Prossima PartitaVanoli Basket Cremona vs Segafredo Virtus Bologna/8 Dic 2019/PalaRadi

Le parole di Coach Djordjevic alla vigilia della sfida con Cantù

Bologna 30 novembre –

Dopo qualche trasferta importante, sia in campionato che in EuroCup, abbiamo davanti ad un’altra partita importante per il nostro percorso. Tutte le gare casalinghe sono cruciali per i nostri obiettivi, e siamo consapevoli delle difficoltà: tutte le squadre contro di noi avranno motivazioni per batterci vista la nostra posizione. Questo non deve preoccuparci, ma deve essere un campanello d’allarme, dobbiamo rimanere concentrati e determinati sempre, in ogni partita. Io ho preparato la partita con serietà e consapevolezza del valore degli avversari, e sappiamo che loro possono vincere qui come hanno fatto a Cremona. L’allenatore è molto esperto, conosce molto bene il campionato italiano, e cercherà di metterci in difficoltà. Torniamo in Fiera, oggi pomeriggio faremo il nostro primo allenamento,  dopo aver lavorato alla Porelli a inizio settimana: non sempre al completo, Gaines ha avuto un piccolo incidente domestico tagliandosi con un bicchiere la mano sinistra anche se sta riprendendo ma andrà rivisto. Gli altri si sono allenati con continuità, svolgendo un lavoro fisico e metodico importante, vedremo quando questo lavoro ci darà dei frutti, forse già domani ma forse lo vederemo più avanti perché il campionato è ancora lunghissimo. In società, così come in campo tutti possono dare di più per crescere, e questo lo hanno capito anche i giocatori. Io sono un allenatore contento di avere questi ragazzi, che percepiscono i miei messaggi nella maniera giusta, cercando di evitare un overcoaching. Non c’è un manuale che spieghi quando finisce il coaching e inizi l’overcoaching: parliamo tanto, analizziamo tanto, e queste cose ci aiutano nel lavoro quotidiano. Per queste ragioni sono felice di allenare questi ragazzi. Difficile prevederlo dopo lo stop, tutti dovremo cercare di leggere la partita e capire se andare verso l’attacco o la difesa per portarla a casa. Possiamo segnare, possiamo difendere, possiamo segnare tanti punti, ma ogni partita fa storia a sé e così sarà sempre, 60 o 90 punti, possiamo segnare sempre tanti punti, ma con l’obiettivo di farne fare uno di meno agli altri. Nel programma di squadra, riguardo la Coppa Intercontinentale, non cambieremo molto, toglieremo una trasferta impegnativa come quella con Varese e giocheremo questa final four, accolta con entusiasmo dal Dottor Zanetti e condivisa da Luca Baraldi, da Paolo Ronci e da me. Abbiamo l’ opportunità di giocare per un titolo, è quello che si sogna quando inizi a lavorare, lavoriamo tutti i giorni per questo. Non conta il momento in cui arriverà, conta fare bene e portare questo trofeo a casa Virtus. E’ un nostro obbligo ed un desiderio cercare di vincerla. Dal punto di vista fisico e mentale spenderemo molte energie fisiche e mentali, poi ci sarà subito dopo la Coppa Italia, quindi sarà mio il compito ricaricare tutti per ripartire, dopo l’Intercontinentale, a prescindere dal risultato, verso quello che all’inizio era il nostro primo obiettivo stagionale. Ma ora è giusto pensare a Cantù e sarà sempre così, pensare partita dopo partita, ed è l’unico modo per approcciare ogni sfida. Ho visto la partita con Cantù, ma non solo quella partita. E’ una squadra che se non togli quelli che sono i suoi punti di riferimento può infastidirti, noi siamo rispettosi e conosciamo le nostre qualità. E’ una signora squadra, che possono fare molto bene, e tocca a noi fermare la loro fisicità, il loro gioco in campo aperto, e l’imprevedibilità di chi può inventare tante cose. Penso sempre partita per partita, ogni gara porta sempre ad un dispendio di energie. Si valuta partita per partita quella che è la condizione dei singoli, perché posso avere delle idee adesso e non sapere se saranno le stesse a fine mese. Vedremo poi in EuroCup, a seconda degli incroci che avremo, perché il primato è un dato che va bene, ma noi continueremo a giocare ogni partita, bene se arriviamo primi, ma guardiamo sempre la partita singolarmente. E’ un cliché. Papaloukas aveva in mente l’idea di essere sempre meglio degli altri, uno dopo l’altro, per arrivare in cima e non trovare davanti più nessuno. Si parla tanto della quinta, sesta, settima vittoria in fila, ma vogliamo evitare che qualcuno ci fermi; lavoriamo sempre per ma limare e aggiungere particolari che ci possono dare ancora un salto di qualità. Ieri sera ho parlato a Sinisa. Il mio rispetto verso di lui cresce di giorno in giorno, e lui sta dando un messaggio non solo a Bologna ma a tutto il mondo: la sua sincerità, la sua forza, è un comportamento esemplare. Sono orgoglioso di essere suo amico, sto imparando tante cose, chapeau a lui e soprattutto alla sua famiglia. Vediamo come starà Gaines, poi ci ripenseremo. Ora non lo so, perché i giocatori devono stare sempre concentrati fino ad 1h e 30 minuti dalla palla a due. Weems ha ripreso con normalità e grande approccio mentale, oltre che a mostrare molta gratitudine verso la società che gli ha permesso di tornare a casa. Quando non c’era lo abbiamo pagato. Milos ha saltato qualche giorno, ma continua a lavorare come era stato inizialmente pensato. Io ci tengo però a dire che tutti i giocatori devono avere la sicurezza di essere fisicamente al top, leggo sui giornali che siamo stanchi, che l’allenatore può avere detto qualcosa, ma non è vero, siamo tutti freschi, siamo all’inizio, stiamo bene”.

 

11’ giornata LBA, Pre game conference, Virtus Segafredo Bologna vs Cantù

Pubblicato da Virtus Segafredo Bologna su Sabato 30 novembre 2019