Segafredo Virtus Bologna vs Petrol Olimpija

Segafredo Virtus Bologna vs Petrol Olimpija

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
9 Gen 2019 20:30 Champions League 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Segafredo Virtus Bologna13376187
Petrol Olimpija23416384

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 8 (1/4, 2/6, 0/0), Martin 6 (3/7, 0/1, 0/0), Pajola 0 (0/0, 0/1, 0/0, Taylor 13 (4/9, 0/0, 5/8), Baldi Rossi 11 (3/4, 1/5, 2/2), Cappelletti NE, Kravic 14 (7/8, 0/0, 0/0), Aradori 17 (1/4, 4/7, 3/4), Cournooh 9 (3/6, 1/2, 0/0), Camara NE, Qvale 1 (0/2, 0/0, 1/2), All. Sacripanti.

OLIMPIA LUBIANA: Tratnik 4 (2/3, 0/0, 0/0), Span 14 (4/6, 2/8, 0/0), Lazic 2 (1/4, 0/1, 0/0), Samanic 12 (5/10, 0/1, 2/2), Simonovic 7 (3/4, 0/1, 1/3), Lapornik 12 (1/6, 2/5, 4/5), Begic 19 (9/12, 0/0, 1/3), Badzim 6 (0/0, 2/6, 0/0), Sanon 6 (2/2, 0/0, 2/2), Rebec 2 (1/1, 0/0, 0/0), Radulovic 0, Kastrati 0, All. Nikitovic

NOTE:
SEGAFREDO BOLOGNA: T2: 23/46 (50%), T3: 10/27 (37%), TL: 11/16 (69%); Rimbalzi 36 (24d-12off.), Perse 7, Recuperate 10, Assist 14, Valutazione 99
OLIMPIA LUBIANA: T2: 28/48 (58%), T3: 6/22 (27%), TL: 10/15 (67%); Rimbalzi 46 (31d-15off.), Perse 16, Recuperate 5, Assist 16, Valutazione 95

ARBITRI: Ciulin (ROU), Maestre (FRA), Jacobs (BEL)

SPETTATORI: 3516

La Segafredo Bologna porta a casa la partita, ma è una vittoria sofferta e tirata contro il fanalino di coda del girone e ottenuta solo dopo un lungo inseguimento e difesa coi denti nei secondi finali. Un inizio complicato è costato una lenta e faticosa rimonta, culminata nell’accelerazione finale che ha consentito di interrompere la striscia negativa e riprendere il cammino da capolista in BCL. Ora il primo o il secondo posto sono quasi ipotecati, con una vittoria in casa contro i greci. È stata una prestazione corale, dove hanno contribuito a turno molti attori: Kravic è stato il protagonista dell’aggancio ed autore di un terzo quarto stellare, la vittoria l’hanno firmata anche Baldi Rossi Cournooh e Aradori, con parziali personali importanti, M’Baye ha messo il suo zampino nelle giocate finali decisive e il resto della truppa ha dato una mano preziosa, specialmente Kelvin Martin in difesa. La prossima sfida di campionato sarà fondamentale per i destini delle Final8 di Coppa Italia mentre la prossima trasferta di coppa a Bayreuth potrà essere vissuta con maggior tranquillità. Resta il fatto che la settimana che resta di allenamenti, sarà di pieno lavoro per giocatori e staff tecnico, che dovrà sicuramente far registrare diverse situazioni oggi ben lontane dalla perfezione. Coach Sacripanti, in sala stampa, non mostra preoccupazioni particolari, visto che la squadra ha spinto molto in allenamento e in questo periodo si cerca di far crescere l’intensità da portare anche sul parquet, oltre ad innestare in questo telaio anche in neo-arrivato Moreira.

PRIMO QUARTO – Quintetto titolare con Qvale al centro, M’Baye e Aradori e il duo newyorkese Taylor e Punter nel backcourt, è proprio il numero 0 a segnare il primo canestro per la Segafredo Bologna, con una tripla solo rete, ma l’avvio è complicato in difesa per i bianconeri: nelle prime tre azioni ogni attacco degli sloveni termina con un canestro in avvicinamento o entrata. Lapornik lucra 3 liberi di cui ne manda due a bersaglio, la Virtus ha le polveri bagnate al tiro e segna solo dalla lunetta, con una precisione non eccessiva. Begic prende di forza un canestro e fallo su Qvale, che si fa perdonare recuperando una palla che era già di colore nero-verde, peccato che il tentativo successivo si fermi sul ferro. Kevin Punter trova una stoppata scenografica ma la mira resta completamente scentrata visto che le VuNere non segnano neanche in avvicinamento tirando a pochi centimetri dal ferro, gli arbitri permettono un gioco fisico in cui gli ospiti sguazzano e Lubiana allunga decisa (5-16 al 5’). Entrano Martin e Kravic ma la musica non cambia, altro cesto dei neroverdi mentre continuano gli attacchi senza nulla di fatto fino all’appoggio al vetro di del centro serbo che toglie interrompe il parziale del fanalino di coda del girone. Baldi Rossi riduce il gap con 4 punti consecutivi, manca due bombe con metri di spazio e Span torna a mettere punti per i suoi, Aradori va a sedersi poco prima della fine del quarto senza aver inciso sul match, l’ultimo assalto è troppo scolastico e timoroso e finisce con una persa e un regalo di due liberi a Simonovic, Filippo Baldi Rossi ci mette una piccola pezza col canestro allo scadere che significa un -10, di fatto positivo per quanto visto sul parquet.

SECONDO QUARTO – Dejan Kravic si inventa un bel canestro in semigancio ma i problemi nel pitturato da difendere continuano e l’Olimpia Lubiana sfrutta tutti i varchi, cominciando ad indispettire i presenti. Kelvin Martin di forza si prende una linea di fondo vincente, Baldi Rossi in allontamento brucia la retina ma la difesa irimane estremamente porosa, concede punti a quasi ogni attacco ed anche uno specialista come Pajola non riesce a contenere Span, che realizza con discreta facilità. Cournooh appena entrato finalmente trova il fondo della rete da 3 dopo 9 errori di squadra di fila, ma la Segafredo non c’è all’ennesima tripla subita con troppa semplicità Coach Sacripanti allarga le braccia sconfortato (22-36 al 14’). Serve una scossa e arriva immediata: Punter sfrutta un bel blocco di Taylor per involarsi al ferro, lo staff tecnico chiama il pressing a tutto campo e Martin recupera un pallone importante, che Tony Taylor converte in due punti con una lacrima. Altro recupero difensivo di Martin che in contropiede lancia Punter: si muove solo la retina da 3, break di 7-0 che dimezza il gap e rianima il PalaDozza e costringe gli sloveni al minuto di sospensione. Kelvin Martin ne mette altri due con una sospensione morbida, Coach Sacripanti dopo il breve scoramento difende sulla linea laterale come un ossesso e lo sfondamento preso da Punter convince lo staff dell’Olimpia a chiamare un altro timeout a distanza ravvicinatissima. Pausa che non porta benefici agli ospiti: Cournooh imbuca una tripla d’angolo e ora il canestro stregato è quello bianconero, Punter e Martin tirano per il sorpasso senza successo, Kravic stoppa Begic col fallo e si dispera ma il bosniaco con un passato Virtus segna solo un libero (34-47 al 17’). Dopo un paio di giri a vuoto per i bianconeri e un canestro facile per Lubiana, torna a macinare punti la Segafredo: si iscrive a referto anche Pietro Aradori con una tripla di fronte ai suoi compagni, purtroppo poco dopo si divora il canestro del pari e Begic punisce ancora prima del riposo lungo, per la rabbia dell’allenatore virtussino.

TERZO QUARTO – Coach Sacripanti cambia il quintetto: dentro Martin e Kravic per Aradori e Qvale e subito i due recuperano un pallone di pura energia, Taylor non finalizza mandando sul ferro la conclusione e Mirza Begic fa valere la sua grande esperienza, raccogliendo punti da rimbalzo offensivo. Dejan Kravic si vendica poco dopo con due da vicino, Taylor segna una tripla al termine di un’azione prolungata e finalmente M’Baye si sblocca, completando la rimonta (43-43 al 23’). Si scaldano gli animi per le fischiate arbitrali, un passi non sanzionato a Lubiana, un fallo non rilevato in difesa e un antisportivo a Kravic che grida vendetta: l’Olimpia ne approfitta e allunga di 5 punti prima del lay-up di Martin. Dopo una lotta furiosa a rimbalzo, dove le VuNere ne escono indenni, Taylor assiste Kravic che deposita dolcemente al ferro, purtroppo il play commette un fallo morbido su Simonovic che segna ed è sfortunato sul suo tentativo successivo, che balla sul ferro ed esce, pur guadagnando un giro in lunetta. La Segafredo difende forte, con M’Baye e Kravic alti e i piccoli a rimbalzo sotto, Lazic e Kravic si scambiano favori, con il numero 11 unico appiglio offensivo, ma la difesa bianconera continua a fare acqua e subire canestri. La Virtus però rimane a contatto e finalmente mette la freccia del sorpasso, sull’ennesimo tap-in di Kravic, autore di un quarto sensazionale, che difende anche con ogni energia il suo fortino (55-54 al 27’), seppur visibilmente in debito d’ossigeno. I lapsus difensivi continuano ma almeno l’attacco mette punti, Taylor realizza un paio di canestri acrobatici che servono a tenere Bologna in linea di galleggiamento, Kravic va a riposare con 58” da giocare e subito Lubiana ne mette 2 dentro il verniciato. Qvale serve un bel pallone schiacciato a Cournooh che va dritto come un treno e deposita a canestro, il 25 tira troppo presto nell’ultima offensiva e permette di orchestrare l’ultimo valzer ai neroverdi che segnano con Tratnik sul suono della sirena.

ULTIMO QUARTO – Avvio di ultimo parziale scoppiettante: primo canestro di Lubiana, risposta di Amath M’Baye sulla linea di fondo a fil di 24”, tripla di Span e replica con la stessa moneta del lungo col 24 sulla schiena. Taylor splitta due liberi ma gli sloveni sono caldissimi e crivellano la retina dall’arco, non è da meno Pietro Aradori che ne segna 3 di importanza capitale per non far scappare Lubiana (70-71 al 33’). Redic capitalizza su un errore di Pajola ma spedisce Aradori in lunetta, che non fallisce i due tentativi a gioco fermo. Il gioco si fa più frenetico, ma la Segafredo si fa male da sola: una dormita generale su rimessa permette a Sanon di segnare un canestro che grida rabbia, ma sale in cattedra il numero 21 bianconero: tripla ed entrata vincente in un amen che vogliono dire parità e +2, convincendo Coach Nikitovic al timeout. La Virtus rientra col quintetto senza centri di ruolo e la prima difesa è buona, chiusa con una stoppata di Taylor, peccato che in avanti sia Baldi Rossi che M’Baye falliscano due rigori, ancora uno 0 di Lubiana in attacco e braccia al cielo di Filippo Baldi Rossi, dopo la tripla che entra perfetta, facendo esplodere la folla (80-75 al 36’). Sembra il break giusto e le sensazioni vengono confermate: Kravic appena rientrato stoppa Lapornik e M’Baye vede delle praterie davanti a sé e chiude con una facile schiacciata e urlo liberatorio d’ordinanza. Begic sfrutta il mis-match contro Martin per fermare l’emorragia prima e va a rimbalzo forte, schiacciando a due mani, costringendo lo staff bolognese a stoppare subito il gioco, per non perdere il briciolo di inerzia guadagnato. Al rientro i ragazzi in bianconero trovano la zona ad aspettarli e non trovano la via del canestro, M’Baye rischia il tecnico per una reazione ad un fischio e viene graziato da Simonovic che spreca un’occasione d’oro, con la palla che gira sul ferro ed esce. Questione di centimetri, che non sfiora Pietro Aradori: tripla perfetta e nuovo +6 a un giro di lancette dal termine, Begic non molla ancora la presa sulla partita, Taylor segna un jumper a fil di sirena dei 24” che necessita del replay: canestro non buono e fiammella di speranza ancora viva per Lubiana. Pessima difesa in uscita di timeout, Span tira libero da 3 ma sbaglia completamente da solo, la Virtus non riesce a tenere il rimbalzo e Lapornik punisce da quasi 8 metri, per l’85-84 a 11” dal termine. Fallo su Taylor che sbaglia male il primo e centra perfettamente il secondo, M’Baye scippa la palla agli avversari sull’ultimo assalto, Aradori sigilla i 2 punti dalla lunetta e Sacripanti tira un sospiro di sollievo: pericolo scampato e striscia negativa interrotta, seppur con fatica.