Prossima PartitaSegafredo Virtus Bologna vs Virtus Roma/25 Set 2019/PalaDozza

Virtus Segafredo, prova di forza con Avellino: 88-66

SEGAFREDO BOLOGNA – SIDIGAS AVELLINO  88-66

(27-28; 53-38; 70-56)

 

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 5 (1/3, 1/3, 0/0), Martin 6 (1/3, 1/1, 1/2), Moreira 6 (3/6, 0/0, 0/0), Pajola 8 (0/1, 2/3, 2/2), Taylor 13 (4/8, 1/3, 2/3), Baldi Rossi 4 (0/1, 1/3, 1/2), Cappelletti NE, Kravic 12 (5/9, 0/0, 2/2), Venturoli NE, Aradori 15 (3/5, 2/4, 3/7), Berti NE, M’Baye 19 (2/4, 5/6, 0/1), All. Sacripanti.

SIDIGAS AVELLINO: Young 10 (5/12, 0/0, 0/0), Green 8 (0/3, 1/6, 5/6), Guariglia NE, Filloy 18 (4/9, 1/1, 7/8), Campani 0 (0/1, 0/0, 0/0), Sabatino NE, Silins 0 (0/0, 0/2, 0/0), Campogrande 3 (0/2, 1/1, 0/0), Harper 0 (0/5, 0/1, 0/0), D’Ercole 0 (0/0, 0/1, 0/0), Sykes 25 (6/15, 4/7, 1/1), Ndiaye 2 (0/1, 0/0, 2/2), All. Vucinic.

NOTE:

SEGAFREDO BOLOGNA:

T2: 19/40 (48%), T3: 13/22 (59%), TL: 11/19 (58%); Rimbalzi 44 (34d-10off.), Perse 12, Recuperate 9, Assist 5, Valutazione 111

SIDIGAS AVELLINO:

T2: 15/48 (31%), T3: 7/19 (31%), TL: 15/17 (88%): Rimbalzi 36 (24d-12off.), Perse 13, Recuperate 7, Assist 10, Valutazione 60

Arbitri: Begnis, Grigioni, Vita

 

Riparte la corsa in campionato della Segafredo Bologna, che dopo lo stop di Milano, si prende una bella e importante vittoria contro una rivale diretta per l’accesso ai playoff. Le VuNere hanno dominato il secondo quarto (break di 19-0 che ha spezzato l’incontro) e non si sono più voltate indietro, dopo un primo parziale equilibrato, conquistando due punti e il 2-0 negli scontri diretti contro Avellino. È stata un’ottima prova corale, i mattatori offensivi sono stati M’Baye ed Aradori, ma la menzione principale va a Martin e soprattutto ad Alessandro Pajola, che hanno fatto vedere i sorci verdi ai rispettivi avversari e sono stati decisivi per l’allungo e il mantenimento del vantaggio. Ottima anche la prestazione di Taylor, non solo in regia ma anche come leader difensivo, buonissime cose da parte dei lunghi mentre Punter si è applicato in difesa ed ha avuto solo un’esplosione offensiva nel secondo quarto, giocando solo uno scampolo di partita. Chiavi della gara la precisione da 3 dei bianconeri (5/6 di Amath M’Baye), il controllo del ritmo e dei rimbalzi e la difesa a tratti asfissiante (seconda e quarta frazione 10 punti subiti), in una gara convincente, contro un avversario di buon livello, seppur in difficoltà. Mercoledì si torna in campo, gara decisiva per il primo posto in coppa, contro Patrasso, mentre il prossimo turno in campionato vedrà opposta la Virtus a Cremona, in un altro duro scontro in ottica playoff.

 

PRIMO QUARTO – La Segafredo Bologna parte con lo starting five ormai consueto di campionato, con Taylor, Punter, Aradori, M’Baye e Moreira al centro, che come al solito viene cercato con continuità all’inizio e risponde alla grande con i primi due canestri bianconeri che portano la sua firma. La Virtus va sempre dentro, il centro angolano ogni tanto sbaglia la conclusioni ma l’attacco è aggressivo, anche se non sempre lucido, Avellino passa a condurre con i tiri dalla media e dalla distanza di Sykes e Filloy. Tony Taylor riequilibra il match con un gioco da tre punti, ma Filloy è un rebus di difficile risoluzione già di suo, se viene lasciato libero è dominante. M’baye si prende le luci del palco nel bene e nel male: segna la tripla del sorpasso, concede un gioco da 4 punti a Caleb Green e prova a rimediare con un canestro e fallo, poi non convertito (14-15 al 5’). Pietro Aradori si mette in moto: la sua sospensione dalla linea di fondo è perfetta e non muove neanche la retina, Sykes replica con 3, il 21 bianconero si guadagna tre giri in lunetta, peccato infili solamente l’ultimo tentativo, si rifà al giro successivo con la tripla in transizione per il nuovo vantaggio interno. Pajola rende la vita più difficile a Filloy con la sua difesa arcigna, il jumper di Taylor convince lo staff biancoverde a fermare le ostilità di una gara a punteggio molto alto. Il timeout da ottimi frutti per la Sidigas: Young si prende il pitturato e realizza in semigancio, Sykes trova la bomba vincente dopo un’azione costruita alla perfezione ed ancora il centrone di Avellino schiaccia a due mani per il sorpasso dei campani. Amath M’Baye non ci sta e mette nuovamente la freccia, con un siluro a segno dall’arco, Aradori continua ad attaccare il ferro e non essere preciso dalla lunetta, la Virtus c’è ma il primo quarto finisce con l’inerzia tutta per Avellino, a causa della stoppatona di Ndiaye su Pajola e il gioco da 3 punti di un implacabile Sykes a fil di sirena.

 

SECONDO QUARTO – Kravic commette fallo su Ndiaye che imbuca entrambi i tentativi, la Sidigas parte di slancio, arriva sul 27-30 ma non allunga ed all’improvviso cambia il vento. Kevin Punter si iscrive alla contesa: trova la prima corsia libera verso il ferro e la sfrutta a dovere, poi serve il serbo volante al volo, che schiaccia la palla non senza difficoltà. Il numero 0 quando va in ritmo è immarcabile: ben servito da Taylor, segna uno step-back da 3 con parabola altissima che costringe Avellino a interrompere il gioco (34-30 al 13’). Coach Sacripanti chiama il pressing a tutto campo per dar fastidio ai portatori di palla ospiti, che hanno Filloy e Sykes a sedere, l’intensità della gara sale e le giocate di energia di Kelvin Martin esaltano la folla, un recupero, poi la tripla a bersaglio, un altro recupero con urlo belluino che porta al tap-in vincente di Kravic e il primo vantaggio in doppia cifra per la Segafredo. La Sidigas non trova più la via del canestro e le VuNere si involano sulle ali dell’entusiasmo: la tripla dall’angolo di Baldi Rossi tramortisce gli uomini di Vucinic. Martin concede spazio anche allo spettacolo, prende un rimbalzo alla Rodman e poi conclude un contropiede ben servito da Taylor, allargando ulteriormente il canyon, siglando un parziale di 19-0 devastante. Filloy torna a muovere lo score di Avellino a gioco fermo, la zona dei biancoverdi ferma un paio di attacchi bolognesi, a Sykes viene negato un canestro buono per l’intervento di Aradori e Kravic si inventa un appoggio rovesciato da guardia pura (48-35 al 17’). Per un paio di minuti le squadre mandano sul ferro ogni tipo di tiro, è Tony Taylor a far ripartire le VuNere con una tripla con metri di spazio, Filloy torna al lavoro con un gioco da 3 punti di esperienza e furbizia. Le difese hanno la meglio sui rispettivi attacchi, Dejan Kravic è presentissimo a rimbalzo e ribadisce nel cesto un errore di Taylor, Pajola è un demonio difensivo e chiude il primo tempo con alcune giocate che fanno spellare le mani a presenti.

 

TERZO QUARTO – Coach Sacripanti ripropone gli stessi 5 iniziali, M’Baye manda lungo il primo tiro ma Punter ha le mani veloci, recupera e lancia il compagno di reparto in contropiede, che guadagna due liberi. Filloy si inventa un assist a Young quando aveva praticamente perso palla e gli viene regalato un canestro (un bianconero tocca la retina), Sykes si incunea sotto le braccia dei difensori ma Amath M’Baye centra la tripla che tiene a debita distanza Avellino. Green lancia un air-ball ma Punter va cortissimo sull’assalto che ne segue e commette il terzo fallo cercando di contenere Sykes, andandosi a sedere subito dopo. Gli arbitri fischiano un fallo non visto dai più ai danni di Filloy che riporta i suoi a -11, Aradori rimette le cose a posto con un long-2 in faccia a Campogrande (59-46 al 24’). Young spinge a rimbalzo e vede vanificata la sua bimane, M’Baye alza la mano da 3 e si muove solo la retina, la Sidigas prova a reggere l’urto con i rimbalzi offensivi ma il 24 con la VuNera sul petto è caldissimo, altra tripla e fallo subito da Green sulla difesa successiva. Il pubblico è soddisfatto di quanto mostrato dei suoi beniamini, che controllano il ritmo senza particolari patemi, anche se Pajola viene stoppato e Sykes punisce immediatamente con 5 di fila per il ventello personale. La Virtus si ostina troppo in iniziative personali, spesso finite sul ferro a parte il fendente di Aradori in faccia a Ndiaye. Avellino non gioca di squadra ma si aggrappa ai singoli per restare a galla, Taylor si merita gli applausi per quanto fatto anche in difesa oltre che in regia ed ancora il nazionale di Brescia che colpisce senza pietà.

 

ULTIMO QUARTO – Martin arpiona un rimbalzo e la pazienza in attacco della Segafredo produce dividendi, tutti toccano la palla e Kravic viene fermato fallosamente e concretizza i due giri in lunetta con estrema precisione. Il timone del match è saldamente in mano agli uomini di casa, Taylor si butta dentro con la moto e arriva al massimo vantaggio, sul +18, prima che Sykes trovi ancora il bersaglio dall’angolo. Kravic si libera di Ndiaye e segna, il lungo avellinese blocca in movimento Pajola e si accomoda sul pino, il giovane numero 6 bianconero sta molto in campo, meritatamente per quanto regala dietro e con umiltà, non protestando anche quando subisce falli evidenti. Gli arbitri fanno adirare la folla per alcuni fischi, Taylor prende sfondamento da Sykes che va a sedersi, in un segno di resa da parte dei campani (76-59 al 33’). Le due triple di Pajola fanno esplodere il PalaDozza e lasciano impietrito Coach Vucinic sulla linea laterale, il numero 6 è un incubo per tutti i portatori di palla biancoverdi, che peccano di lucidità e alzano bandiera bianca ben prima del suono della sirena. Gli ultimi 5’ sono un lungo allenamento in vista del prossimo impegno, decisivo per il piazzamento in BCL, contro i greci di Patrasso, la curva può festeggiare, celebrando i suoi beniamini in campo,  Coach “Pino” Sacripanti, Alberto Bucci, Massimo Zanetti e coinvolgendo tutta la folla nell’ormai immancabile “Chi non salta è biancoblu” che fa tremare le fondamenta del palazzo.

(mdp)