Bologna, 13 gennaio –
In una serata che pareva aver deciso di portare più di qualche incertezza sul cammino della Vu nera, alla fine la Virtus Olidata Bologna torna a casa da Venezia con molta più consapevolezza nei propri mezzi, oltre che col titolo di campione d’inverno di questa LBA Unipol 2025/26. Si tratta certamente di un titolo onorifico che non porta con sé medaglie o trofei, ma ci consegna tante considerazioni positive in chiave presente e futura.
Prima di tutto – ancora una volta – la Virtus esce da una contesa giocata punto a punto con una vittoria, segno di quanto questa squadra non trovi affatto nella tensione un motivo di sconforto, ma piuttosto un campo su cui poter far valere il proprio carattere. Una tenuta mentale dimostrata anche dalla grande rimonta partita dal -18, frutto della capacità di riuscire ad azzerare quanto non fatto bene fino a quel momento, ripartendo con calma e fiducia dal proprio punto di forza – la difesa – da cui poi è cominciata la rimonta, sfruttando la ritrovata serenità anche nella metà campo offensiva. In secondo luogo, la Virtus è la prima squadra ad uscire vincitrice dal Taliercio contro la Reyer dall’aprile della passata stagione, quando Pistoia vinse di un solo possesso 90-93. Un campo certamente ostico, come dimostrato anche dalla serie playoff dell’anno scorso, che sicuramente darà fiducia ai ragazzi di Dusko Ivanovic che proprio in trasferta cercano grandi conferme. In terzo luogo, la vittoria di questa domenica ci dice tanto anche su quanto la squadra ci tenga a non vedere la prima fase del campionato come un impegno di secondo piano: nonostante le fatiche europee la squadra ha risposto presente sia sul piano fisico che mentale, trovando proprio nella seconda metà di gara le forze per portare a casa il risultato.





