Prossima PartitaSegafredo Virtus Bologna vs Virtus Roma/25 Set 2019/PalaDozza

Virtus Segafredo, in casa di Milano la salita è troppo dura: 94-75

AX ARMANI EXCHANGE-VIRTUS SEGAFREDO 94-75

(22-16, 48-32, 61-57)

ARMANI EXCHANGE: Della Valle 7, James 12, Micov 13, Ferraris ne, Bertans 6, Fontecchio 14, De Capitani ne, Kuzminskas 11, Burns 3, Brooks 12, Jerrells 16, Omic. All. Pianigiani

VIRTUS SEGAFREDO: Punter 9, Martin 3, Moreira 10, Pajola, Taylor 18, Baldi Rossi 4, Cappelletti ne, Kravic 13, Venturoli ne, Aradori 10, Berti ne, M’Baye 8. All. Sacripanti

Arbitri: Paternicò, Rossi, Quarta

Note: t2 MI 24/33 BO 23/39; t3 MI 7/19 BO 3/19; tl MI 25/32 BO 20/31; rimb MI 30 (4 off) BO 28 (10 off)

MILANO – La grande classica va in scena per la 172ma volta. Al Mediolanum Forum, alle cinque della sera, un duello che ha una favorita e una sfidante che non vuole sfigurare. Si batte, la Virtus Segafredo, nel faccia a faccia con la corazzata Armani Exchange, e ogni volta che i padroni di casa allungano trova la forza di riportarsi in gara. Paga un inizio poco “cattivo”, ma soprattutto nel terzo quarto si rimette in carreggiata giocando alla pari, se non meglio. Tiene il passo, insomma. Fino agli ultimi tornanti di una partita spigolosa, frammentata, di quelle dove anche le piccole sbavature non vengono perdonate. Che Milano, forza devastante del campionato, non perdoni tra le mura di casa è quasi scontato. E nel finale la fatica sale, e la Segafredo perde il passo e vede i campioni d’Italia volare verso la vittoria.

PRIMO QUARTO – Milano parte con James, Della Valle, Micov e Brooks, con la torre Omic, Bologna risponde guidata da Taylor, con Punter e Aradori, M’Baye e Moreira sotto canestro. Si va punto a punto per sei minuti, con le fiammate di James puntualmente compensate da Taylor, fino ai cinque punti filati di Micov che danno il primo allungo a Milano (13-8) poco oltre la metà del quarto. Kravic non sfrutta un assist cucitogli addosso da Taylor, e di là James azzecca la seconda tripla per il 16-10 dll’Olimpia. Entra Simone Fontecchio, ex bimbo prodigio bianconero, ma di lì a poco spende un antisportivo che fa riavvicinare Bologna dalla lunetta, con Punter. Ma James è infuocato, e dopo nemmeno otto minuti è già in doppia cifra, guidando la fuga biancorossa (18-12). Fontecchio dà il massimo vantaggio a Milano (20-12), ma la Segafredo è viva e alla prima pausa la corsa è aperta: 22-16.

SECONDO QUARTO – Da qui in avanti, James è fuori causa per un infortunio al gomito. Una rubata di Pajola porta in lunetta Aradori, uno su due seguito dall’entrata di Kravic che riporta sotto Bologna, 22-19. Ma l’Olimpia è attenta, e riparte con Jerrells e con la tripla dell’ex Fontecchio. Jerrells è carico, accende anche Burns per il nuovo massimo vantaggio dei padroni di casa (29-20). Pajola fa un altro scippo e lancia Martin a schiacciare, Pianigiani si agita e rimedia un tecnico che non fa male, perché dalla lunetta Aradori non va. La frazione va a rilento, tra le interruzioni della terna che frammentano il gioco, ma negli sprazzi d’azione si inserisce furtivo Jerrells, che da una nuova spinta a Milano (33-22) al quarto d’ora. Poco oltre, arriva il terzo fallo di Punter, brutta notizia per Sacripanti, seguito dall’antisportivo di Baldi Rossi, e dalla lunetta Bertans porta via Milano. Il lettone non si ferma qui, ma mette la tripla della grande fuga, 41-24 a 3’45” dalla pausa lunga. Il risveglio di Punter  non basta, se si accende Simone Fontecchio con cinque punti filati e la tripla che mantiene Milano a distanza (48-31). Taylor mette un libero su due prima della sirena, come dire che ci sarà comunque molto da fare nei prossimi venti minuti.

TERZO QUARTO – La frazione inizia con il quarto fallo di Punter, che anche se non danneggia perché dalla lunetta Bertans fa due volte cilecca, non è una buona notizia. Bologna però è rientrata molto viva, e con Moreira e Taylor chiude un parziale di 0-6 e si riporta a -10 (48-38). E’ il momento di Yanick Moreira, che in tre minuti e mezzo piazza otto punti finalizzando ogni azione bianconera, e riaprendo i giochi sul 52-44. Ma Milano si sveglia, infila un 5-0 che la riporta a tredici lunghezze (57-44) con Della Valle e Micov. La Segafredo non si spegne, Taylor la riporta sotto guidando un altro parziale, ma Micov è un pericolo, colpusce e ferisce. A tre dalla mezz’ora è 61-51, e l’Armani Exchange fatica ad infilarsi tra le maglie della difesa bianconera. Bologna ha l’inerzia, Kravic la riporta sotto con sei punti filati, Micov si carica del quarto fallo e Milano sente il fiato sul collo: 61-57. Brooks e Jerrells la tirano fuori dalle sabbie mobili, riportando alla mezz’ora il vantaggio a nove lunghezze, 67-58.

ULTIMO QUARTO – Pietro Aradori trova la via del canestro, anche da lontano, e ne mette cinque in fila che tengono Bologna in corsa. Jerrells raddrizza, Milano va via quasi senza parere, ma a sette dalla fine si ritrova ancora a +11 (74-63). Aradori continua a colpire, stavolta dalla lunetta, e Simone Fontecchio risponde con lo stesso pane. Ma le distanze restano inalterate, e a quattro e mezzo dallo stop Milano guarda ancora dall’alto, 80-70. Brooks spinge di nuovo sull’acceleratore, Kuzminskas ci mette i liberi della sicurezza, e come era successo nella prima parte di gara l’Olimpia scivola via, a distanza di sicurezza. I titoli di coda, a due minuti dalla fine, stanno già scorrendo, quando i liberi di Della Valle e la tripla di Jerrells allargano il solco ben oltre i meriti e quello che il campo ha mostrato.

(m.tar.)