Virtus Segafredo, buona anche la sesta

SEGAFREDO BOLOGNA  – SIG STRASBURGO  87-81

(13-18; 40-40; 61-58)

 

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 26 (4/6, 6/12, 0/0), Pajola 6 (2/2, 0/1, 2/2), Taylor 10 (4/7, 0/2, 2/2), Baldi Rossi 5 (1/3, 1/2, 0/0), Cappelletti NE, Kravic 8 (2/3, 0/0, 4/4), Aradori 9 (1/5, 2/3, 1/2), Berti NE, M’Baye 11 (4/7, 0/2, 3/4), Cournooh 7 (2/5, 1/2, 0/0), Camara NE, Qvale 5 (2/4, 0/0, 1/1), All. Sacripanti.

 

SIG STRASBURGO: Collins 20 (8/18, 1/2, 1/2), Beyhurst 0, Serron 7 (3/4, 0/0, 1/1), Eddie 11(1/4, 3/4, 0/0), Nzeulie 8 (0/2, 2/2, 2/2), Green 12 (2/6, 1/4, 5/6), Pietrus 0, Fall 13 (6/11, 0/0, 1/4), Lang 2 (1/3, 0/0, 0/0), Traorè 8 (3/8, 0/0, 2/3), All. Collet.

 

SEGAFREDO BOLOGNA:

T2: 22/42 (52%), T3: 10/24 (42%), TL: 13/15 (87%)

Rimbalzi 32 (24d-8off.), Perse 8, Recuperate 9, Assist 16, Valutazione 105

 

SIG STRASBURGO:

T2: 24/56 (43%), T3: 7/12 (58%), TL: 12/18 (67%)

Rimbalzi 38 (24d-14off.), Perse 12, Recuperate 5, Assist 17, Valutazione 90

 

Arbitri: Ciulin, Zashchuk, Suslov

 

Il percorso della Virtus Segafredo Bologna in Europa resta perfetto, dopo una prova gagliarda contro quella che viene ritenuta la squadra più tosta del girone, lo Strasburgo di veterani del calibro di Green e Collins. Dopo un avvio al solito complicato, le VuNere hanno lottato per rientrare e alla distanza hanno preso il sopravvento grazie alla difesa e a una costanza di rendimento offensivo che merita la standing ovation della sua folla festante. Esplosione offensiva di Punter, dopo un primo quarto difficile, le sue triple hanno spezzato le reni agli avversari, ma prestazione da applausi di tutti i ragazzi del Presidente Bucci: M’baye solido e continuo così come Aradori, Pajola e Cournooh decisivi dalla panchina, i lunghi concreti e collante indispensabile, assieme a Taylor leader della truppa. 6-0 è un record che non era nei sogni più belli di Coach Sacripanti ma ora è realtà e bisogna continuare a crescere da prove di maturità come questa: come riportato in press-conference, i complimenti durano fino alla mezzanotte, poi si pensa alla prossima con Torino.

 

PRIMO QUARTO – Dopo qualche giro a vuoto di entrambe le compagini, è Amath M’Baye ad aprire le danze con un gioco da 3 punti, resterà l’unico canestro per diversi minuti, gli replica Fall servito profondo con l’appoggio vincente al vetro. Lo stesso lungo francese stoppa Qvale e gli ospiti mettono il muso avanti con la sospensione di Serron, Taylor manca una buona opportunità dalla media e si fa soffiare palla poco dopo, persa che genera un facile contropiede avversario. Il ferro sputa il tentativo di M’Baye prima e di Qvale dopo, fortunatamente Collins getta alle ortiche due possessi prima di segnare una bella sospesione e il parziale negativosi amplia (3-8 al 5’). Pietro Aradori e la tripla sono una bombola ad ossigeno per i bianconeri, Baldi Rossi non riesce a imitarlo e Strasburgo non perdona: 5 punti in fila e nuovo massimo vantaggio per gli uomini di Collet. Due canestri in fila, griffati Aradori e Punter tengono a galla le VuNere ma Collins ha troppo spazio a disposizione e lo sfrutta benissimo: 5 punti in un amen bucando anche la zona, che convincono coach Sacripanti a fermare le operazioni prima che sia troppo tardi. Entra Kravic e fa subito sentire le sue lunghe braccia a Green in entrata, Kevin Punter ne mette una da quasi 8 metri, lanciando poi un air-ball alla sirena del primo parziale.

SECONDO QUARTO – Cournooh in percussione si prende di forza i primi del secondo quarto, Pajola lo imita dall’altro lato del canestro e la Segafredo comincia alla grande, anche se lo stesso Cournooh viene stoppato con vigore lanciato in contropiede. Lang interrompe il parziale con un bel jumper, Eddie mette un layup semplice, lanciato da un’altra stoppata notevole di Traorè, e una bomba mantenendo la Sig Strasburgo al comando. Bologna però non si demoralizza e riparte alla grande: Baldi Rossi infila un siluro di peso specifico clamoroso, Pajola si getta sul parquet e recupera una palla che Taylor finalizza al meglio, costringendo Coach Collet a parlarci su (24-25 al 14’). La difesa bianconera stringe un giro di vite ed è il propellente per l’attacco: Taylor serve un alley-hoop per Kravic e si mette in proprio per un bel canestro generando entusiasmo nella folla. Collins ferma il break ed è il rebus più complicato per gli uomini di casa, ma Dejan Kravic non si ferma mai ed è anche preciso ai liberi, Alessandro Pajola è un demonio e con la sua abilità difensiva recupera e si invola per altri 2. La curva lo inneggia meritatamente quando va a sedersi per rifiatare, i compiti offensivi per la Segafredo li svolgono bene anche M’Baye con un giro e tiro di pregevole fattura e Tony Taylor con una tiro a lacrima che non muove neanche la retina (36-32 al 18’). I francesi segnano a gioco fermo: Mike Green si prende di pura esperienza due liberi, giocando in post-basso, Pajola va vicinissimo allo sfondamento subito ma sono altri punti per Serron dalla lunetta. M’Baye ha la mano caldissima e realizza ancora, il gioco si interrompe per qualche minuto per permettere agli arbitri di rivedere alcuni replay, che poi sanzionano Qvale con un fallo fiscale a rimbalzo offensivo che regala altri 2 punti gratis per Green. Punter non centra il bersaglio da 3 pur avendo il tempo di mirare ma Filippo Baldi Rossi impatta la contesa con un bell’appoggio al vetro sull’ultima azione del primo tempo.

TERZO QUARTO – Mani fredde alla ripresa e nessun canestro fino all’appoggio da pochi cm di Fall che non ha bisogno neanche di saltare per infilare nel cesto, Aradori aggiusta la mira e spara da 3 con successo, cosa che non riesce a Punter. Mike Green e Fall riportano avanti Strasburgo mentre la Segafredo cerca soluzioni troppo complesse e infruttuose, quando invece il gioco scorre fluido è tutta un’altra musica: Aradori sbaglia in contropiede ma il tiro ci stava tutto, Punter finalmente toglie il coperchio da oltre l’arco (46-46 al 24’). Una palla persa sanguinosa permette agli uomini di Collet di mettere nuovamente la freccia del sorpasso, KP0 si mette in ritmo da solo e ne mette a tabellone altri 3, Strasburgo ne segna 2 per continuare l’altalena al vertice. Punter si vede negare dal ferro un canestro facile in entrata, ma è entrato “in the zone”, attacca con una decisione non vista nel primo tempo e al giro successivo ne mette altri 2 per il nuovo vantaggio Virtus. Gli arbitri sanzionano un fallo discutibile a Taylor in cui Green lucra un libero e permettono un gioco particolarmente fisico, Kevin Punter continua la sua striscia con un altro centro e poi si becca con Green, e i fischietti appioppano un tecnico a testa (53-51 al 27’). Traorè raccoglie i frutti di un rimbalzo offensivo, Kravic ferito nell’orgoglio ne strappa uno col cuore e coi denti dall’altra parte, viatico per la tripla di Cournooh che fa esplodere il PalaDozza. Collins si lamenta, con ragione, di un fallo subito e gli arbitri non fanno prigionieri: tecnico anche per lui e libero bonus a segno per Amath M’Baye, lo stesso veterano si rifà facendo commettere infrazione di campo a Pajola e segnando un canestro in entrata di pura classe. 2 centri a gioco fermo per Pajola che poi è uno degli artefici del recupero di squadra di un pallone che esalta la folla, il gioco si fa sempre più spezzettato e la Virtus ne approfitta per arrivare fino al +6, massimo vantaggio di giornata. Coach Sacripanti chiude con 4 italiani e Kravic in un finale di quarto molto intenso che vede gli arbitri protagonisti di qualche decisione non gradita da tutti.

ULTIMO QUARTO – La Segafredo riparte con gli stessi 5 e Baldi Rossi scippa letteralmente un pallone dalle mani avversarie, Cournooh lancia una preghiera in entrata che viene accolta con l’aiuto di Kravic a rimbalzo, dall’altra parte Traorè è il punto di riferimento per coach Collet. Taylor in zingarata nel pitturato ne esce trionfante con un jumper solo rete, Kravic è ovunque e infastidisce ogni iniziativa dello Strasburgo, mentre David Coournooh è abilissimo a sfruttare gli spazi concessigli per il layup del +7. Non si fa in tempo a pensare che possa essere un parziale buono che gli avversari rientrano: gioco da 3 punti di Traorè che poi si mangia un canestro fatto, come Aradori che cerca di ripararsi in entrata col ferro, la partita sale di colpi e di intensità e la tripla di Nzeulie convince Coach Sacripanti a fermare il gioco per non perdere l’inerzia conquistata (67-66 al 33’). Cournooh sbaglia una tripla centrale con spazio, Eddie invece brucia la retina, M’Bayè in svitamento la pareggia nuovamente, in un’alternanza di emozioni continua che cresce vertiginosamente quando Taylor serve in area capitan Qvale: canestro e fallo subito di importanza capitale. I decibel schizzano a mille quando Amath M’Baye vola altissimo a stoppare l’infinito Fall, caricando se stesso e la folla con un urlo belluino, lo stesso senegalese prende un fallo e siglando un libero, prima del timeout che serve anche per prendere un respiro (73-69 al 36’). Qvale svetta a rimbalzo e regala la seconda chanche alla Segafredo che Kevin Punter non fallisce: siluro da 8 metri che assomiglia ad un colpo alla mandibola per i francesi. Fall sigla i punti della speranza per i suoi, Aradori splitta due liberi, M’baye galleggia in area per arpionare il rimbalzo sull’errore di Green che porta ad un’altra tripa di Punter che festeggia con la lingua di fuori, con la faccia di uno che sa di averla vinta. Il suggello è un altro jumper dello stesso numero 0 in faccia a Mardy Collins e un’altra, strepitosa, tripla di tabella cercata, voluta e realizzata, per il delirio del PalaDozza, con 5 all’AD Dalla Salda in prima fila. Coach Sacripanti non dimentica mai le regole ed allena fino all’ultimo possesso per la differenza canestri in questa serata di grande soddisfazione per tutto il popolo bianconero, che culmina con la bimane di Qvale.