Vanoli Basket Cremona vs Segafredo Virtus Bologna

Vanoli Basket Cremona vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League
16 Feb 2019 18:00 POSTEMOBILE FINAL EIGHT 2019

Risultati

Squadra123T
Vanoli Basket Cremona215975102
Segafredo Virtus Bologna20446891

Riepilogo

VANOLI: Diener 26, Saunders 15, Crawford 19, Aldridge 9, Mathiang 19, Feraboli ne, Gazzotti, Ruzzier 6, Ricci 6, Stojanovic 2. All. Sacchetti

SEGAFREDO: Taylor 14, Punter 19, Cournooh 5, M’Baye 9, Moreira 4, Martin 4, Pajola, Baldi Rossi, Cappelletti ne, Kravic 10, Aradori 26, Berti ne. All. Sacripanti

Arbitri: Paternicò, Rossi, Paglialunga

Note: t2 CR 20/36 BO 23/35; t3 CR 13/27 BO 9/32; tl CR 23/30 BO 18/24; rimb 33 (off 7, Mathiang 10) BO 38 (off 11, M’Baye 7)

 

FIRENZE – Finisce il sogno della Virtus Segafredo alla PosteMobile Final Eight di Coppa Italia. Finisce contro Cremona, che l’aveva battuta appena sei giorni fa in campionato e non ha cambiato il copione in questa semifinale. Forte di una prima parte di gara clamorosamente potente, con 59 punti segnati nei primi venti minuti di gioco. La Segafredo saluta la Coppa Italia, con la consapevolezza di valere un posto ad alta quota, dopo aver battuto l’Olimpia Milano nella prima gara, subendo ancora una volta la truppa di Meo Sacchetti, ma lottando in due partite da dentro o fuori e lasciando Firenze con la certezza di aver fatto un passo avanti, in una stagione che adesso le riserva le volate finali di campionato e Basketball Champions League. Saluta Firenze la Virtus Segafredo, ringraziando per voce di coach Sacripanti i duemila appassionati che l’hanno accompagnata al Mandela Forum, sostenendola fino all’ultima frazione dell’ultimo secondo di gioco. Fine del sogno, ma tanta benzina per alimentare i sogni che verranno.

PRIMO QUARTO – La Segafredo va in campo con lo stesso quintetto di giovedì sera. Taylor tiene il timone, Punter cerca il canestro, Cournooh è il mastino che azzanna, poi M’Baye e Moreira. Partenza a razzo, Cremona spinge con i bolidi di Diener ma Bologna ha un M’Baye ispirato e Cournooh risponde col tiro pesante. Anche Aldridge si iscrive alla fiera della tripla, e dopo poco più di quattro minuti, con i graffi di Crawford e Saunders, Cremona ha sfoderato il primo allungo (17-9), e Sacripanti chiama i suoi a raccolta. Serve, perché la Vanoli perde il ritmo, e Bologna torna in scia. Kravic sotto canestro confeziona il pari (18-18), poi addirittura il sorpasso a 1’30” dalla prima sirena, e Cremona è alle corde. Storie di lunghi: è Mathiang a farla uscire dall’angolo, costringendo il pariruolo serbo-canadese al primo fallo. Vanoli alla pausa con la testa avanti, ma a Crawford non entra la palla del +3, ed è ancora testa a testa.

SECONDO QUARTO – La grinta di Martin si fa sentire contro la sua ex squadra, e costringe Ruzzier all’antisportivo. E’ Aradori a scavare il solco nei primi minuti, con otto punti e soprattutto due triple pesanti che riportano via Bologna (23-28), e ci vuole il vecchio marpione Diener a tener salda Cremona. E poi c’è Craword, a mettere insieme i punti che prima la riportano sotto e poi (tripla) di nuovo avanti: 36-33 al quarto d’ora. E’ un lungo duello Crawford-Aradori, chiuso con i primi due punti di serata di Punter, che valgono il pari (38-38). Il duello si sposta sotto canestro, e Mathiang ha guizzi inarrestabili, corroborati dall’ennesimo bolide del vecchio Diener. Cremona torna in fuga, Mathiang carico a mille confeziona il +10 (50-40). Torna a spingere la Vanoli, e la corsa a mille la favorisce. Arrivano le triple di Ruzzier e Diener (già a 5 su 6 dalla distanza) e il solco si allarga (56-42). Il play del Wisconsin non si ferma più, spara la sesta tripla su sette e porta la Vanoli a +16 (59-43). Taylor mette una pezza sulla sirena, ma di fatto Cremona ha quasi toccato quota 60 in mezza partita. Sacripanti ricorderà alla truppa di sbarrare le porte, nella ripresa.

TERZO QUARTO – La Vanoli rientra con la mira spuntata, ma nei primi tre minuti la Segafredo non ne approfitta. Lucra però dalla lunetta, e riduce il divario (60-48). E’ ben più accorta in difesa, Bologna, e in cinque minuti Cremona ha prodotto cinque punti. Ancora una volta, alla spinta di Aradori si contrappone Diener, che firma il ventello personale sul 66-50. Cremona è decisamente meno fluida, per non dire nervosa: l’antisportivo di Crawford su Aradori ne è la prova, e il capitano azzurro dalla lunetta riporta Bologna a dieci lunghezze, con Taylor che sull’azione successiva avvicina la riavvicina ulteriromente. Il play bianconero strappa un pallone a Ruzzier e va in lunetta ad accorciare ancora, e la Vanoli è davvero in difficoltà. Saunders le dà respiro, ma Aradori eTaylor spingono e il play libera Punter per la prima tripla personale, che dà il -4 (69-65). Arriva un bolide di Ricci, risponde il solito Aradori, e il succo è che alla mezz’ora c’è il senso di una sfida ancora aperta: Cremona ha prodotto 16 punti nel quarto, per la Segafredo la strada da seguire è questa.

ULTIMO QUARTO – La prima tripla è di Aldridge, e riporta la Vanoli a + 10 (78-68). Il terzo fallo di Aradori è antisportivo, vale i punti dalla lunetta di Ruzzier. La sfida rallenta i ritmi, e Cremona ne approfitta, perché mantiene la distanza, e anzi la allunga con le triple – a questo punto pesantissime – di Ricci e Crawford, che dà il 90-75 a cinque giri di lancette dalla fine. Si batte la Segafredo, ma le occorrerebbe una fiammata. Invece la stanchezza di una sfida di grandi corse si fa sentire. A tre dalla fine, con l’artiglieria raffreddata da entrambe le parti, il tesoretto cremonese è ancora di 13 punti (90-77). Martin fa il segugio, Punter e Taylor piazzano i razzi della speranza, e Bologna torna a meno di dieci lunghezze (92-83). Cremona va in cortocircuito, Punter la buca ancora e sente odore di impresa.  Aggredisce in difesa, non dà respiro e mette in confusione la Vanoli. Stojanovic fa un fallo in attacco ingenuo, Martin riporta i bianconeri alla distanza di due triple (93-87). Dopo un due su due di Diener dalla lunetta, Taylor tenta quella che terrebbe aperta la sfida, ma ha sfortuna. E di fatto la corsa della Segafredo in questa Final Eight si chiude qui.

(m.tar.)