Prossima PartitaSegafredo Virtus Bologna vs Banco di Sardegna Sassari/5 Dic 2021/Virtus Segafredo Arenait

La partita: Virtus Segafredo avanti dall’inizio alla fine

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 26 (1/5, 5/5, 9/9), Martin 2 (1/3, 0/0, 0/0), Moreira 4 (1/5, 0/0, 2/4), Pajola NE, Taylor 4 (2/3, 0/1, 0/0), Baldi Rossi 0, Cappelletti NE, Kravic 4 (1/2, 0/0, 2/4), Chalmers 8 (3/5, 0/3, 2/4), Aradori 9 (4/6, 0/2, 1/1), M’Baye 16 (4/8, 2/3, 2/4), Cournooh 0 (0/1, 0/2, 0/0), All. Djordjevic

IBEROSTAR TENERIFE: San Miguel 3 (0/1, 0/3, 3/4), Staiger 3 (0/1, 1/3, 0/0), Iverson 11 (5/8, 0/0, 1/1), Richotti NE, Niang 2 (1/1, 0/0, 0/0), Brussino 2 (0/2, 0/5, 2/3), Bassas 5 (0/2, 1/6, 2/2), Saiz 1 (0/0, 0/0, 1/2), Abromaitis 18 (3/7, 1/5, 9/9), Gillet 3 (0/0, 1/6, 0/0), Beiran 9 (4/6, 0/3, 1/1), White 4 (0/0, 1/6, 1/1), All. Vidorreta.

NOTE:
SEGAFREDO BOLOGNA: T2: 17/38 (45%), T3: 7/16 (44%), TL: 18/26 (69%); Rimbalzi 32 (21d. 11off.), Perse 15, Recuperate 8, Assist 10, Valutazione 73

IBEROSTAR TENERIFE: T2: 13/28 (46%), T3: 5/37 (13%), TL: 20/23 (87%); Rimbalzi 44 (24d. 20off.), Perse 20, Recuperate 6, Assist 11, Valutazione 53

Arbitri: Rosso, Kozlovskis,

 

PRIMO QUARTO – Coach Djordjevic ripropone lo stesso quintetto della semifinale, Taylor e Punter come guardie, Martin e M’Baye in alla, Moreira in centro, contrapposti ai 5 di Coach Vidorreta, che schiera San Miguel, Staiger, Brussino, Iverson e Abromaitis. Moreira vince la palla a due ma commette infrazione e la prima palla e dei gialloneri, ma Kelvin Martin recupera dalla rimessa e si invola a schiacciare, per un avvio eccellente. Staiger manda il primo tiro sul ferro, non così Amath M’Baye che in svitamento trova il fondo della retina con una parabola altissima, la Segafredo comincia forte anche in difesa e Tenerife viene annichilita in partenza, complice anche la tripla da 8 metri di Kevin Punter. Il tabellone degli spagnoli si muove su tiro libero, doppietta di Abromaitis, si muove più velocemente  quello di Bologna: altra freccia a segno di Punter che non sfiora neanche il ferro da lontanissimo. La Virtus concede qualcosa a rimbalzo ma gli uomini di Vidorreta non ne approfittano e lasciano qualche centimetro di troppo ai tiratori emiliani, Kevin Punter vuol diventare il primo a vincere la Champions League due volte e crivella la retina, la sua mano è caldissima e la Virtus va in doppia cifra di vantaggio (13-2 al 4’). Martin stoppa Iverson ma l’americano degli isolani è più rapido di Moreira e realizza, ma le percentuali dei bianconeri sono altissime, è immarcabile M’Baye con un altro jumper dalla linea di fondo, e i gialloneri chiamano un timeout d’urgenza con coach Vidorreta visibilmente insoddisfatto. È ancora Colton Iverson a metter punti da sotto per i suoi, lo imita Javier Beiran in semigancio, anche la difesa della Iberostar stringe un giro di vite e la Segafredo Bologna ha il primo momento di vera difficoltà. Coach Djordjevic inserisce Aradori e Chalmers con 200 secondi da giocare, il Capitano si lascia scippare un rimbalzo ma recupera con mani veloci su Gillet e si fa perdonare immediatamente. Entra anche Kravic, Taylor recupera un rimbalzo nella folla su errore di Mario Chalmers e serve Amath M’Baye, che spara dall’arco e colpisce, replica poco dopo: layup sbagliato dal campione Nba, tocco di Tony Taylor che in qualche modo serve il 24 che affonda la bimane (20-8 al 8’). Pietro Aradori conclude corto, Cournooh prende un rimbalzo notevole ma Baldi Rossi commette fallo in attacco, ma la difesa è impenetrabile e tende ad asfissiare gli avversari, Chalmers serve una palla delle sue a Kravic che subisce fallo, va in lunetta ma purtroppo li manca entrambi. La Virtus non è ancora in bonus, Cournooh blocca l’avanzata di Tenerife lasciando solo 5” per l’ultimo attacco agli spagnoli, che però sparacchiano e non arrivano in doppia cifra al termine dei primi 10’ della finalissima.

SECONDO QUARTO – Niang mette nel cesto bianconero un canestro che è ossigeno per i suoi, da rimbalzo offensivo su errore di Brussino, il primo attacco della Segafredo Bologna non è un granchè e Cournooh deraglia sulla linea di fondo, prima, e si salva poco dopo gettando la palla su un avversario. Questo recupero fa sì che Chalmers possa incunearsi nel pitturato e serva Dejan Kravic trovando un pertugio che vede solo lui, con schiacciata del pivot serbo. La Virtus concede qualche rimbalzo di troppo ma Tenerife è freddissima (0/10 da 3) e il distacco resta di assoluta sicurezza, Chalmers spreca un pallone e Baldi Rossi fa un fallo su San Miguel, mandandolo in lunetta. Timeout dello staff tecnico bianconero, che porta buoni frutti: Chalmers si fa beffe di San Miguel e Iverson, segna, l’americano di Coach Vidorreta commette anche un fallo in attacco, preludio per il canestro di Taylor che fa tutto da solo per il massimo vantaggio Bologna (26-12 al 14’). Rientrano gli americani del quintetto, Martin e Taylor salvano un rimbalzo decisivo, M’Baye è un cecchino dalla lunga, ne infila un’altra e Tony Taylor prende uno sfondamento emblema della gara perfetta fin qui dei ragazzi di Massimo Zanetti, presente sugli spalti. Taylor ha un momento di grazia e segna avvicinandosi al ferro, Kelvin Martin è un semidio difensivo e subisce un fallo che permette alla Virtus di allungare ancora grazie al libero a segno di M’Baye (32-14 al 16’). Iverson è l’unico dei suoi a metter punti, ma la Iberostar viaggia ad un punto al minuto di media, Kevin Punter non fallisce l’appuntamento anche dalla lunetta, piazza una doppietta preziosa, Moreira soffre e lotta in area, subisce un canestro ma non demorde. Brussino mette 2 liberi su 3, Chalmers perde un pallone che fa infuriare Coach Djordjevic, la difesa delle VuNere non è più ermetica come nei primi minuti ma i tiratori spagnoli hanno le polveri bagnate, così provano a metterla sul fisico e trovano punti a gioco fermo. M’Baye sbaglia in entrata ma la Segafredo arpiona un rimbalzo importante e KP0 è infallibile dalla linea del tiro libero. Continua la giornata nera della Iberostar fino alla tripla solo rete di Gillet che rianima i suoi, la Virtus soffre, Chalmers rischia di perdere la palla ma Yanick Moreira in qualche modo salva capra e cavoli e lo staff tecnico bianconero ci vuole parlare su per non sprecare quanto di buono fatto nel minuto finale. Moreira e M’Baye fanno il vuoto nel pitturato e sono essenziali per le seconde chanches, il francese va in lunetta e aumenta il suo bottino di 1 diventando il top scorer di giornata, mandando il secondo libero sui duri ferri dello Sport Palais di Anversa, Martin ruba anche l’ultimo pallone e il punteggio a 20’ dalla fine del torneo parla di un +14 per la Virtus.

TERZO QUARTO – Non si poteva sperare in un inizio migliore della Segafredo Bologna: Taylor serve Punter da oltre l’arco che colpisce ancora allo scadere dei 24” e subisce anche il fallo per un gioco da 4 punti che è di un’importanza capitale, palla recuperata in difesa ma il bomber con il numero 0 sulla schiena per una volta sbaglia e Colton Iverson realizza un gioco da 3 punti che tiene vive le speranze di Tenerife. Non c’è da disperare: Kevin Punter è caldissimo e la quinta tripla (su 5) dell’attaccante dal Bronx arriva dall’angolo, gli spagnoli non demordono ma arriva anche il contropiede fulmineo lanciato da Taylor e chiuso da Moreira con la bimane imperiosa (47-29 al 24’). L’Iberostar è lungi dall’essere morta: Beiran è un ottimo giocatore e il suo taglio è vincente, costa anche il terzo del play di Sleepy Hollow che va ad accomodarsi in panchina, Abromaitis schiaccia su uno splendido assist di un compagno e si prende anche il fallo di Moreira, per un 6-0 di parziale in un amen. Il lungo angolano si guadagna due giri in lunetta e scrive sul suo tabellino 1 punto, ma la veemenza dell’onda giallonera non si ferma: gioco da 4 punti con tripla di White e per la prima volta da molto tempo si torna sotto la doppia cifra di vantaggio. A Mario Chalmers viene concesso di andare in lunetta e il 15 bianconero questa volta è preciso e fa rifiatare i suoi, una boccata d’ossigeno enorme arriva dal primo canestro del Capitano: una ricezione in catch’n’shoot di Aradori con parabola alta è perfetta e un errore di Tenerife con conseguente fallo manda KP0 a tirare a gioco fermo, con risultato prevedibile (54-39 al 26’). Staiger ha spazio, sbaglia la prima conclusione, ha la seconda occasione e questa volta non sbaglia, ridando slancio ai suoi, Aradori non trova punti ma la Segafredo non paga dazio: Kravic difende forte e costringe Niang ai passi. Cournooh tiene la palla troppo ferma e non è fortunato nella sua entrata mancina, Coach Djordjevic non è soddisfatto di Chalmers e non manca nel farglielo sapere mentre rientra a sedersi, Tenerife torna a -10 dalla lunetta e la difesa obbliga l’attacco bianconero a dei tiracci maldestri. Bassas non trova il bersaglio in entrata, le VuNere sono in difficoltà ma girano la palla con testa e la lucidità sufficiente per mandare Kravic a segnare due punti d’oro con il suo stile a una mano dalla lunetta. Il cronometro volge al termine e le difese dominano: Aradori resiste contro Beiran, Taylor colpisce il ferro dall’arco, il Capitano si butta dentro ma è Filippo Baldi Rossi a segnare in tap-in fissando il punteggio sul 58-44, lo stesso della vittoria di Eurolega contro l’Aek Atene di 21 anni fa.

ULTIMO QUARTO – Il primo attacco delle due squadre fallisce per entrambe, Pietro Aradori commette infrazioni di passi, e si torna in difesa, dove è Abromaitis in uscita dai blocchi a sparare e segnare da 3. Il bresciano non si deprime e trova il corridoio per arrivare al ferro, Bassas brucia la retina da 3 e Coach Djordjevic si arrabbia per gli attacchi affrettati dei suoi, ma TT si immola in difesa e guadagna uno sfondamento da applausi. Il play fa e disfà in un attimo: sbracciata da rimessa e quarto fallo, Brussino è freddissimo, gli arbitri fischiano fallo anche a Punter che portava palla e la tensione sale alle stelle. Aradori lascia un rimbalzo che la Virtus rischia di regalare agli avversari, ci pensa in zingarata Mario Chalmers: appoggio al vetro vincente e palla ancora bianconera per un fallo lontano dalla palla (62-50 al 34’). Abromaitis sbaglia una tripla centrale e Rio si prende d’autorità un rimbalzo, mostrando i muscoli agli avversari, il tempo trascorre inesorabile e la partita (pessima) di Brussino finisce col suo quinto fallo, Chalmers ha il sangue freddo ed è un giocatore che ha calcato palcoscenici anche più importanti, sbaglia entrambi i liberi ma il rimbalzo è della Segafredo Bologna, che non concretizza, ma l’ex Miami Heat recupera palla con uno dei suoi sforzi difensivi. Le VuNere si fanno prendere dalla fretta in qualche occasione ma il fortino difensivo regge, concedendo al massimo qualche giro in lunetta. Coach Vidorreta abbassa il quintetto in una mossa disperata per recuperare i 10 punti che gli mancano a 5 giri di lancetta, M’Baye sbaglia un tiro da 3 e l’Iberostar segna un canestro incredibile, con la palla quasi persa, recuperata in salto a metà campo e chiusa al volo da Abromaitis. Timeout immediato del coach serbo per riportare lucidità e concentrazione, per una sfida che si complica, gli spagnoli delle Canarie pressano a tutto campo ma non possono nulla contro l’appoggio al vetro in corsa a sinistra di Pietro Aradori (64-54 al 36’) che brucia sul primo passo Bassas. Martin contesta la tripla di Gillet che non può segnare con la mano in faccia, Amath M’Baye non trova la conclusione e Aradori termina San Miguel in entrata: il suo fallo non viene sanzionato con un antisportivo dopo un consulto video, qualche storia tesa alla ripresa tra Beiran e Taylor, fallo tecnico a entrambi ed il numero 7 non può far altro che andarsi a sedere sconsolato, avendo raggiunto il limite dei falli. San Miguel sbaglia il secondo libero ma recupera il rimbalzo e il salto di M’Baye su Abromaitis concede al lituano altri due liberi per il -7 a 3’ dal termine. Punter forza un arresto e tiro senza costruzione di gioco, ma la Virtus fa un lavoro strepitoso in difesa, Moreira subisce fallo da San Miguel e c’è l’esplosione di soddisfazione per i bianconeri, la partita gira sul tecnico fischiato allo stesso San Miguel (quinto fallo) e libero a bersaglio di Pietro Aradori (65-57 al 38’). Chalmers sbaglia la tripla dall’angolo della staffa e M’Baye non riesce a correggere nel canestro, Beiran è fortunato a trovarsi la palla in mano su un mattone di un compagno e segna il -6, le VuNere non costruiscono nulla ma il talento di Mario Chalmers è infinito, ha segnato canestri che sono nella storia e qui ne mette un altro: entrata mancina, arresto, giro e tiro, solo rete e centro perfetto. Ultimo timeout di Coach Vidorreta, 73 secondi al momento in cui si alzerà la coppa, Gillet sbaglia da 3, Punter a rimbalzo va forte, subisce fallo e va in lunetta. Il bomber si prende il suo tempo, respira ed è glaciale nel siglare il nuovo +10, Bassas sbaglia ancora da 3 ma Aradori commette fallo in attacco. Il cronometro si invola verso la fine ed ormai è fatta perché le percentuali dei gialloneri sono terribili, M’Baye segna superando il pressing, Punter recupera palla e si invola a canestro, sigillando la gara, il torneo da MVP, e portando in bacheca una coppa europea che la Virtus torna ad alzare dopo 10 anni!
Una soddisfazione e una gioia immensa, infinita, bellissima!!

Max De Panfilis