Fiat Torino vs Segafredo Virtus Bologna

Fiat Torino vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
14 Apr 2018 20:45 Regular Season A 2017-2018

Risultati

Squadra123T
Auxilium Torino22344765
Virtus Bologna16415167

Riepilogo

FIAT TORINO: Blue, Garrett 7, Pelle 6, Vujacic 13, Poeta, Boungou 3, Washingto 17, Mazzola 6, Tourè ne, Mittica ne, Stodo ne, Mbwakwe 13. All. Galbiati

 

VIRTUS SEGAFREDO: Gentile ne, Chessari ne, Umeh, Pajola 2, Baldi Rossi 7, Ndoja 8, Lafayette 9, Aradori 12, S. Gentile 7, Lawson 18, Slaughter 4. All. Ramagli

 

Arbitri: Sabetta, Aronne, Caiazza.

 

Note: t2 TO 19/37 (51%) BO 15/23 (65%); t3 TO 5/28 (18%) BO 9/30 (30%); tl TO 12/16 (75%) BO 10/12 (83%); rimb. TO 40 (18 off, Washington Pelle 9) BO 29 (8 off., Baldi Rossi, Lafayette, Slaughter, Aradori, S. Gentile 4)

 

di Marco Tarozzi

TORINO – Spigolosa, dura, arrabbiata. Così doveva essere, e così è stata. Una battaglia vera, come sanno essere queste partite di fine stagione regolare, dove si gioca per un obiettivo e chi scivola può rimanere indietro. Una di quelle partite che si vincono soffrendo, giocando di squadra e con gli attributi. E la Virtus Segafredo l’ha vinta. Portandosi a casa due punti che valgono più dell’oro, contro una diretta concorrente nella corsa ai playoff, una Fiat Torino che mette in fila il sesto stop consecutivo.

La Virtus Segafredo l’ha vinta, contro il destino che continua a girarle le spalle. Ale Gentile era in panca solo per il roster, sapendo di non poter dare il suo contributo alla causa; Slaughter, scavigliatosi nel primo quarto, ha rimesso piede in campo nell’ultimo stringendo i denti, ma ovviamente la sua assenza è stata pagata nella lotta sotto i tabelloni.

Eppure la Virtus Segafredo ha vinto. Facendo quello che chiedeva Ramagli, e dimostrando che tutti i suoi giocatori tengono davvero a quell’obiettivo che adesso dista quattro partite. Ha vinto di squadra. Bello e importante.

PRIMO QUARTO – C’è Ale Gentile in panchina, ma sanno tutti che farà soltanto numero, stasera. La prima sfida che si accende è quella tra Washington e Aradori (pesantemente bersagliato dal pubblico ad ogni pallone toccato). Un botta e risposta da tre, prima che proprio Washington e l’ex Mazzola lancino la prima fuga (11-5 dopo tre minuti e mezzo). Aradori ha tra le mani la bordata che avvicinerebbe Bologna, ma non va. E di là Mbakwe lucra dalla lunetta. Ci prova anche Baldi Rossi, da fuori, ma la fortuna si volta ancora e sul rovesciamento di fronte Washington porta il vantaggio dei padroni di casa in doppia cifra (15-5). Sono passato soltanto quattro minuti e mezzo, Ale Ramagli decide che bisogna parlarci su. La Virtus continua a cercare la strada del canestro, ma la fatica è grande. Lafayette e poi soprattutto Aradori (da tre) la fanno uscire dall’angolo. Vujacic gliela spinge di nuovo con un percorso netto da tre dalla lunetta. La Fiat è reattiva, sotto i tabelloni ha il predominio. Ma la Segafredo si rifà sotto con pazienza, quattro punti in fila di Lawson la riportsano a -6 (22-16) e solo la sfortuna toglie ad Aradori, sempre sotto il tiro dei tifosi di casa, la possibilità di rimetterla in scia.

SECONDO QUARTO – Pajola, in campo già dall’ultima parte del primo quarto, è sulle orme del pericolo Blue. Torino produce molto, ma Bologna si avvicina ancora con Lawson, che due volte la riporta a -4, poi sporca un pallone riconquistato e va a chiudere con una tripla la rimonta (24-23) dopo due minuti e mezzo dalla ripresa del gioco. Di fatto, è lui a riaprire la partita. La tripla successiva di capitan Ndoja porta per la prima volta avanti Bologna (24-26). Vujacic risponde, ma è sempre Ndoja a trovare la strada dalla distanza, tenendo avanti la Segafredo (30-33), e stavolta tocca a Torino coronare l’inseguimento con un grande gesto atletico di Mbakwe, con un gioco da tre che riporta tutto in parità (33-33). E’ un’altra partita, con la Segafredo più viva e arrembante, che lotta e non arretra. Ora è Torino ad arrancare, la Virtus se ne accorge e affonda con Lawson e con la tripla di Lafayette che le dà il massimo vantaggio, al momento (34-40) e costringe Galbiati a chiamare i suoi a riflettere. E’ un finale di quarto bianconero, che paga addirittura di quanto dovrebbe, ma permette alla truppa di Ramagli, con l’uno su due di Aradori dalla lunetta, di andare all’intervallo lungo sul +7 (34-41), con un parziale sontuoso nel quarto di 12-25.

TERZO QUARTO – Torino cerca subito di riavvicinarsi, Baldi Rossi la castiga dalla distanza e la tiene relativamente lontana. L’azione che potrebbe portare Bologna a +10 si spegne nelle mani di Aradori dopo 24 secondi, ma Torino non freagisce e allora ci pensa ancora Baldi Rossi a firmare il 36-46. Arriva ancora un timeout per Galbiati, che prova a scuotere i suoi. Il più vivo è Mbakwe, ma tutta la truppa prova a stringersi in difesa. Funziona, perché il vantaggio della Virtus si assottiglia (40-49 al minuto 25). Lawson allontana momentaneamente il pericolo con una tripla pesante, ma la Fiat ci crede e non molla. E quando si sveglia Vujacic ritrova l’inerzia: la tripla dello sloveno è la tromba che suona la carica, i gialli producono il massimo sforzo riportandosi a -2 (47-49), dopo un paio di azioni d’attacco confuse degli ospiti, e stavolta tocca a Ramagli fermare il gioco per un minuto. La Virtus pare smarrita, assale e lotta con Stefano Gentile, Pajola, Umeh e Ndoja accanto a Slaughter, ma non trova punti. Per fortuna anche la Fiat ha rallentato, e Bologna può approdare alla mezz’ora ancora davanti: 47-51. Difese in spolvero, quarto da 13-10.

ULTIMO QUARTO – Vuol far paura, Torino. Allora affida a Washington la schiacciata d’apertura dell’ultima volata, ed è chiaro che ci sarà da lottare perché ancora è testa a testa. Un brutto antisportivo di Blue mette Pajola in lunetta, e il ragazzo non fallisce. La sfida si fa spigolosa, due bolidi di Ndoja rimbalzano sul ferro, e la Fiat ancora si fa sotto. Garrett la porta a -3 (52-55), Aradori si carica in spalla i suoi riallontanando i fantasmi, ma c’è ancora un ex, Mazzola, a dare i brividi, con la successiva tripla di Vujacic che non entra, e avrebbe significato pareggio. Ne sbaglia due in fila lo sloveno, e costa assai perché Stefano Gentile riesce a bucare la pressante difesa dei gialli, con una tripla pesantissima per il 56-62. Altrettanto pesante, a 2’30” dalla sirena finale, è quella di Washington, che tiene appesa Torino alla partita. E’ lui che dà la luce ai suoi, anche quando Lafayette riporta Bologna a +7 si incarica di tenere il passo e caricare la truppa. Ultimo minuto da affrontare ancora con tre lunghezze di vantaggio per la Virtus (63-66), e la difesa degli uomini di Galbiati si fa tostissima, Bologna incappa in due infrazioni di campo di fila, e a 19 secondi serve un time out perché Torino è un punto sotto (65-66), ma vivissima e con palla in mano. Serve l’instant replay sull’ultima azione, che Vujacic sembra aver sprecato sul fondo. Tutto vero, palla Virtus e Poeta spende fallo su Aradori, che ne mette uno su due. Basta, per portare a casa due punti grezzi e preziosi come il diamante.