LBA, Playoff SF | Il focus sui nostri avversari
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LBA, Playoff SF | Il focus sui nostri avversari

Bologna, 25 maggio –

 

Carne così tenera da solleticare perfino i palati più fini, Tortona riesce sempre a stupire senza mai farsi addentare giocando la sua sontuosa stagione. Perfino capace di raggiungere la semifinale scudetto da neopromossa, issata lassù dove dai tempi di Reggio Emilia (1997/98) nessuna era più giunta, anche se la Bertram è stata la prima assoluta da debuttante nella massima serie.

Contro la Reyer Marco Ramondino, rinnovato fino al 2024, ha guidato i suoi rimontando lo 0-1 iniziale attraverso il capolavoro di gara 3 al Taliercio, quando c’era da tornare in possesso del fattore campo. La serata della svolta, senza mai dare a Venezia la possibilità di rientrare, vincendo tre quarti su quattro con cinque giocatori in doppia cifra: Daum (19), Sanders (15), Macura (11), Wright e Cain (10 a testa), operando con i consueti cambi di lato che permettono a tutti di toccare la palla. Infine gara 4, sempre a Mestre, altra serata condotta fin dalla palla a due, gestita con lucidità e precisione, vinta ancora una volta a rimbalzo, 44 a 28 (16 offensivi), tirando meglio sia da due, (48% contro 39%), sia ai liberi, (13/15 contro l’8/14 orogranata) e con la difesa a zona a limitare gli attacchi della Reyer, quasi mai giunta al ferro. Tre gare racchiuse in un fazzoletto offensivo: 70, 73, 72 punti, il range ideale di Derthona. Proprio, JP Macura, uomo simbolo della stagione piemontese, continuerà con la maglia della Bertram per le prossime due stagioni (accordo fino al 30 giugno 2024) dopo un’annata brillante da rookie fin qui condotta con 13.4 punti di media, 24 doppie cifre e oltre il 32% dall’arco. Una crescita esponenziale dopo un inizio complesso (cinque gare in singola cifra nelle prime nove), esplodendo poi nella seconda metà, col suo season-high di 25 punti contro Napoli grazie al 7/11 dall’arco, mentre in Coppa Italia è stato il miglior marcatore con 19.3 punti, nella grande cavalcata che ha portato Tortona alla finale superando proprio la Segafredo. Tra le 60 gare giocate dalla Virtus in stagione, spalmate su 4 competizioni, appena 12 le sconfitte e 2 di queste sono giunte proprio con Tortona, unica squadra assieme a Valencia e Buducnost a batterla più di una volta: l’ultimo faccia a faccia quello di campionato alla 28esima giornata, vinto dai Campioni d’Italia 101-83.