Germani Basket Brescia vs Segafredo Virtus Bologna

Germani Basket Brescia vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
18 Mar 2018 17:30 Regular Season A 2017-2018

Risultati

Squadra123T
Basket Brescia Leonessa24415166
Virtus Bologna23415970

Riepilogo

GERMANI BASKET BRESCIA-VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 66-70
(24-23, 41-41, 51-59)

 

GERMANI BRESCIA: Moore 6 (3/4, 0/2, 0/4), Hunt 12 (6/8 da 2, 0/4 tl), Mastellari ne, Vitali L. 11 (1/2, 3/9), Landry 8 (2/6, 1/6, 1/2), Ortner 2 (1/3), Veronesi ne, Traini 0 (0/2 da 3), Vitali M. 22 (2/3, 6/9), Sacchetti 5 (1/5, 1/2). All. Diana

VIRTUS SEGAFREDO: Gentile A. 19 (8/15, 1/4), Jurkatamm ne, Umeh 5 (1/1, 1/2), Pajola 1 (0/1 da 3, 1/2 tl), Baldi Rossi 6 (0/1, 2/5), Ndoja ne, Lafayette 11 (1/1, 3/5), Aradori 13 (3/6, 1/6, 4/5), Gentile S. ne, Berti ne, Lawson 0 (0/2, 0/1), Slaughter 15 (6/8 da 2, 3/8 tl). All. Ramagli

 

Arbitri: Seghetti, Morelli, Belfiore

Note: T2 BS 16/31 (52%), BO 19/34 (56%); T3 BS 11/30 (37%), 8/24 (33%); TL BS 1/10 (10%), BO 8/15 (53%); RIM BS 30 (8 off. – Hunt 10), BO 38 (11 off. – Baldi Rossi, Slaughter 10), ASS BS 19 (Vitali L. 10), BO 10 (Lafayette 5); VAL BS 67 (Hunt, Vitali M. 19), BO 72 (Slaughter 22).

 

di Marco Tarozzi

MONTICHIARI (BS) – Serviva, a detta di tutti, una vittoria contro una delle primattrici del campionato. Bene, eccola. Conquistata con il cuore e con il carattere sul campo di Brescia, che fin qui era stata la bestia nera della truppa di Ramagli. Su un campo su cui gli uomini di Diana avevano perso, fino ad oggi, soltanto due volte. Una vittoria che può cambiare lo stato d’animo, anche se Aradori e soci hanno sempre tenuto la barra dritta. Ma da queste battaglie, solitamente, si esce più forti.

E’ la quarta volta in stagione. Germani Brescia e Virtus Segafredo avevano iniziato a confrontarsi in preseason al Trofeo Ferrari, esattamente sei mesi fa. Si sono ritrovate nella partita di andata, al PalaDozza, dove Luca Vitali ha inchiodato le speranze bianconere con quell’ultimo tiro pescato in fondo al paniere delle probabilità. E Brescia ha vinto ancora a Firenze, in un quarto di finale diventato subito salita per la banda di Ramagli, priva di Aradori alla palla a due e di lì a poco anche di Ale Gentile.
L’atto quarto va in scena in un a giornata uggiosa di marzo, un ultimo schiaffo dell’inverno che sta per fare le valigie. Regala un Alessandro Gentile da antologia, un Aradori determinato davanti alla gente della sua città, e in generale un gruppo che dimostra coesione e tira dritto verso obiettivi comuni e sentiti. Regala carezze, finalmente, dopo un periodo di schiaffi del destino. E anche questo serve a riscaldare l’anima.

PRIMO QUARTO – Niente fasi di studio. Troppe volte si sono sfidate, Leonessa e Virtus, per perdere altro tempo in moine. E’ subito faccia a faccia, con Slaughter e Hunt che aprono le danze, Aradori e Landry che spaccano dalla distanze, e soprattutto un Ale Gentile in veste di mattatore, a quota 8 punti dopo nemmeno quattro minuti. Bologna fa il ritmo, Brescia risponde con le bordate dell’ex, Michele Vitali, sempre acceso quando vede di fronte il bianco e il nero. Infatti, è sempre lui a firmare il primo sorpasso biancoblu, 15-14 dopo cinque minuti e mezzo di sfida aperta. AleGent è in doppia cifra in sei minuti. Con Landry e Moore, Brescia prova l’affondo, ma il numero 0 è ispirato e tiene la scia. Allora, ci si mette Vitali, ma l’altro: è luca a piazzare la tripla del 22-18. Sul campo, entrambe le squadre lasciano fiumi di energia, e due minuti di stasi nel punteggio ci stanno tutti. Nel finale, esce prepotentemente Aradori, anche lui viaggiando verso la doppia cifra, per tenere a contatto la Virtus: 24-23.

SECONDO QUARTO – Difesa arcigna di Bologna al rientro, e nuovo sorpasso con la tripla di Umeh (24-26), ma la risposta di Sacchetti, fatta dello stesso pane, è immediata. Anche Baldi Rossi si iscrive al tiro a segno, ma la famiglia Vitali, stavolta con Michele, è sempre all’erta (29-29). Sacchetti fa una doppia frittata sotto canestro, sbagliando due rigori in un secondo, e la Germani ha attimi di sbandamento, che Diana cerca di arginare chiamando i suoi a riflettere un minuto. Lafayette guida l’assalto Segafredo, che rende un 33-29 a 5’30” dalla pausa lunga. Baldi Rossi infila una tripla che varrebbe una mezza fuga, non fosse che arriva lunga sui 24 secondi. Luca Vitali ne approfitta per piazzare la sua, ma Lafayette è in ritmo e gli risponde subito. Dopo un botta e risposta tra Slaughter e Hunt, arriva un’altra sentenza di Luca Vitali a tenere la sfida apertissima (39-38). Hanno speso molto, Brescia e Bologna, e le azioni si fanno per forza di cose più confuse. C’è Pajola a dar manforte a Lafayette in fase di costruzione, mentre di là Brescia è più macchinosa nel cercare il canestro, ma trova il pari (41-41) con Hunt. Bologna si muove bene, ma ha sfortuna nell’attacco costruito perfettamente da Aradori e Gentile che Lafayette non chiude da tre per un’inezia, e Brescia spende male l’ultimo possesso, consentendo ad AleGent un contropiede che si spegne in uno sfondamento. Gli animi si scaldano, Lafayette e Hunt ne escono con un tecnico a testa sulla schiena, mentre le squadre prendono la via dello spogliatoio in parità, 41-41.

TERZO QUARTO – La sorte dannata che sta soffiando sul collo della Virtus da tempo sembra farsi risentire poco dopo il rientro dalla pausa lunga. La tripla perfetta di Aradori col pallone che gira due volte intorno all’anello è il meno: preoccupa di più Lafayette, che prende la via della panchina tenendosi una coscia, e subito viene attorniato dallo staff medico bianconero. Per fortuna, il play di Baton Rouge è di nuovo dentro la gara dopo due minuti. Si nota bene quando alimenta Slaughter per il 49-50 che tiene avanti Bologna nel continuo testa a testa. E’ il momento di Slaughter, che firma sei punti filati che ispirano l’allungo chiuso da Umeh a tre minuti dalla mezz’ora: è 49-54, più 5 Segafredo, quanto basta a Diana per chiamare la truppa al time out. Brescia è spaesata, Lafayette e Slaughter sentono la flessione e cercano il colpo del knock-out, portando Bologna al massimo vantaggio: 49-59, +10 a 1’20” dalla terza sirena. Sacchetti mette una pezza, ma Brescia fatica davvero a trovare il canestro e la Virtus va all’assalto degli ultimi dieci minuti con un tesoretto che dà fiducia, 51-59.

ULTIMO QUARTO – A Brescia serve fiducia, ed è ancora un ex bianconero, Michele Vitali, a dargliela aprendo con una tripla la volata finale. Cinque punti a otto e mezzo dalla fine è un mondo aperto da attraversare. Vitali uguale sentenza, comunque: la tripla vincente tocca a Luca, stavolta, e Brescia è sempre lì (57-61). La Virtus si batte, cinque leoni contro una Leonessa che adesso ha ritrovato ritmo, e calore dalla sua gente. Bisogna stringere i denti. Restare lucidi, perché il pallone fatica ad entrare nel canestro dei padroni di casa. Lotta durissima, punti zero da entrambe le parti fino ai liberi di Slaughter: uno su due, trona a muoversi il punteggio e ne mancano quattro (57-62): fin qui, 6-3 per Brescia nel quarto. Per sbloccare, AleGent sceglie la via giusta: una tripla nel momento di massimo affanno, e la Virtus torna a +8 (57-65) a tre minuti dalla fine. Pesante come non mai. Ispirazione: Lafayette ne trae parecchia, e anche lui va da tre e riporta il +10 (58-68). Michele Vitali dà ancora speranza, con una tripla che si infila sbilenca, ma conta come quelle da manuale. Quella successiva, che porta la stessa firma, è anche più tagliente: Brescia è a -4 (64-68) a 1’12” dalla sirena. Slaughter recupera un pallone determinante a 34 secondi, ma l’azione non si concretizza e di là Moore mette il -2 a 6 dalla sirena. Non basta, Aradori va in lunetta col ghiaccio in frigo, e dà il +4 che di fatto la chiude. Vittoria. E che vittoria.