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Il focus sulle nostre avversarie

Bologna, 18 novembre –

 

Undici, gli incontri totali tra Virtus e Ragusa nella loro storia: le ragazze bianconere guidano di una sola lunghezza (6) il conteggio delle vittorie sulle siciliane (5).
Al di là dei meri conteggi si dovranno fare i conti con una parigrado che vuole sedere al tavolo dei grandi, a cui manca anche la partita da recuperare contro Sassari, capace di eguagliare il massimo di punti in campionato raggiunto dalla Virtus: i 97 punti contro Sassari alla sesta giornata.

Ampio merito va attribuito alla playmaker Nicole Romeo che se in campionato viaggia a 16 di media, seconda miglior tiratrice da tre in campionato con il 61% frutto di 16/26, anche con la Nazionale non scherza come testimoniano i 12 punti nell’ampia vittoria contro il Lussemburgo con la maglia azzurra. A condurre la nazionale italiana c’è proprio il coach che domenica siederà sulla panchina di casa, quel Lino Lardo che sta già pensando magari a qualche contro offensiva per limitarne la visione e la pericolosità.
L’area sarà protetta da due giocatrici che complicheranno non poco la vena offensiva della Virtus e rispondono al nome di Kuier e Ruzickova, entrambe ampiamente sopra il metro e 90, anche se sono solo 157 rimbalzi per Ragusa e penultimo posto in questa classifica.
Se da un lato si fatica a catturarli, con una dedizione difensiva non impeccabile, in attacco il divertimento è più che assicurato. Taylor, energica e focosa 4 a cui piace gravitare lontano da canestro, porta in dote 15 punti di media e 7 rimbalzi, Tagliamento con i suoi 11 punti a partita e l’80% al tiro copre lo spot di 3, ma all’occorrenza può spostarsi verso il centro, fungendo da 4 rapido. Squadra duttile quella siciliana: in cabina di regia si possono alternare tranquillamente tre giocatrici e questo amplia enormemente la forbice nel discorso marcature preventive, mettendo in difficoltà anche le difese più organizzate.
Un aiuto ulteriore giunge dal mercato, con l’arrivo di Ruthy Hebard direttamente dalla WNBA dove ha disputato una stagione con le Chicago Sky. La statunitense, classe ’98, arriva con un curriculum di tutto rispetto: miglior percentuale al tiro in campionato ma soprattutto il titolo di campionessa in carica, non certo da comprimaria.
Innesto, che è ostentata dichiarazione di guerra per le altre pretendenti al titolo, perché Ragusa è chiamata al definitivo salto di qualità. Roster ben oliato, mix di giocatrici esperte e giovani e un coach come Recupido, che non ha bisogno di presentazioni. Il problema semmai, è mantenere le aspettative.