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Il focus sui nostri avversari

Bologna, 25 ottobre –

 

Costretta da se stessa, e dalle proprie titubanze, a dover dimostrare sempre qualcosa, l’energia trionfante del Ratiopharm Ulm si chiama forse Jaka Lakovic, ancora una volta deciso a rimanere sulla panchina di questa località del Baden-Württemberg, adagiata sulla curiosa tripla confluenza di Iller e Blau nel Danubio e che, prima di far canestro, diede i natali ad Albert Einstein.

Perfetta simbiosi sportiva con una Eurocup capace nell’ultimo biennio di riflettersi sui destini di crescita comune di coach e club: 1-9 due stagioni fa, 4-6 quella passata. Sa d’essere nel posto giusto, Jaka, al gran bazar della Bundesliga fra le vetrine dei vari Christon (scorer da 18,4 punti, 7,6 assist, 2 recuperi e quasi 32 minuti), Felicio (12,4 punti e 8,8 rimbalzi) e Blossomgame (uomo ovunque nei suoi quasi 26 minuti in campo). Sono loro a far più larga semina e soprattutto sono loro a dare ali in area ad una squadra che proprio non ama le lunghe distanze. Ultima in BBL con appena 20,2 tentativi superando appena il 31%, Ulma marchia invece il proprio domino dalla media distanza che vale un confortante 63%, prima in BBL. Cinque giocatori oltre i 21 minuti, due oltre i 30, ma solo in tre viaggiano a due cifre in attacco: Christon e Felicio appunto, oltre a Blossomgame. Intorno a loro la squadra ha saldato il resto, a partire dal terzo miglior offensive rating della Bundesliga. Superata in coppa a domicilio dal Buducnost la scorsa settimana, in campionato è salita settimo posto, corsara a Chemnitz, guidata dal solito Christon (21 pt, 5 ass), Herkenhoff (14 pt, 7 rimb) e Felicio (9 pt, 9 rimb), controllando pure l’area con 36 rimbalzi. Certamente Ulma non ha fin qui brillato per continuità di rendimento ma dovesse allinearsi per i play-off anche in Eurocup, potrebbe recitarli da arma letale. Ad attenderla troverà una Segafredo a ferita fresca, dopo il primo ko stagionale di Napoli, per capire se gli schiaffi presi la domenica facciano ancora male il mercoledì.