Prossima PartitaSegafredo Virtus Bologna vs Openjobmetis Varese/19 Ott 2019/PalaDozza

La conferenza stampa di Marcos Delìa

Bologna, 11 ottobre –

Marcos Delìa, neo acquisto di Virtus Segafredo, è stato presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi, presso la sede di Casa Virtus Alfasigma, nella giornata di venerdì 11 ottobre.
Insieme a lui, per dargli il benvenuto nel nuovo Club, è stato presente anche Paolo Ronci, Direttore Generale delle Vu Nere, che ha espresso i complimenti, a nome di tutta la società, per l’argento ottenuto con la propria Nazionale al Mondiale Cinese.

Una conferenza stampa in cui il centro argentino ha avuto modo di raccontarsi, spiegando i motivi per cui ha scelto di indossare i colori della Virtus e i suoi obiettivi futuri.

Continua la tradizione degli argentini alla Virtus , hai parlato con Ginobili e se si cosa ti ha raccontato?
Ginobili era presente in Cina durante il mondiale. Dopo la finale, siamo andati tutti a cena con la squadra e lo Staff, e lì mi ha raccontato la storia del Club, di quanto sia incredibile il basket a Bologna e quanto sia importante indossare la maglia della Virtus”.  

Cosa ti ha chiesto il Coach?
“Il Coach mi ha detto di non avere fretta, di entrare nei meccanismi della squadra step by step senza forzare i tempi. Sono arrivato tardi, e per questo motivo devo recuperare e mettermi subito al lavoro”.

Che cosa ti ha portato a scegliere la Virtus?
Ho scelto la Virtus Segafredo perché è uno dei Club più importanti, con grandi ambizioni e una forte progettualità. E’ un club dove si respira una forte tradizione di Pallacanestro”.    

Per quale motivo hai scelto di andare a giocare in Messico dopo i Mondiali?
“Sono andato in Messico per continuare a giocare e ad allenarmi, in attesa di arrivare qui alla Virtus. Dopo 3 anni di Spagna volevo tornare in un club importante, adesso ci sono”.

Scola e Delìa, due medaglie d’argento dell’ultimo mondiale che sono venute a giocare in Italia. Avete già parlato?
Ho un legame di amicizia molto forte con lui. Quando ho firmato l’ho chiamato e gli ho detto di “stare attento” e che sarei venuto a giocare vicino a lui. Per me rappresenta una persona molto importante ed è il giocatore a cui mi ispiro maggiormente; ho avuto la fortuna di stargli accanto e di giocare insieme, mi ha insegnato tanto sia nello sportivo che nella vita”.

Che atmosfera hai trovato al Paladozza?
“Incredibile, stupenda! Il tifo per tutti i 40 minuti, la coreografia dei tifosi, abbiamo un pubblico incredibile che ci supporta sempre”.

Domenica, contro Pesaro,  potrebbe essere una giornata giusta per fare un po’ di Turnover
“Siamo tutti professionisti, dobbiamo essere pronti a dare il nostro contributo in ogni momento e rispettare sempre le scelte del Coach.
Noi dobbiamo solo lavorare e allenarci, dobbiamo dare il nostro contributo per la causa Virtus”.

I punti di forza di questa squadra?
L’ambizione e la voglia di vincere sono i punti di forza che ho percepito non appena sono arrivato qui. Dal punto di vista tecnico stiamo esprimendo un buona fase difensiva e per le altre squadre è difficile penetrare in area, inoltre abbiamo tanti ball handler e in fase di attacco dobbiamo essere al posto giusto”.

E’ vero che c’è stato anche un interesse della Fortitudo?
Io ho sempre parlato con i dirigenti Virtus, non ho mai parlato con altre squadre. Una volta trovato l’accordo con la Segafredo, il mio agente mi ha riferito che c’erano stati dei contatti anche con la Fortitudo. Ma da parte mia ho espresso sempre e solo la volontà di voler giocare con i colori bianconeri”.  

I tuoi hobby?
Mi piace visitare la città in cui gioco, studiarne la storia, mi piacciono anche i videogiochi. Conosco l’Italia perché ho origini Italiane sia da parte di madre (Piemontesi) che di padre (Campane). Mi piace vivere qui, Bologna è una città fantastica e ricca di storia”.