Segafredo Virtus Bologna vs EA7 Emporio Armani Milano

Segafredo Virtus Bologna vs EA7 Emporio Armani Milano

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
11 Mar 2018 17:30 Regular Season A 2017-2018

Risultati

Squadra123T
Virtus Segafredo Bologna11284767
EA7 Emporio Armani Milano22405473

Riepilogo

VIRTUS SEGAFREDO: Gentile 8, Jurkatamm ne, Umeh 7, Pajola, Baldi Rossi, Ndoja 6, Lafayette 12, Aradori 13, Lawson 4, Slaughter 17. All. Ramagli

EA7 EMPORIO ARMANI: Goudelock 5, Nicov 5, Tomba ne, Pascolo 2, Tarczewski 10, Kuzminskas 7, Cinciarini 8, Cusin ne, Abass 2, Bertans 9, Jerrells 9, Guidaitis 12. All. Pianigiani

Arbitri: Sahin, Rossi, Borgo

Note: t2 BO 19/38, MI 22/36; t3 BO 6/21 MI 6/26; tl BO 11/15 MI 11/15; rimb. BO 28 (Slaughter 7) MI 39 (Pascolo e Tarczewski 8).

di Mario Corticelli

La Virtus esce sconfitta nella partita che la vedeva opposta a Milano, la numero 170 di una sfida che ha fatto la storia della pallacanestro italiana. I bianconeri pagano un inizio titubante, permettono ai milanesi di scappare fino a +21 e a niente serve la bella rimonta, che riporta i bianconeri fino al -4.
La mancanza di freschezza nel finale, dovuta alle rotazioni accorciate e alle precarie condizioni fisiche di alcuni giocatori chiave, però non portano al compimento di quella che sarebbe stata un’impresa epica, ma il pubblico bianconero può essere soddisfatto del grande carattere della squadra e dalle promesse della proprietà di crescere, forse anche nel brevissimo periodo con un possibile innesto.

PRIMO QUARTO – La Virtus, dopo un periodo in cui la sfortuna ha giocato un ruolo non secondario nelle vicende dei bianconeri, proverà ancora una volta a gettare il cuore oltre l’ostacolo, nel “derby d’Italia” numero 170 contro l’Armani Milano.
I bianconeri recuperano Ale Gentile dopo l’infortunio patito in Coppa Italia contro Brescia, mentre è assente il fratello Stefano, scavigliatosi a Venezia la scorsa settimana.
Dopo una coreografia sensazionale, con il PalaDozza completamente bianconero e la scritta della curva “Ostinatamente Virtussini”, inizia la contesa.
Coach Ramagli parte con Lafayette, Aradori, Ale Gentile, Baldi Rossi e Slaughter, mentre il collega Pianigiani risponde con Cinciarini, Goudelock, Micov, Kuzminskas e l’impronunciabile Tarczewski.
Il primo canestro è una tripla di Cinciarini, al quale replica Lafayette, servito in back door da Slaughter.
La partita è nervosa, le difese prevalgono sugli attacchi, sotto canestro è una lotta spietata.
Micov ruba palla e segna il 2-5, dopo un’altra persa dei bianconeri è Kuzminskas a punire da 3 per il 2-8 Milano al 4’.
Dopo una grande azione della Virtus, chiusa con un canestro di Slaughter, ancora Kuzminskas dal mezzo angolo segna, ma il centro bianconero schiaccia il 6-10.
Dopo un 1/2 ai liberi di Tarczewski, Ndoja segna la tripla del 9-11, subito imitato da Micov.
Errore di Aradori e Tarczewski, da sotto, costringe Coach Ramagli al timeout sul 9-16 dopo 7’.
Entrano Bertans e Jerrells per Milano e il lettone colpisce con la tripla in transizione del 9-19, mentre Slaughter si divora un canestro da sotto.
I bianconeri sono imprecisi, Milano difende duro e Bertans è molto scaltro a procurarsi tre tiri liberi, tutti quanti a segno, 9-22.
Ale Gentile segna un grande canestro per mettersi in partita e dare un po’ di ossigeno ai propri colori, 11-22.
Dall’altra parte Bertans non va a segno e il primo quarto si chiude con Milano a doppiare i bianconeri, ma la partita è ancora lunghissima!

SECONDO QUARTO – C’è il giovanissimo classe 1999 Alessandro Pajola in campo per la Virtus, che inizia il quarto fallendo un tiro dalla media con Ale Gentile.
Dall’altra parte Gudaitis subisce fallo da Ndoja e segna solo il secondo libero.
Palla ferma nell’attacco bianconero, Abass segna il canestro dell’11-25 e dopo un’altra persa sul pick and roll Pajola – Lawson è Jerrells a fare malissimo con la tripla in transizione, 11–28 a 8’32” e secondo timeout per Coach Ramagli.
Il pubblico bianconero capisce il momento difficile e continua a incitare i propri beniamini.
Lawson viene stoppato su un tentativo da 3 punti e Goudelock, uscendo a ricciolo da un blocco, segna l’11-30.
Aradori in post basso si procura due tiri liberi, entrambi a segno, 13-30, la difesa bianconera recupera palla, ma Ndoja viene stoppato.
Altro recupero dei bianconeri, ma Aradori viene fermato in contropiede e la palla è ancora dei milanesi, con Cinciarini a bucare in entrata: 13-32.
Gudaitis porta a +21 i propri colori, trovando un facile canestro da sotto.
Ale Gentile si procura due liberi, entrambi a segno, poi Bertans perde palla in palleggio, commettendo infrazione di campo.
Lafayette colpisce da 3, 18-34, altro recupero della Virtus e Pianigiani deve fermare la gara a 3’55”, con il PalaDozza entusiasta per la grinta dimostrata dai propri idoli.
In uscita dal timeout Ale Gentile pesca Slaughter sotto canestro e il centro bianconero segna in rovesciata, subendo fallo e convertendo il libero aggiuntivo.
Il diabolico Pascolo recupera il rimbalzo offensivo dopo errore di Bertans e regala il 21-36 agli ospiti.
Aradori in arresto e tiro dalla lunetta fa 23-36, nell’azione successiva arriva il secondo fallo di Slaughter, ma Jerrells sbaglia da 3.
Lafayette segna un’altra tripla, 26-36, Milano commette infrazione di passi e Pianigiani ferma di nuovo la partita a 1’36” dell’intervallo lungo.
Persa di Lafayette e Bertans segna in entrata il canestro del 26-38.
Fallo in attacco di Aradori e Micov sbaglia la tripla: sul capovolgimento di fronte Lawson schiaccia il canestro del 28-38, ma Jerrells gela il PalaDozza segnando sulla sirena il tiro che vale il 28-40, punteggio con il quale si va negli spogliatoi per l’intervallo lungo.
La differenza di fisicità tra le due squadre è enorme, ma la Virtus ha dimostrato di essere viva e si prospetta un secondo tempo all’arma bianca.

TERZO QUARTO – Si torna in campo dopo la pausa, con la Virtus chiamata a una rimonta che avrebbe del leggendario, con le sue due punte di diamante, Aradori e Ale Gentile, tenuti a 1/7 e 1/6 dal campo.
La prima azione è di Milano, con Goudelock che segna subito il 28-42 in entrata.
Dall’altra parte Slaughter subisce fallo da Gudaitis e si procura due tiri liberi, fuori il primo e dentro il secondo, 29-42.
Recupero di Umeh e grande coast to coast per la guardia bianconera, che riporta a -11 i suoi.
Altra grande difesa di Lafayette, ma Ale Gentile non converte a canestro un buon tiro in post basso.
Difesa Virtus super per 22”, ma un tiro di Micov che non prende il ferro viene raccolto da Gudaitis e convertito in un gioco da 3 punti.
Lafayette prosegue nel suo buon momento, servendo un assist a Slaughter e segnando in entrata il canestro del 35-45.
Un evidente fallo non fischiato su Aradori scatena l’ira del PalaDozza, con Kuzminskas che segna il 35-47 in contropiede.
La Virtus attacca con rabbia, Umeh trova Slaughter per un altro facile appoggio, 37-47 a metà quarto.
Il clima è bellissimo, un catino ribollente di entusiasmo, la Virtus lotta su ogni palla.
Lawson sbaglia la tripla del -7, ma sul secondo rimbalzo in attacco Aradori non sbaglia da 3: 40-47.
Altro errore di Milano, ma Lafayette stavolta affretta e Jerrells riporta Milano sul +9, 40-49.
Lawson però non ci sta e segna da sotto, costringendo Pianigiani al timeout sul 42-49 a 3’24” dalla fine del terzo periodo.
Tarczewski segna in tap in il 42-51, ma Ale Gentile segna e subisce fallo dallo stesso Tarczewski, 44-51.
Il numero 0 bianconero non converte l’aggiuntivo, ancora Tarczewski sotto canestro fa la voce grossa, segnando di nuovo sul rimbalzo d’attacco e convertendo il gioco da 3 punti, 44-54.
Ancora Umeh in coast to coast porta a casa qualcosa, stavolta un canestro e fallo di Aradori, per il 47-54.
Due errori di Jerrells e sulla sirena la tripla di Lafayette viene sputata dal ferro.
Si chiude il terzo quarto con i bianconeri ancora vivi a -7, lottatori indomiti.

ULTIMO QUARTO – Ultimo periodo con la Virtus che inizia con una buona tripla sbagliata da Baldi Rossi.
Milano invece trova una schiacciata di Tarczewski, abile sul pick and roll a cogliere impreparata la difesa bianconera.
Passi di Baldi Rossi, errori di Abass e Jerrells, persa di Lafayette che non si intende con Slaughter.
Il grande sforzo profuso dai bianconeri nella rimonta ha portato a un comprensibile calo di lucidità, che Coach Ramagli cerca di arginare chiamando timeout a 8’15” dalla fine sul 47-56.
Jerrells batte Slaughter sul cambio difensivo e segna il 47-58, ma Ndoja, cuore di capitano, mette la tripla del 50-58 e poi costringe Jerrells all’infrazione di 24”.
Il pick and roll Lafayette – Slaughter porta il centro della Virtus in lunetta, 1/2 e altro -7, sul 51-58.
Micov in post up segna contro Aradori il canestro del 51-60, la Virtus sbaglia con Slaughter e ancora Micov, glaciale, scocca la tripla che vale il 51-63 a 5’24”.
Altro timeout per Coach Ramagli, la Virtus prova l’ultimo disperato assalto, mettendo Ale Gentile da 4.
Slaughter segna subito, 53-63, Gudaitis replica e fa 53-65.
Umeh dopo un rimpallo segna la tripla del 56-65 e si entra negli ultimi 4’ di gara, con 3 falli di squadra per entrambe.
Cinciarini in arresto e tiro realizza, imitato da Aradori.
Sbaglia Micov, segna Gentile, 60-67.
Errore di Bertans da 3 e palla alla Virtus, con Aradori che sbaglia però la tripla a 2’24”.
Ultimo timeout per Coach Ramagli, il margine di errore per i bianconeri è ridotto al minimo.
La Virtus è in bonus e Aradori spende fallo su Gudaitis, che fa 2/2 e 60-69.
Umeh sbaglia, Micov pure, Slaughter no: 62-69 a 1’30”.
L’ultima chance per la Virtus è la tripla di Umeh che gira sul ferro ed esce.
Altro errore di Goudelock e canestro di Umeh a 28”, 64-69.
Il fallo sistematico porta in lunetta Cinciarini, che fa 1/2, 64-70.
Fallo di Gudaitis su Lafayette a 22”, 2/2 per il play bianconero e 66-70.
Fallo immediato di Pajola su Bertans, 1/2, ma Gudaitis prende il rimbalzo e schiaccia, 66-73.
Aradori si guadagna 2 tiri liberi, ma fa 1/2.
Il generosissimo Pajola recupera palla a 5”, ma l’ultimo tiro di Lafayette non va e Milano sbanca il PalaDozza con il punteggio di 67-73.
Prova gagliarda dei bianconeri, che però pagano il brutto inizio e la rimonta da -21 a -4 rimane bella, ma incompiuta.

 

Alessandro Ramagli fa una carezza alla sua truppa, che dopo una partenza ad handicap è risalita fino a leggere perfettamente la targa di una corazzata come l’EA7, provando anche a mettere pressione a Cinciarini e compagni.

“Abbiamo pagato all’inizio, quando cercavamo di capire come avremmo dovuto stare in campo. Milano oggi è un treno in corsa. Non rimprovero nulla ai miei ragazzi, tenere Milano a 73 punti realizzati, dopo che ne avevano segnati 116 con Sassari e 86 in casa del Khimki, la dice lunga. Dopo la Coppa Italia non hanno piùavuto esitazioni, e anche questa volta hanno controllato la partita da squadra di alto livello”.

“Usciamo da questa partita a testa alta, lavoriamo per ritrovare la condizione che al momento è disomogenea. Ci iamo battuti con orgoglio, ma il deficit di energia è stato evidente. Onestamente, sfidera una squadra del genere anche al massimo della forma è una bella impresa”.

“Sul piano del carattere siamo stati presenti. Abbimo vinto due quarti, uno lo abbiamo quasi impattato. Si è vista la differenza tra una squadra competitiva e una che sta lavorando per esserlo”.