Domani c’è “Sugar” alla guida dell’Under 18 bianconera

C’è la foto di Ray “Sugar” Richardson, appesa sulla parete della palestra Porelli, ed è in buona compagnia tra quelle di altre leggende della storia bianconera. Domani, dalle 16.15, sotto quella foto ci sarà lui in persona, Micheal Ray Richardson, uno dei più grandi giocatori visti sui parquet del nostro basket, che qui rimase dal 1988 al 1991, estasiando i tifosi della V nera, segnando 2186 punti in 94 partite, alla media di 23.3 a gara, e vincendo due volte la Coppa Italia e il primo alloro europeo della V nera, la Coppa delle Coppe del 1990, sotto la guida di un  giovanissimo Ettore Messina. Prima di sbarcare a Bologna, aveva lasciato il segno nella Nba con quattro “nomination” tra gli All Star del torneo, tre volte guidando la classifica delle palle recuperate e due volte nominato nell’All-Devensive First Team.

Ma il Richardson che domani sarà protagonista alla Porelli è il coach, che a sessantaquattro anni compiuti oggi (è nato proprio l’11 aprile del 1955 a Lubbock, Texas) ha infilato nella sua bacheca due titoli CBA, uno della PBL e ha portato le sue squadre due volte al titolo NBL in Canada. Federico Vecchi, rwsponsabile del Settore Giovanile di Virtus Unipol Banca, gli affiderà per un’ora e mezza le chiavi della sua Under 18, e in quella Porelli che ora lo raffigura tra i grandi della Virtus, “Sugar” sarà per un pomeriggio, di nuovo, un uomo della V nera.

La seduta di allenamento guidata da Sugar Richardson sarà aperta ad appassionati e media.

(foto di Gianni Schicchi)