RAMAGLI: “BRESCIA BESTIA DIFFICILE DA DOMARE, SARA’ UN BIG GAME”

11/11/2017

Domani sera al PalaDozza arriva la Germani Brescia, capolista che pochi avrebbero pronosticato prima dell’inizio del campionato. Ma Alessandro Ramagli sa quello che aspetta la sua Virtus Segafredo, e addirittura un’idea della forza della squadra di Diana se l’era fatta in tempi non sospetti.

“Due squadre mi avevano fatto un’impressione eccellente in precampionato: una era Varese, l’altra proprio Brescia. Ed entrambe stanno facendo bene. Brescia ha un quoziente cestistico eccezionale, ha logica e sa come far produrre molte palle perse all’avversario, in questo è la migliore di tutte. Meritano questo primato, e quello di domani sarà un big game a tutti gli effetti”

“Sarà una gara diversa da quella giocata contro Venezia, o quella di Milano. Brescia sa essere efficiente in base alle situazioni nelle quali si ritrova, ha tecnica ma anche e soprattutto intelligenza. Un abestia difficile da domare”.

“La situazione di Guido Rosselli? Credo che un giocatore per dare il massimo debba avere una situazione di comfort, e per lui dentro e fuori dal campo questa non lo era. Non l’ho vissuta bene, insieme alla squadra ho cercato di ricreare questa situazione di conforto, ma non ci è riuscito. Non ci sono state situazioni scatenanti, non si trovava più bene in questa situazione. Il fatto che questa squadra non è completa ha determinato certe richieste tecniche diventate insostenibili per Guido, è naturale che resti l’amaro in bocca per l’epilogo della vicenda”.

“Logico che cose del genere non vengano vissute con leggerezza, ma noi siamo qui a fare del nostro meglio, tutti quanti. A tutti i giocatori toccherà un ulteriore sacrificio, ci saranno impieghi e rotazioni diverse, ma anche questo è un test che ci aiuterà nella costruzione della squadra. Metteremo in campo tutte le nostre risorse e sono certo che ce la faremo”.

“Ndoja era il vice di Guido, non è stata una scelta la sua “promozione”, ma una naturale conseguenza. Non ne abbiamo nemmeno parlato, basta che lui sia quelo che è sempre stato, dentro lo spogliatoio”.

“Mi chiedete se Oliver Lafayette ha dei problemi. Io dico che lui sa difendere sulla palla come pochissimi, in questo campionato. I giocatori li abbiamo scelti mettendoli uno accanto all’altro, non accatastandoli uno sopra l’altro. Ci garantisce una presenza difensiva che non trovo in altri giocatori. Se non segna in attacco prima delle percentuali vanno controllati l’impegno ed il rispetto del piano partita. Ed in questo lui è stato eccellente”.

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