Segafredo Virtus Bologna vs Openjobmetis Varese

Segafredo Virtus Bologna vs Openjobmetis Varese

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
22 Apr 2018 18:30 Regular Season A 2017-2018

Risultati

Squadra123T
Virtus Segafredo Bologna22365269
Openjobmetis Varese18284771

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA

 

Chessari R. – NE
Jurkatamm M. – NE
Pajola A. – 3 (0/0, 1/5, 0/0)
Baldi Rossi F. – 12 (3/8, 2/5, 0/0)
Ndoja K. – 2 (0/0, 0/1, 2/2)
Lafayette O. – 9 (2/6, 1/6, 2/4)
Aradori P. – 20 (4/6, 3/10, 3/3)
Gentile S. – 12 (2/5, 2/3, 2/2)
Lawson K. – 2 (1/1, 0/1, 0/0)
Slaughter M. – 9 (4/8, 0/0, 1/2)

Coach Ramagli A.

T2: 16/34 (47%), T3: 9/31 (29%), TL: 10/13 (77%)
Rimbalzi 34 (20-14), Assist 10, PP 11, PR 10, Valutazione 70

 

OPENJOBMETIS VARESE

Avramovic A. – 17 (2/3, 3/6, 4/5)
Bergamaschi M. – NE
Natali N. – 2 (1/1, 0/0, 0/0)
Vene S. – 10 (0/1, 3/5, 1/2)
Okoye S. – 9 (0/3, 3/9, 0/0)
Tambone M. – 5 (1/1, 1/3, 0/0)
Cain T. – 10 (3/5, 0/0, 4/4)
Delas M. – 0 (0/1, 0/0, 0/0)
Ivanaj N. – NE
Ferrero G. – 2 (1/1, 0/1, 0/0)
Dimsa T. – 2 (1/1, 0/0, 0/0)
Larson T – 14 (1/3, 4/6, 0/2)

Coach Caja A.

T2: 10/20 (50%), T3: 14/30 (47%), TL: 9/13 (69%)
Rimbalzi 30 (23-7), Assist 16, PP 18, PR 7, Valutazione 75

 

di Massimiliano De Panfilis

 

Peccato. Le VuNere non raccolgono un’opportunitá enorme ma non ci sono rimpianti particolari perché é stato dato tutto. Una sconfitta che fa comunque male nei modi e nei fatti per la Segafredo Bologna, e che complica il cammino verso i playoff, quella subita contro una Varese, lanciatissima, e che ha colto al PalaDozza la sesta vittoria di fila. Gli uomini di Ramagli non hanno demeriti, hanno condotto le operazioni per buona parte della gara, poi é venuta meno la lucidità e l’attacco ha battuto in testa, le assenze si sono sentite alla distanza (anche Lawson, soli 10’ in campo per un attacco di gastroenterite, era limitato) ma nonostante questo la Virtus ha avuto tante chance di portarla a casa. Gli errori di Lafayette prima e quello di Slaughter sulla sirena (che ha letteralmente graziato Varese, come da oneste parole di c pachino Caja in sala stampa) sono ferite che dovranno essere ricucite alla svelta, perché Pistoia dovrá segnare la ripartenza di slancio di questo gruppo che ha carattere, che mette l’anima sul parquet ma non viene mai quasi premiato nei finali punto a punto. I playoff sono lí da prendere ma il margine di errore é sempre più risicato: ritrovare la fiducia già domattina e giocarsela col massimo dell’orgoglio le parole d’ordine della settimana, in cui si aggregherà Jamil Wilson per dare l’agognata mano alla band di Ramagli, che probabilmente non avrà AleGent a disposizione prima di Avellino.

1’ QUARTO – Pajola parte in quintetto, per le assenze di AleGent, Umeh e per i molti crediti guadagnati sul parquet finora, Baldi Rossi e Cain segnano i primi canestri di giornata, in un palazzo caldissimo per tifo e afoso come temperatura. Il lungo col numero 8 sbaglia due conclusioni dalla media e poi riesce a infilarla in tap-in da sotto, prima di servire Aradori che ne mette 2 in  giro e tiro. Avramovic é chirurgico dalla distanza, imitato da Vene poco dopo, che deve comunque fare i conti con la difesa di Pajola, che non arretra di fronte a nessuno. Pietro Aradori ne infila una strepitosa di tabella da 3, al giro successivo la Segafredo gira palla in maniera ottimale e Baldi Rossi brucia la retina dall’arco, ma i problemi sono in difesa, ancora Vene punisce (12-11 al 6’). Slaughter vola altissimo a strappare un rimbalzo che va a consegnare direttamente in mano ad Aradori, che scrive altri 3, sulla palla recuperata é ancora Baldi Rossi a mettere il sigillo su un avvio di gara piacevolissimo e costringere coach Caja a chiedere la prima sospensione. Stefano Gentile entra alla prima palla toccata ne mette 3 che fanno esplodere il PalaDozza, i primi punti bianconeri non firmati dall’asse 8-21. Un paio di incursioni dei biancorossi riducono il gap, una tremenda persa su rimessa dal fondo non viene convertita dalla OJM ed é ancora il casertano ad appoggiare al vetro, su contropiede vincente. Varese non molla e con Larson si rifâ sotto, anche per colpa di un brutto errore da sotto di Slaughter sulla sirena che fallisce un appoggio elementare.

 

2’ QUARTO – Oliver Lafayette griffa i primi punti non italiani della giornata, con un bel semigancio da dentro l’area, Lawson li raddoppia con una delle sue conclusioni morbidissime dalla media. Gli uomini di Ramagli girano bene l’arancia e anche quando non segnano i tiri sono buoni, la difesa si stringe e Ndoja esulta a ragione, quando costringe gli avversari ad un’infrazione di 3”, così come il pubblico di esalta per la difesa di Pajola e Lawson che tolgono ogni visuale si lombardi, a secco per 4’ (26-18 al 14’). I giocatori giocano in maniera intensa e a causa di questo e del caldo estivo, Pajo gioca da play, cosa non semplice e purtroppo perde un paio d palloni, gli ospiti si sbloccano con un gioco da 3 punti di Avramovic e un contropiede di Tambone che obbliga lo staff bianconero a fermare le operazioni. Baldi Rossi manda sul ferro una tripla con spazio, stessa sorte per quella di Ndoja, per Ramagli é l’ora di reinserire Aradori e Slaughter ma é di Stanley Okoye il siluro del pareggio a quota 26. Continuando a giocare con testa, la VIrtus confeziona sempre buone azioni, finalmente viene tolto il coperchio dal canestro da un centro di Baldi Rossi, che va in doppia cifra personale, ogni tanto gli svarioni difensivi fanno pagare dazio alla Segafredo, Cain e Slaughter si scambiano canestri, prima che il capitano della Nazionale si metta in proprio e infili un dolcissimo jumper (33-28 al 18’). Slaughter non riesce a convertire un alley-oop che avrebbe spellato le mani dei presenti, il parziale termina con tanti errori al tiro da ambo le parti, a 2” dalla fine Aradori lucra 3 liberi d’oro che fissano il +8 del primo tempo.

3’ QUARTO – Lo splendido giro di palla Segafredo non porta punti sui buoni tiri dei top scorer di giornata, ma la OJM non ne approfitta, Lafayette trova solo il ferro nella sua incursione a centro area, mentre é implacabile Alessandro Pajola, che sfrutta lo spazio concessogli per una tripla che fa urlare di gioia i 5000 fedeli, per il primo vantaggio interno in doppia cifra. Avramovic annulla subito quanto fatto dal numero 6 con una bomba. Aradori si carica la squadra sulle spalle e ne segna 2 importanti in layup, poi si distrae e al giro dopo perde una pallone banale e gli viene fischiato antisportivo, per il fallo di frustrazione. Larson riporta sotto i suoi, ma le VuNere giocano con coraggio e sangue agli occhi, uno svitamento sulla linea di fondo di Aradori é da applausi e toglie i suoi dall’impaccio (43-37 al 25’). Pajola non si ripete dalla stessa posizione dove prima aveva centrato il bersaglio, gli uomini di Ramagli faticano a trovare varchi nella difesa biancorossa, mentre Larson é una vera e propria sentenza e trascina Varese al pareggio con 2 conclusioni stratosferiche. Il pubblico presente dedica una standing ovation ai ragazzi con la V sul petto, che tornano a fare le cose semplici e Slaughter puó facilmente affondare una bimane. L’inerzia però rimane agli uomini di Caja che prendono il primo vantaggio sul siluro di Ferrero: parola torna indietro, pestava la linea e i due punti vogliono dire paritá a quota 45. Il capitano ne realizza due a gioco fermo che sono ossigeno per la sua truppa, poi recupera un rimbalzo con una voglia rara, che è il preludio all’appoggio al vetro al volo di Marcus Slaughter e al recupero per infrazione di 24” che fa ribollire i tifosi. Niente a confronto dell’urlo sulla tripla dall’angolo di Aradori (a quota 20 personali) che permette un nuovo allungo Segafredo, prima che il quarto finisca coi liberi di Cain.

4’ QUARTO – Varese pressa a tutto campo e le VuNere prima rischiano e poi perdono il primo pallone della frazione decisiva, Tambone segna una tripla di peso specifico notevole e rapina due punti a rimbalzo che ristabiliscono un’altra paritá. Lafayette si butta dentro a testa bassa e guadagna due liberi, di cui ne concretizza la metá, la Segafredo stringe i denti e riesce a recuperare un pallone che fa esultare Ramagli. Le due compagini sono col fiato un pò corto ma Okoye e Gentile si prendono le responsabilità e impattano a quota 55. Avramovic ne mette due in rovesciata che vengono immunizzati dalla tripla di Lafayette, ma lo stesso numero 4 risponde con la stessa moneta, fissando poi la curva in trance agonistica. É ancora Oliver Lafayette a segnare dalla lunetta, ancora una volta 1 su 2, lanciando la volata finale. Avramovic sbaglia un sottomano e poi commette un fallo su SteGent non del tutto innocente, ma il 22 bianconero non si fa influenzare e ne mette due preziosi, a gioco fermo (61-60 al 35’). Il match diventa spezzettato e l’intensita sale a livelli playoff, Slaughter spizza un palla, ma non recupera, sulla rimessa Vene piazza la sua freccia, tripla di fronte alla panchina Virtus. Un paio di giri a vuoto, prima che Okoye stoppi in maniera regolare Slaughter, recuperando anche la sfera, timeout Bologna che porta a frutti succosi: recupero di Baldi Rossi e nuovo tentativo. Lafayette la gestisce male ma il contropiede della OJM viene fermato da Slaughter, la palla gli tocca però il piede nella stoppata e sul nuovo attacco varesino, é ancora Stanley Okoye che fa malissimo alla Segafredo: tripla e +5 per i suoi. L’attacco che ne segue é pessimo, Aradori lancia una mezza preghiera, Baldi Rossi non riesce a strappare il rimbalzo, Varese peró sciupa e cosí fa anche Bologna, col doppio palleggio di Aradori. Il tempo é il primo alleato dei biancorossi che allungano ancora coi liberi di Cain. Ma il cuore della VuNera non smette di battere: Stefano Gentile trova una tripla delle sue che regala speranza a 83” dalla sirena (64-68), Aradori recupera il pallone sulla linea laterale e Slaughter arpiona una rimbalzo cruciale, segnando un libero. Avramovic é il primo a fiondarsi sul rimbalzo e viene spedito in lunetta, il primo tiro lo beffa, il secondo é perfetto.

Nella bolgia del PalaDozza, dopo un’azione convulsa, Lafayette appoggia al vetro due punti per tenere vivo il match, Larson sbaglia una coppia di liberi, sul -2 la VIRTUS può impattare ma Lafayette sbaglia un rigore, si lotta a rimbalzo per terra vanno in sei, palla a due ma la freccia é girata nella direzione sbagliata e attacca Varese. Riparte l’azione e gli arbitri non vedono una palese infrazione di passi, poi fallo per fermare il gioco. Avramovic in lunetta viene colpito da una bottiglietta, che seguiva il lancio di altri oggetti, per la rabbia dei fischi subiti: 2 su 2 e gara chiusa, a nulla serve l’ultimo cesto di Slaughter, anche se la OJM regala l’ultima chance perdendo palla: 9 decimi per la preghiera, lancio tutto campo, Marcus é inspiegabilmente libero ma forse é sorpreso anche lui è la sua conclusione balla sul ferro ed esce. I finali testa a testa continuano ad essere una dannazione per gli uomini di Ramagli.

 

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