é una piovra sotto le plance prima che scoppi una incredibile rissa in una palla contesa a terra tra Stefano Gentile, Gutierrez e Hogue, dove scappano pugni e gomitate. La situazione sembra degenerare, tutti coinvolti i giocatori sul parquet ma per fortuna la colluttazione viene fermata appena in tempo, gli arbitri hanno il loro da fare e dopo alcuni minuti la decisione e di espellere Gutierrez, Ale Gentile (per la duplice grave reazione, in soccorso del fratello) e Sutton (reazione contro AleGent). Si riprende con le squadre un po’ fredde, ne approfitta Flaccadori che segna un paio di layup e recupera un pallone volando nei corridoi del PalaDozza dando carica ai suoi, alla Segafredo escono un paio di conclusioni sfortunatissime e la zona di Trento fa faticare gli uomini di Ramagli. É Kenny Lawson a fermare il parziale ospite, con una splendida conclusione dall’arco che fa imbufalire Buscaglia, Flaccadori continua trascinare i suoi, ma Baldi Rossi mette a posto le cose proprio sul finire.

4’ QUARTO – Forray manda sul ferro la prima conclusione ma al giro successivo strappa un fallo al compagno di tante battaglie e realizza due liberi che tengono a galla la Dolomiti, Lawson trova la via del canestro più facilmente e con continuità ma Trento ci prova e Hogue ne schiaccia due e Forray inventa un altro cesto che vuole dire -10 (69-59 al 32’). La gara é una bolgia, con Forray in trance agonistica che ruba e perde palloni in sequenza, la Segafredo si fa prendere dalla fretta e l’ennesima persa fa scendere il divario dalla doppia cifra dopo tempo immemore e, visti gli spettri della gara d’andata, lo staff bianconero vuole parlarci subito su per mantenere il controllo delle operazioni. Purtroppo la Virtus si incarta ancora in attacco e commette infrazione di 24”, il tecnico ad Aradori per proteste non aiuta la causa, la tripla libera di Forray gira sul ferro ed esce, finalmente é Slaughter a spezzare l’incantesimo ma Trento é viva e lotta come non mai (71-64 al 34’). Baldi Rossi infila una tripla dall’angolo di peso specifico clamoroso che frena le ambizioni avversarie, Shields si vede sputare dal ferro la sua e Pietro Aradori mette punti a tabellone a gioco fermo. Non c’é un attimo di tregua: Hogue completa un gioco da 3 punti, a Stefano Gentile non fischiano un fallo in entrata, Gomes continua nella sua serataccia incastrando il pallone tra ferro e tabellone. Slaughter raggiunge quota 20 personali dalla lunetta, ci sono tanti errori da ambo Leo arti e anche gli arbitri decidono di dare il loro contributo, dando per buono un canestro con fallo a Hogue che rimette le aquile in partita (77-70 al 37’). Aradori sbaglia un layup ma Trento perde una palla sanguinosa dopo diversi rimpalli, che porta all’assist di Lafayette per Slaughter che affonda con violenza il canestro decisivo, subito replicato dai due attori al giro dopo, con la folla in festa ad inneggiare ai propri ragazzi. Flaccadori ci prova ancora a tenere i suoi in partita, ma lo sfondo di Franke cancella questa possibilità e sono ancora Lafayette e Slaughter a sigillare la vittoria.