Frecciarossa Final Eight 2026: Le parole di Coach Ivanovic e Paolo Ronci in conferenza stampa
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Frecciarossa Final Eight 2026: Le parole di Coach Ivanovic e Paolo Ronci in conferenza stampa

Bologna, 17 febbraio –

 

In previsione della Frecciarossa Final Eight 2026 si è tenuta una conferenza stampa presso la concessionaria AutoVanti di PenskeCars, partner di Virtus Bologna. Sono intervenuti durante l’incontro il coach Dusko Ivanovic e il Direttore Generale Paolo Ronci, assieme al padrone di casa Andrea Mantellini, CEO e Managing director di Penske Automotive Italy.

Il benvenuto di Andrea Mantellini “Per noi è un grande piacere avervi oggi qui nella nostra sede essendo partner di Virtus. Mi auguro che questa conferenza stampa, che siamo onorati di ospitare, possa essere di buon auspicio per la prossima Coppa Italia che la Virtus disputerà in settimana. Quindi in bocca al lupo e sempre Forza Virtus!”

Le parole di coach Dusko Ivanovic “Pajola è un giocatore molto importante per noi: è un leader, è il capitano, gioca con energia ed è fondamentale. Ma ora non c’è perché fuori per infortunio e quindi gli altri giocatori dovranno prendere parte del suo ruolo in campo. Nelle ultime partite abbiamo avuto un po’ di problemi in questo senso perché ci vuole del tempo per adattarsi a questo nuovo assetto. Ma penso che questo tipo di torneo imporrà ai giocatori di dare ciascuno qualcosa in più rispetto al solito per cercare di centrare il risultato.

Arrivati a metà anno c’è qualcosa da migliorare? Possiamo e dovremo migliorare in molti aspetti. Nelle ultime 4-5 partite abbiamo avuto problemi, anche perché all’inizio della stagione abbiamo giocato ottime partite in difesa grazie al nostro approccio riuscendo poi a segnare punti facili in attacco. Invece, nell’ultimo periodo abbiamo un po’ perso questa aggressività difensiva e in attacco abbiamo faticato ad andare in transizione e a segnare punti facili. Questa difficoltà nell’attaccare la difesa 5vs5 è sicuramente l’aspetto che più dovremo migliorare.

Se sono tranquillo? Prima di queste partite importanti bisogna essere calmi e tranquilli e vedere cosa succede. Nelle ultime partite siamo partiti con 10-15 minuti di alta qualità poi abbiamo perso la concentrazione e l’aggressività difensiva. Abbiamo smesso di difendere bene e questa è la principale motivazione: se vogliamo vincere dobbiamo difendere bene ed essere aggressivi, anche per essere maggiormente efficaci in attacco.

Edwards portatore di palla? In questo momento abbiamo Vildoza e Daniel che sta giocando una stagione eccellente, ma abbiamo bisogno di altre opzioni e alternative. Carsen sta giocando anche questa situazione, ma ci sono anche altri che possono farlo. Con l’assenza di Pajola c’è sicuramente bisogno di qualcosa di più da alcuni, anche dal punto di vista dell’adattamento in campo.

Il DG Paolo Ronci “Siamo qui nella sede di uno sponsor importante per Virtus, un legame che ci lega da tanti anni per le auto che ci fornisce e per l’immagine di grande eleganza che ci garantisce in città. Siamo molto felici di essere qui all’inizio di una settimana così importante per noi.

La Coppa Italia è una competizione particolare, sono tanti anni che si dicono le stesse cose ed è sempre finito in modo diverso; quindi proviamo a cambiare le cose quindi dico andiamo a giocare lì la prima partita che è molto importante. Noi saremo una delle 8 pretendenti, cambiamo l’approccio per vedere se finisce in modo diverso.

Mercato? Abbiamo fatto esperienza negli anni passati e un innesto vale la pena se si ha la certezza che possa portare dei miglioramenti alla squadra. In passato con la fretta abbiamo provato a fare l’innesto migliore che era disponibile sul mercato. Pajola tornerà. L’anno scorso ci sono state tre uscite nel momento chiave della stagione che hanno dato il ruolo e le gerarchie chiare all’interno della squadra e queste scelte hanno influito in maniera determinante alla vittoria dello Scudetto. La squadra ha dimostrato a inizio stagione che se in salute può giocarsela contro chiunque. Capita a tutte le squadre che in determinati momenti di una stagione da 83-85 partite gli infortuni influiscano in maniera più importante, portando a qualche settimana negativa. Rimane però importante mantenere la calma e confidare, anche grazie allo staff, di avere nei momenti chiave della stagione i nostri giocatori tutti in forma e salute. Le aggiunte non vanno pensate in termini di necessità temporali ma di miglioramento sul futuro.

Siamo estremamente felici dei giocatori che sono a roster. Tutti hanno dimostrato di poter rimanere a questo livello. Saremmo felici di mantenere i nostri giocatori come detto in passato. Quando sarà giunto il momento faremo le opportune valutazioni. Sicuramente come club siamo molto felici dei giocatori a roster, anche per quanto riguarda il dato anagrafico e da un punto di vista di lungo termine. Saremmo ben felici se rimanessero per costituire un ciclo come costruito in passato, anche perché abbiamo salutato i nostri veterani con la vittoria dello Scudetto dell’anno scorso.

Gruppo degli italiani? Il gruppo degli italiani dà identità. Ne iniziammo a parlare con Sasha Djordjevic e il mercato venne fatto proprio in quell’ottica. Gli italiani danno identità e senso d’appartenenza, aiutando così l’integrazione dei giocatori stranieri che arrivano ad integrarsi in maniera più veloce capendo cosa sia Bologna e portare la maglia della Virtus. Abbiamo dei ragazzi che questo lavoro lo hanno fatto e lo fanno in maniera egregia. Niang 2004, Ferrari 2005, così come Diouf che è sicuramente un giocatore di prospettiva per costruire un ciclo. Un aspetto importante è che adesso possiamo contare sul fatto che da un certo numero di anni siamo stabilmente ai vertici italiani: come regular season siamo da parecchi anni stabilmente primi o secondi. Questo vuol dire che c’è continuità, anche cambiando le guide tecniche e i giocatori. Si tratta di continuità legata all’identità e questo è un merito nella programmazione del club e nel valore che il club esprime verso il mondo esterno come stabilità.”