Virtus Segafredo, il ritorno in Europa regala i primi sorrisi

SEGAFREDO BOLOGNA – NEPTUNAS KLAIPEDA  83-78

(10-19; 24-33; 43-54; 69-69)

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 27 (7/12, 2/5, 7/10), Martin 8 (4/8, 0/1, 0/0), Pajola 0 (0/1, 0/0, 0/0), Taylor 4 (2/4, 0/1, 0/0), Baldi Rossi 5 (1/1, 1/2, 0/0), Cappelletti 0, Kravic 10 (4/8, 0/0, 2/4), Aradori 2 (0/3, 0/3, 2/4), Berti NE, M’Baye 9 (3/5, 1/3, 0/0), Cournooh 11 (1/2, 3/3, 0/0), Qvale 7 (3/5, 0/0, 1/2), All. Sacripanti.

NEPTUNAS KLAIPEDA: Williams 5 (2/5, 0/3, 1/1), Kisielius 8 (4/5, 0/0, 0/2), Delininkaitis 9 (0/1, 2/4, 3/6), Slavinskas NE, Olisevicius 10 (4/10, 0/3, 2/2), Mikalauskas 1 (0/0, 0/0, 1/1), Galdikas 7 (3/7, 0/0, 1/2), Masiulis 5 (2/3, 0/0, 1/4), Weaver 12 (5/13, 0/0, 2/2), Beliauskas NE, Dambrauskas 0 (0/4, 0/0, 0/0), Grant 21 (8/12, 0/0, 5/7), All. Maksvytis

NOTE
SEGAFREDO BOLOGNA
T2: 25/49 (51%), T3: 7/18 (39%), TL: 12/20 (60%). Rimbalzi 45 (35d-10off.), Perse 11, Recuperate 6, Assist 12, Valutazione 102
NEPTUNAS KLAIPEDA T2: 28/60 (47%), T3: 2/10 (20%), TL: 16/27 (59%). Rimbalzi 40 (29d-11off.), Perse 9, Recuperate 5, Assist 14, Valutazione 81

A quasi 10 anni dall’ultima uscita sul palco europeo, con la vittoria sullo Cholet in EuroChallenge, la Virtus Segafredo Bologna supera dopo un supplementare e tantissime emozioni, i lituani del Neptunas nella prima giornata di Champions League. La squadra di Sacripanti ha sofferto, è stata sotto più volte in doppia cifra nel primo tempo dove ha giocato male soprattutto in attacco, ha cambiato mentalità e tattiche dopo l’intervallo, ha abbozzato una rimonta nel terzo quarto (non riuscita) e poi l’ha completata nella quarta frazione.  E’ stata una grande reazione di squadra dopo un primo tempo contratto, tutti hanno dato una scintilla, a partire da Taylor e Martin (che hanno tenuto in piedi il match nel momento più complicato, il play ha giocato pochissimo per falli ma ha dato la scintilla) a Cournooh e Kravic che hanno spinto sull’acceleratore per il sorpasso decisivo, nell’ultimo quarto dove la Virtus ha giocato un basket offensivo clamoroso e di un’aggressività speciale, col propellente del sesto uomo in campo (come ha detto Sacripanti in conferenza stampa) del pubblico meraviglioso che non ha mai smesso un secondo di sostenere la squadra. Il Coach in sala stampa ha ringraziato la folla e non per piaggeria, è felice della vittoria (all’intervallo aveva detto ai suoi che l’avrebbero portata a casa, perché il -9 della pausa era un affare) che è molto significativa in un torneo di Champions League di 14 matches. Le chiavi del match sono stati i cambi di difesa (zona e sui pick&roll) e l’intensità, Martin e Kravic sono l’emblema di questo, il coach ha espressamento detto che in campo ci sarebbe stato solo chi difendeva. Punter ovviamente ha dato un contributo offensivo clamoroso, un paio di suoi canestri avevano un coefficiente di difficoltà estremo, ma è stato elogiato anche il duo Baldi Rossi-M’Baye, più solido dietro rispetto a Trieste ed efficaci in attacco. Qvale lentamente sta recuperando la forma, ed è andato meglio quando si è scaldato, prime esperienze internazionali per Pajola e Cappelletti, unico col tabellino stonato è Aradori, ma avrà tempo e modo di rifarsi. Il Tour de Force ora prevede altre due gare ravvicinate al PalaDozza, i campioni d’Italia di Milano domenica e la compagine belga di Ostenda martedì sera.

1° QUARTO – Coach Sacripanti sceglie Kravic come lungo, assieme a M’Baye, Aradori e la coppia di newyorkesi in backcourt, è proprio il numero 11 a stoppare le prime incursioni dei lituani e a siglare i primi punti bianconeri (goal-tending su appoggio al vetro), anche se è il Neptunas ad aprire le danze dopo un paio di rimbalzi offensivi. Punter sbaglia il suo primo tiro ufficiale in maglia bianconera, è il primo che va a sedersi nelle rotazioni di una Virtus molto contratta e insicura, ne approfittano gli ospiti che scappano sul (2-10 al 4’) grazie alla dominanza sotto le plance di Jerai Grant e Olisevicius. Aradori ferma il break dalla lunetta ma la Segafredo non c’è in attacco e le palle perse diventano una croce che i biancoblu dell’Est sfruttano, una bimane imperiosa di Grant è il segnale che la partita sta scivolando via e lo staff delle VuNere è costretta a fermare l’emorragia. La gara viaggia, come prevedibile, su un alto livello fisico e i bianconeri faticano a contenere gli avversari, il primo canestro dal campo per la Virtus lo sigla M’Baye con un bel jumper, seguito dal primo missile di Kevin Punter al PalaDozza che dimezza lo svantaggio e carica la difesa (8-16 al 8’). Non sempre viene data continuità alle buone giocate, un paio di falli evitabili mandano in lunetta il Neptunas, che non ne approfitta, Galdikas e Qvale si scambiano canestri sul finire di parziale e Punter manca il tiro da 3 alla sirena per il riavvicinamento.

2° QUARTO – Kelvin Martin mette il primo canestro su errore di Qvale, sbaglia un rigore alla seconda incursione ma da un giro di vite alla difesa bianconera, che nonostante questo perde di vista Masiulis che punisce inesorabilmente. Punter e Baldi Rossi provano a dare una scossa ma c’è il braccino evidente alla prima europea, Pajola si fa le ossa in campo internazionale, si butta su ogni pallone e non demorde mai, pur non avendo certo una sfida semplice, il gioco da 3 punti di Weaver riporta Klaipeda alla doppia cifra di vantaggio (16-26 al 14’). I lituani arrivano troppo facilmente al ferro ma per fortuna sprecano qualche occasione, Baldi Rossi tenta di caricarsi il peso offensivo sulle spalle e trova una tripla solo rete, Aradori viene fermato da Williams inspiegabilmente senza il fischio arbitrale per la rabbia del popolo bianconero. Il metro arbitrale di certo lascia possibilità di gioco maschio, la Segafredo lentamente si riavvicina (23-28 al 17’) con un altro jumper di M’Baye ma i troppi lapsus difensivi rilanciano il Neptunas. Fa il suo esordio anche Cappelletti, che per troppo altruismo non sfrutta un paio di buone occasioni, altre volte la Virtus è sfortunata perché la palla gira sul ferro e non entra, Grant chiude il quarto con una stoppata siderale e un canestro che riporta tutta l’inerzia via da Bologna.

3° QUARTO – Il pubblico prova a scaldare i suoi nuovi beniamini con un applauso sentito al rientro sul parquet, nonostante la serata difficile, il quintetto di rientro è rivoluzionato perché Coach Sacripanti manda in campo Pajola, Punter, M’Baye, Aradori e Qvale. Le prime avvisaglie del secondo tempo però non sembrano differire molto da quelle del primo parziale, due canestri in fila dei lunghi biancoblu danno il massimo vantaggio ai lituani e il canestro di Punter è solo un interludio. La difesa fa una fatica enorme, i meccanismi non sono oliati e questo espone a brutte figure contro un team decisamente più avanti con la preparazione (26-41 al 23’). La Segafredo comunque non molla: il nuovo numero 0 col pizzetto lungo prende il timone dell’attacco e Pajola si merita il coro dopo l’ennesimo tuffo per recuperare un pallone. Taylor si fa finalmente notare per un bell’assist a Qvale, M’Baye si cimenta nella sua specialista di tiro morbidissimo dalla media, ma il distacco rimane praticamente invariato perché Grant comanda il pitturato. Ancora il play col numero 7 recupera un pallone e lancia a schiacciare Martin in contropiede, Coach Maksvytis non vuole perdere il momento perché sente che la Virtus è viva e con lei il suo pubblico, ma al rientro è ancora assist di Tony Taylor per Qvale (37-45 al 27’). Il play è entrato completamente “in the zone”, altri 4 punti fanno esplodere il palazzo, che viene raffreddato solo da un canestro del Neptunas e da un errore di Punter con la palla che entra ed esce, beffardamente. Grant regala ai suoi punti dalla lunetta e un’intimidazione in area da livello superiore, la carenza a rimbalzo dei ragazzi del Presidente Bucci si paga con canestri regalati da tiro libero e il runner di Weaver ricaccia nel baratro le VuNere. Kravic interrompe il break poco prima dell’ultima pausa, in cui ci si va a sedere con la sensazione di non aver colto l’occasione di rimontare.

4° QUARTO – Tony Taylor si butta dentro  con grande decisione e successo, ma la tripla di Delininkaitis è una immediata doccia fredda, ma niente in confronto col suo quinto fallo che lo esclude troppo velocemente dalla contesa. Baldi Rossi e Martin (con un canestro in reverse) danno speranza, che la tripla di Cournooh e lo strepitoso doppio recupero di Kelvin Martin (assist per lo stesso Cournooh) esaltano, riaprendo completamente la partita (52-57 a 32’). Dopo il timeout obbligato di Klaipeda, Punter stoppa (in combinata con Kravic) il lungo avversario, si fionda dall’altra parte dei 28 metri e trova un gioco da 3 punti (non convertito) che manda il delirio la curva. Masiulis segna un libero prima della spettacolare entrata di Kelvin Martin, Galdikas non trema da centro area, così come Punter è glaciale da 3 e il PalaDozza diventa una bolgia vera e propria (59-60 al 34’). Baldi Rossi fallisce dall’arco l’occasione del primo sorpasso con airball da libero che ricaccia l’urlo in gola dei presenti e coach Sacripanti chiama minuto per lanciare la volata finale, un tiro libero ad una mano di Dejan Kravic sigla l’agognato pareggio e una sua stoppata ad altezze siderali entrerà negli highlight di giornata. Il Neptunas non trova più soluzioni facili e varchi in area, Cournooh si mette in autonomia e si crea la tripla solo rete che vuol dire primo vantaggio del match a 4’ dalla fine e si guadagna dei falli preziosi ed è ancora il lungo bosniaco a dare la possibilità al numero 25 di siglare una tripla meravigliosa dall’angolo. Ancora Kravic appoggiando al vetro regala il massimo margine ai suoi (68-62 al 38’), la rimessa dopo due liberi fortunosi di Grant sono il preludio del tecnico fischiato a Weaver che dona un aggiuntivo a Punter. Un paio di perse sanguinose rimettono in gioco i lituani, ma la Segafredo regge in difesa, un’altra persa di Martin costa il fallo intenzionale che Delininkaitis converte senza batter ciglio (69-67 al 39’). Grant schiaccia nell’area sguarnita i punti del pareggio, Cournooh si butta dentro ma non trova neanche il ferro, la Virtus recupera palla ma non può tenere palla fino alla fine, Punter sbaglia il jumper ma Kravic stoppa l’ultimo tentativo degli avversari, si va all’overtime!

1° OVERTIME – Rientra Pietro Aradori dopo una lunga sosta in panchina, Grant muove per primo il tabellone dalla lunetta, Punter riesce a segnare invece avvitandosi in area tra i corpi avversari, strappando applausi a scena aperta. Gli stessi che ottiene Kravic che replica in schiacciata a Grant che aveva colpito ancora, e ancora più rumoroso è l’urlo che si merita M’Baye per lo stepback da 3 che riporta i suoi al +4 (76-72 al 42’). Neptunas non molla un centimetro e gioca di fisico, la difesa Virtus ringhia su ogni passaggio e Punter quasi riesce in un recupero che sarebbe stato vitale, ma si rifà nell’altra metà del campo con uno splendido jumper solo rete, subito replicato da un’altra gemma che delizia compagni e folla. Timeout ma ormai la partita è in mano alle VuNere, che la chiudono definitivamente coi liberi del numero 0, ormai già idolo assieme a un Kelvin Martin che arringa la folla, un primo episodio di una serie thrilling dai protagonisti che piacciono e dal primo finale dolce.