Ultimo tiro fatale per Virtus Segafredo, la capolista Brescia passa al Pala Dozza

13/11/2017

SEGAFREDO BOLOGNA - GERMANI BASKET BRESCIA 74-76
(16-22; 41-45; 61-52)

SEGAFREDO BOLOGNA
0. GENTILE Alessandro - 13pt. (5/12, 1/5, 0/1)
3. UMEH Micheal - 6pt. (0/0, 2/4, 0/0)
6. PAJOLA Alessandro - NE
11. PETROVIC Danilo - NE
13. NDOJA Klaudio - 4pt. (0/0, 1/4, 1/1)
20. LAFAYETTE Oliver - 14pt. (1/4, 4/8, 0/0)
21. ARADORI Pietro - 15pt. (2/5, 3/7, 2/2)
22. GENTILE Stefano - 10pt. (3/6, 1/3, 1/3)
23. BERTI Matteo - NE
25. LAWSON Kenny - 6pt. (3/3, 0/3, 0/0)
44. SLAUGHTER Marcus - 6pt. (3/4, 0/0, 0/2)
Coach - RAMAGLI Alessandro

T2: 17/34 (50%). T3: 12/34 (35%). TL: 4/9 (44%)
Rimbalzi: 35 (25d.-10off.). Ast: 19 PP: 12 PR: 5 Valutazione: 71

GERMANI BASKET BRESCIA
2. MOORE Lee - 0pt. (0/2, 0/0, 0/0)
4. HUNT Dario - 15pt. (6/10, 0/0, 3/4)
7. VITALI Luca - 9pt. (1/7, 1/2, 4/6)
8. LANDRY Marcus - 16pt. (4/7, 2/6, 2/2)
20. FALL Abdel - 2pt. (1/1, 0/0, 0/0)
26. TRAINI Andrea - NE
31. VITALI Michele - 14pt. (2/3, 3/6, 1/2)
34. MOSS David - 4pt. (1/3, 0/4, 2/2)
41. SACCHETTI Brian - 10pt. (4/4, 0/1, 2/3)
70. BUSHATI Franko - 6pt. (0/1, 2/3, 0/0)
Coach - DIANA Andrea

T2: 19/38 (50%). T3: 8/22 (36%). TL: 14/19 (74%)
Rimbalzi: 35 (27d.-8off.). Ast: 19 PP: 15 PR: 7 Valutazione: 87

di Massimiliano De Panfilis

La Segafredo Bologna perde in casa contro la capolista Brescia, che rafforza la sua posizione e lascia diversi interrogativi per la settimana alla band del presidente Bucci. É stata una gara altalenate, iniziata in salita e poi svoltata nel terzo parziale, dove la Virtus sembrava aver preso le redini della partita: come troppo spesso già accaduto in questo inizio d stagione, nel quarto periodo si sono bloccati gli ingranaggi offensivi, é mancata la necessaria luciditá e nell’arrivo in volata i bianconeri finora non sono mai stati premiati. BRescia ha fatto soffrire le VuNere con la zona, riempiendo l’area, attaccando con grande personalità e meritando tutti i complimenti ricevuto finora. La sfida dei fratelli é stata vinta dai bolognesi di nascita, Michele e Luca sono stati fondamentali per il successo ospite, Luca autore del pazzesco canestro decisivo (unico suo centro da 2 del match) che ha ferito a morte Bologna, la coppia campana in maglia Virtus ha dato sprazzi di leadership e sostanza, ma manca sempre quel centesimo per fare l’euro. I ragazzi di Ramagli hanno giocato una partita gagliarda ma ancora insufficiente per avere la meglio di compagini toste come quella di Diana, nel primo match del post Rosselli tutti hanno dato un contributo ma si deve dare quel qualcosa in più per gettare il cuore oltre l’ostacolo. Sicuramente essere più lucidi e meno individualisti nei momenti chiave, perché quando gioca di squadra la Segafredo é un bel vedere, quando insiste senza costruire, molto meno e non ha efficacia. Prossimo turno in trasferta, nella lontana Brindisi, gara insidiosa che dovrà dare delle risposte importanti, a tutti i livelli.

1’ QUARTO - Il primo attacco bianconero spara a salve, infrazione di 24”, ma in difesa non si paga dazio e al secondo tentativo la tripla di Klaudio Ndoja, all prima da capitano, centra perfettamente il bersaglio. Gentile e Hunt si scambiano canestri da sotto, Lafayette colpisce dalla media e la partita ha subito ritmi intensi, purtroppo Marcus Slaughter si fa fischiare 2 falli in 3 minuti ed é costretto a sedersi. É sempre Dario Hunt a muovere il tabellone per i suoi, fino alla tripla confezionata da Michele Vitali e Moss che siglano il primo sorpasso. Pietro Aradori opera subito il contro sorpasso con una bella iniziativa personale e poi serve con un assist schiacciato a terra al bacio Lawson, che affonda facilmente (11-10 al 5’). A rimbalzo Moss commette fallo con gomito alto a palla lontana su Ndoja beccandosi il fallo, la Leonessa viene punita immediatamente: tripla di Aradori e palla recuperata che fanno ribollire il PalaDozza, con il numero 13 ad arringare la folla. Anche dopo il timeout di Diana, Hunt é un rebus che é difficile da risolvere, ma il resto di Brescia viene contenuto egregiamente dalla Segafredo, mentre Kenny Lawson si fa valere sotto le plance. La capolista non molla di un centimetro, anzi accelera impetuosamente anche per colpa della Virtus che ha le mani fredde, specialmente Ale Gentile, e che non fa girare bene la palla ed esegue i giochi, costringendo coach Ramagli ad un timeout per tornare a ragionare. Ndoja fallisce una buona occasione da 3, mentre é preciso Michele Vitali che regala ai lombardi il massimo vantaggio proprio sul finire del quarto.

2’ QUARTO - La Germani raggiunge subito il +8, ma ci pensa Ale Gentile a fermare il break, con un canestro e fallo (poi non convertii a gioco fermo), poi é la difesa che alza il volume, con Lawson che va altissimo a stoppare le incursioni biancoblu. Viene fischiato un dubbio fallo in attacco ad Aradori, la partita si fa spigolosa e la Segafredo soffre le mani addosso degli avversari che dimostrano che la loro posizione di classifica non é aleatoria. Va a riposare uno splendido Lawson e Slaughter ha subito impatto sotto canestro, con i lunghi avversari che cercano di fargli commettere il terzo personale. Bushati e Hunt sono i leader della band di Diana che tiene a distanza la Virtus, coach Ramagli fa rifiatare anche Aradori e si iscrive a referto Stefano Gentile, che alla sua maniera realizza una tripla e mette a segno un liberi su tre, dopo un fallo subito dall’arco (28-34 al 14’). Ale Gentile replica all’ennesimo canestro di Hunt, immarcabile per i lunghi bianconeri, ci si mette anche Luca Vitali a punire i suoi ex colori da 3, subito annullato dal siluro di Umeh. La gara diventa divertente anche se Brescia insiste, con la tripla di Sacchetti e le VuNere continuano a sbagliare scelte e tiri fino alla tripla liberatoria di Lafayette. Coach Ramagli é assolutamente scontento della difesa dei suoi ma Oliver Lafayette ne segna subito un’altra da 7 metri per dare ossigeno e spinta a Bologna, lo staff chiede esecuzione e calma (39-43 al 18’) durante un timeout necessario per rifiatare. Gli arbitri non si fanno certo gradire dal pubblico, ma vedono bene sullo sfondamento di Landry, lo staff tecnico preserva Slaughter per evitargli la terza penalità ma alcune palle perse non permettono il riaggancio prima della pausa lunga.

3’ QUARTO - Come nel primo tempo i primi attacchi vanno a vuoto, ci pensa Ale Gentile a togliere il coperchio dal canestro ospite prima e a servire Lafayette poi, che proprio di fronte alla panchina ospite infila un missile che vuol dire sorpasso. Una difesa di squadra da manuale convince coach Diana a chiamare subito un minuto di sospensione, al rientro Slaughter arpiona un rimbalzo dei suoi e regala una seconda occasione che Aradori concretizza con un libero, per il tecnico che si merita Luca Vitali per flopping. Il match si fa duro ed aspro, Pietro Aradori confeziona da solo una tripla allo scadere dei 24” che manda in visibilio la folla, ed é un libero di Michele Vitali a fermare l’emorragia per i suoi colori. La difesa Segafredo é tostissima, Ndoja lotta su ogni pallone e recupera anche quando sembra giá fatto il canestro degli ospiti, colpevole Hunt che sbaglia un appoggio elementare, gli errori si sprecano da ambo le parti e per un paio di minuti il tabellone non si muove (50-46 al 25’). I fratelli Vitali vengono fischiati a ragione, per intensità solo dopo Moss, Michele fa il paio col tecnico per flop con Luca, su Klaudio Ndoja, e finalmente trova il fondo della retina anche Umeh che regala il +8 alla Virtus e serve sotto Slaughter che non sbaglia. La Leonessa non crolla, Michele Vitali segna dalla distanza, ma Stefano Gentile si incunea tra le braccia per due difficili. Viene fischiato un tecnico ad Ale Gentile che si lamentava di un fallo subito, gli arbitri fermano il contropiede delle VuNere per una botta presa da Sacchetti facendo inviperire i 5000 presenti che vanno in delirio sulla tripla di Ale Gentile nell’azione susseguente. La Virtus Segafredo domina completamente il parziale, annichilendo gli ospiti piú di quanto dica il punteggio

4’ QUARTO - Stefano Gentile comincia alla grande ma Brescia é ancora viva e si avvicina con la tripla di Landry, Ale Gentile resta a terra per un colpo preso alla testa e lascia posto ad Aradori, purtroppo gli ospiti rimontano ancora col gioco da 3 punti di Sacchetti (63-60 al 32’). É ancora il piú anziano dei due Gentile a prendersi le responsabilità offensive, mettendo a segno un bel canestro e difendendo subito dopo alla grande in post basso. Appena coach Ramagli vede il gioco stagnare chiama la pausa per fare mente locale coi suoi, chiede di eseguire e non far solo passaggio e tiro, Landry si fa fischiare un tecnico che Aradori converte, ma la Segafredo non riesce a fermare le entrate dei lombardi. É ancora una tripla del 21 della Nazionale a togliere le castagne dal fuoco ai bolognesi, Hunt realizza la doppietta a gioco fermo in quella che no é proprio la sua specialitá e lancia la volata finale (69-66 al 35’). Landry trova la difesa bianconera impreparata e la punisce in contropiede facendo cadere braccia a Ramagli sulla linea laterale, Bologna si blocca in attacco ed é ancora Landry a punire la Virtus, mettendo la freccia del sorpasso. Una grande tripla di Lafayette sblocca i suoi e scaccia i fantasmi, ma un tecnico a Stefano Gentile ridá inerzia alla capolista, che fortunatamente sbaglia due triple con spazio. Anche la Virtus sbaglia molto, Ale Gentile si arrabbia coi suoi chiedendo calma, ma per diversi attacchi si gira a vuoto, l’assist di Vitali Luca al volo per Michele convince lo staff Segafredo a parlarci su (72-73 al 38’) per cercare di evitare un’altra beffa da quarto quarto. Lafayette manda il primo tiro sul ferro ma sbaglia anche Brescia, lo stesso play recupera sull’errore da 3 di Aradori e il punteggio non varia entrando nell’ultimo giro di lancette. Stefano Gentile prende un tiro complesso e lo sbaglia ma la palla resta Virtus, Brescia segna ancora con Vitali dalla lunetta, Slaughter la impatta da sotto, ma l’ultimo attacco é degli uomini di Diana che lo sono glaciali ed é ancora Vitali a infilarla nel canestro delle VuNere a 2”8 dal termine. L’ultimo tentativo arriva nelle mani di Slaughter ma il suo tiro va solo nelle vicinanze del ferro, rendendo amarissima la quarta sconfitta in campionato per i bianconeri, nuovamente superati allo sprint.

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