Bologna, 25 febbraio –
Marco Belinelli, capitano delle V Nere, è stato intervistato dalla Rai all’interno della storica rubrica Dribbling.
Tanti i temi toccati dal giocatore bianconero: “Alla Porelli, andando in giro, si respira sapore di vittoria, di una società seria che spinge i giocatori a dare il massimo per vincere trofei. Ricordo Ginobili, e quanto mi abbia aiutato per capire il sistema di San Antonio. Ho avuto la fortuna di averlo in Virtus quando avevo 16 anni, e poi in NBA”
Richardson, grande tiratore da 3 come te. “All’All Star Game iniziai con degli air ball, poi mi sono ripreso, la tensione se ne è andata, e ho battuto campioni che sono ancora in NBA.”
Lo scudetto del 2021. “Firmai nel dicembre 2020, e poi abbiamo vinto uno scudetto inaspettato. Finalmente potevo festeggiare con la mia famiglia e con i miei amici”
Quest’anno cosa non sta funzionando? “Le cose non possono andare sempre bene. L’anno scorso nessuna pensava potessimo fare così bene in Eurolega, almeno fino a febbraio. Quest’anno abbiamo avuto problemi, infortuni, tantissime cose, ma alla fine bisogna rimanere uniti perché il grande obiettivo è lo scudetto, e migliorarci ogni giorno.”
Il futuro? “L’età è un numero, conta stare bene fisicamente e stare positivi. E avere il fuoco dentro di voler andare avanti e vincere: deciderò a fine stagione, poi quando smetterò il basket mi mancherà perché gioco da 6 anni, ma me ne farò una ragione e cercherò di fare altre cose, magari sempre nella pallacanestro, sempre nella mia maniera. Ovvero finire quando sarò ancora un giocatore importante.





