Bologna, 22 ottobre –
Virtus Segafredo Bologna vs Banco di Sardegna Sassari: 80-66
(Q1 18 – 20; Q2 45 – 35; Q3 64-50)
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 9, Lundberg 10, Belinelli ne, Pajola 8, Smith 13, Mascolo, Cacok 2, Shengelia 10, Hackett 4, Menalo, Mickey 10, Abass 14.
Coach: Banchi
Banco di Sardegna Sassari: Cappelletti 7, Pisano ne, Treier 11, Tyree 7, Kruslin 7, Whittaker 9, Raspino ne, Gentile 2, Diop 11, Gombauld 6, McKinnie 4, Charalampopoulos 2.
Coach: Bucchi
Arbitri: MAZZONI M. – GRIGIONI V. – VALLERIANI D.
Terza partita in cinque giorni per la Virtus Segafredo Bologna che dopo aver chiuso con due vittorie il back-to-back in EuroLeague, si rituffano in campionato per la quarta giornata in Campionato, l’ ultima al Paladozza prima di tornare alla Virtus Segafredo Arena. Partenza sprint della Dinamo che apre la gara con il 6 a 0 di parziale e che obbliga Coach Banchi ad interrompere subito il gioco, la difesa virtussina torna a stringere le maglie mentre in attacco la palla torna a girare con pulizia e velocità, la Segafredo rimette così la testa in avanti dopo 5′ abbondanti dalla palla a due (8-6); la partita vive di continui sorpassi e controsorpassi fino a quando Smith non trova per due volte la conclusione dall’arco che vale il +4 della Virtus sui propri avversari (14-10) a 3′ scarsi dalla prima sirena. Sassari prova a rimanere a contatto dei bianconeri ma è ancora una volta Smith a trovare la tripla del +5, io Banco trova però in Kruslin la soluzione per il proprio attacco, segna e manda sul +1 i suoi compagni, 1/2 di Cacok dalla lunetta, 2/2 di Diop sempre a cronometro fermo e il primo quarto va in archivio sul punteggio di 18 a 20 Dinamo. Abass e Mickey lavorano benissimo nel pitturato avversario e riportano in vantaggio la V Nera ad inizio del secondo quarto (22-20), Gentile e compagni ritrovano il vantaggio complice qualche palla persa di troppo e un arbitraggio che non trova assolutamente d’accordo giocatori virtussini e il pubblico presente al Paladozza, ha la peggio Hackett che riceve un tecnico e fa esplodere la contestazione del pubblico presente qui oggi. La Virtus Segafredo si rimette in carreggiata e passo dopo passo ricuce lo svantaggio e ritorna prima a -1 con Shengelia dalla lunetta e poi in vantaggio, sempre a cronometro fermo con, Pajola e Lundberg, 31 a 28 a 5′ e 30” dall’intervallo lungo. Tripla dall’angolo di Cordinier, penetrazione vincente di Pajola che insacca il nuovo +7 e la panchina di Sassari chiama il time out; palla rubata di Lundberg che lancia il contropiede vincente di Shengelia, dietro non si passa, o per lo meno si passa a fatica, davanti invece Mickey e Cordinier trovano le giocate per portare a +11 i loro compagni quando si entra nella fase finale del primo tempo (42-31), 4 a 0 di parziale per Sassari e risposta del 00 virtussino che dall’angolo rimanda a -10 la Dinamo, sirena e squadre negli spogliatoi sul punteggio di 45 a 35 Virtus. Terzo quarto frizzante con la Virtus che continua a fare male da tre e Sassari che prova a rimanere in partita sfruttando i tabelloni, il Banco rientra dalla doppia cifra di svantaggio a meno di 2′ dalla terza sirena (57-50), la difesa virtussina riparte bene, lancia Abass che schiaccia tutto solo +9, time out chiamato da Coach Bucchi sul punteggio di 59 a 50. La Segafredo allunga grazie anche a Mickey che prima stoppa tutto e poi lotta per insaccare il canestro che vale il +14 dopo 30′ di gioco, 64 a 50 Bologna. Magia di Shengelia per Mickey che gonfia la retina e la Virtus ora prova a prendere il largo, Sassari non ci sta e piazza il contro break che vale il -11 e il time out di Coach Banchi a 7′ abbondanti dal termine (66-55), Shengelia prova a spezzare l’inerzia avversaria ma Whittaker e Treier confezionano il break del 5 a 0 che vale il -8 (68-60). Altro strappo virtussino questa volta ai liberi, che riporta a +13 la Segafredo, poi Lundberg segue con la tripla del +16. Chiude la pratica proprio Lundberg con due liberi, e la Virtus Segafredo Bologna porta a casa il match con un punteggio di 80-66.





