Ramagli: “Tanta energia nella prima metà, ma poi ne ha avuta di più Sassari”

Le parole di Alessandro Ramagli nel dopopartita di Banco di Sardegna-Virtus Segafredo:

“Il livello energetico è stato determinante. Il nostro è stato alto nella prima metà della gara, nella seconda molto meno. In questo non ci ha aiutati l’infortunio ad Aradori, all’inizio del terzo quarto. Non voglio prendere scuse, ma Pietro per noi è importante. Però Sassari ha giocato bene, forse quel canestro prima dell’intervallo lungo ha camboiato qualcosa, ha avuto importanza. Hatcher ha fatto canestro da centrocampo, e alla fine del terzo quarto si è ripetiuto, poi in un’altra azione ha preso un tiro non facile scheggiando il ferro, e sul tap-out ha segnato ancora da tre. Punti importanti in  situazioni nelle quali non abbiamo avuto abbastanza attenzione. Cose che contano, in partite del genere”.

“Nel secondo quarto Sassari ci ha messo tanta energia, e abbiamo sofferto a rimbalzo. Alla fine sotto canestro c’è stato un divario significativo”.

“Ale Gentile ha fatto una partita a tutto tondo. Gi abbiamo chiesto tante cose, e dopo che abbiamo perso Pietro ne ha dovute fare di più, facendo anche il playmaker aggiunto. Partita solida, la sua. Doveva ritrovare il ritmo partita e l’ha fatto”.

“Le partite giocate a mezzogiorno sono strane. Ci sono cambiamenti strani a livello energeticop, e capovogimenti. Forse non sono bioritmi a cui i professionisti possono essere abituati. Tant’è, Sassari ha giocato alla stessa ora, dunque questa non è una scusante”.

“Questa sconfitta non si può catalogare nello stesso file di quelle di inizio stagione. Ci manca la stabilità, per fare un salto qualitativo, e ci manca sui quaranta minuti. Ogni squadra vorrebbe giocare una partita da 7,5 in pagella per quaranta minuti, piuttosto che una da 8,5 per un tempo e da 5 per l’altro”.

“Se avessimo vinto, non l’avrei considerata una partita buona per attaccare le prime quattro, ma vincerla ci avrebbe messo in una posizione vantaggiosa per la lotta ai playoff. Le prime quattro oggi mi paiono molto più attrezzate. Noi i playoff ce li giocheremo fino all’ultimo secondo della partita di Reggio Emilia”.

“Spissu? E’ sempre bello rivederlo. Non dico di rimpiangerlo, farei un torto ai bravi professionisti che ho in  squadra oggi. Ma io Marchino me lo porterei ovunque. Spero di aver fatto qualcosa per lui, e lo ringrazio per quello che ha fatto con me. E’ bello vederlo giocare in Serie A”.