Segafredo Virtus Bologna vs Happy Casa Brindisi

Segafredo Virtus Bologna vs Happy Casa Brindisi

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
14 Apr 2019 20:45 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Segafredo Virtus Bologna18305161
Happy Casa Brindisi17385677

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA: Martin 8 (3/5, 0/1, 2/5), Pajola NE, Taylor 7 (3/5, 0/1, 1/1), Baldi Rossi 7 (2/2, 1/2, 0/0), Cappelletti 2 (1/1, 0/1, 0/0), Kravic 6 (2/5, 0/0, 2/2), Chalmers 6 (1/3, 0/2, 4/8), Aradori 4 (2/7, 0/2, 0/0), Berti NE, M’Baye 10 (2/4, 2/5, 0/0), Cournooh 2 (1/3, 0/3, 0/0), Qvale 9 (4/8, 0/0, 1/2), All. Djordjevic.

HAPPY CASA BRINDISI: Banks 2 (0/5, 0/4, 2/4), Brown 29 (12/21, 1/1, 2/3), Rush 2 (1/3, 0/1, 0/4), Gaffney 2 (0/0, 0/0, 2/2), Zanelli 3 (1/1, 0/2, 1/2), Orlandino NE, Moraschini 13 (3/4, 2/4, 1/1), Clark 1 (0/0, 0/0, 1/2), Cazzolato 0, Wojciechowski 0 (0/1, 0/1, 0/0), Chappell 25 (6/7, 4/6, 1/1), Taddeo NE, All. Vitucci.

Note:
SEGAFREDO BOLOGNA: T2: 21/43 (49%), T3: 3/17 (18%), TL: 10/18 (56%), Rimbalzi 33 (23d. 10off.), Perse 15, Recuperate 11, Assist 13, Valutazione 51

HAPPY CASA BRINDISI: T2: 23/42 (55%), T3: 7/19 (37%), TL: 10/19 (53%); Rimbalzi 40 (30d. 10off.), Perse 13, Recuperate 12, Assist 20, Valutazione 104

Arbitri: Paternicò, Baldini, Boninsegna

 

La Virtus Segafredo Bologna perde un’altra volta in casa, dopo Pistoia, contro una solidissima Happy Casa Brindisi che dimostra il perché della sua classifica, dominando il match dopo un primo quarto in equilibrio. Di fronte agli occhi del grande ex Sugar Ray Richardson in prima fila, le VuNere hanno ceduto anche mentalmente, frustrati da una mancanza di gioco, idee, fiducia, facce giuste, accentuati dalle prove gigantesche di Chappell e Brown. La valutazione di squadra delle VuNere è stata meno della metà di quella degli avversari, il top scorer è stato M’Baye che a malapena ha toccato la doppia cifra, in un attacco sterile. Compito principale per coach Djordjevic (che in conferenza stampa si prende le responsabilità di questa prestazione), ora sarà far chiudere il campionato alla sua truppa mostrando una reazione e preparare al meglio le Final Four di Anversa, obiettivo che può essere ancora raggiunto e rendere la stagione positiva. La curva che fischia i propri giocatori e applaude l’ex Moraschini e compagni, autori di una gara pregevole, è una scena non comune, dispiace.

PRIMO QUARTO – La scelta dello staff tecnico Segafredo Bologna è di lasciare a sedere Punter e Moreira, lo starting five vede Taylor affiancato da Martin Aradori, Kravic e Amath M’Baye, il francese è il primo ad aprire le marcature in entrata. Brindisi replica con un tiro in sospensione di Brown, lo stesso americano con gli occhiali si divora un layup ma recupera poco dopo su una schiacciata stoppata di Martin e va a realizzare in appoggio sull’altro lato del parquet. Tony Taylor impatta la gara con un’incursione nel traffico e un recupero difensivo lancia Martin per la facile bimane incontrastata, Bologna recupera ancora ma spreca e Chappell non si fa scrupoli in contropiede. L’ex di giornata Riccardo Moraschini trova un gioco da 3 punti ma M’Baye ne sigla altri due, prima di spazientire Coach Djordjevic per un’azione troppo statica (8-9 al 5’). La partita non decolla, Brown cancella il tentativo di Aradori, si fatica molto a metter punti a tabellone ed entrambe le squadre perdono palloni banali, in uno sprazzo che verrà dimenticato in fretta. Qvale e Chalmers subentrano assieme e il play si prende di forza il centro area e due punti in appoggio rovesciato, peccato che poco dopo la difesa Virtus dimentichi Moraschini, che alza la mano dall’arco e punisce i bianconeri. Qvale lotta nel pitturato e converte un paio di rimbalzi offensivi in punti preziosi quando mancano meno di due giri di lancetta, la Happy Casa resta avanti grazie alla tripla dall’angolo di Chappell servita su un piatto d’argento da Banks e all’appoggio di Zanelli. Prima del riposo la Segafredo però da una spallata: Banks spreca due occasioni dalla lunetta e Brian Qvale, attivissimo e positivo, trova un varco per un facile appoggio, Baldi Rossi recupera palla e infila il tiro in sospensione a fil di sirena che griffa il punto di vantaggio per i suoi dopo 10’.

SECONDO QUARTO – Jeremy Chappell scocca la freccia che centra il bersaglio da 3, ma viene imitato da Baldi Rossi: prima tripla di giornata a segno per le VuNere e nuovo controsorpasso. La Segafredo prova a sfondare da sotto, ma Qvale sbaglia due buone conclusioni prima di accomodarsi in panchina in simultanea con Chalmers, si segna pochissimo ma nonostante questo la partita resta molto interessante. Aradori e Kravic si divorano un rigore a porta vuota e pagano dazio su un canestro ad alto coefficiente di difficoltà di Brown che convince Coach Djordjevic a parlarci su (21-22 al 14’). Non è neanche fortunata la Virtus: un altro pallone di Cournooh gira sul ferro ed esce, passi di M’Baye, ma la difesa non crolla e regge l’urto dei pugliesi, finalmente si iscrive al match anche Capitan Aradori con un’entrata che spezza il digiuno. John Brown è una sentenza e Kravic non ha soluzioni, il serbo scende per Qvale che si guadagna subito due liberi, converte solo il secondo ma impatta a quota 24 il match a 190 secondi dalla pausa lunga. Coach Vitucci chiama un timeout, al rientro Chappell strappa un rimbalzo offensivo che trasforma in un gioco da 3 punti, gli risponde Mario Chalmers con due punti a gioco fermo, massimizzando la fine di un gioco rotto. Un canestro di Brindisi convince a chiamare un timeout a Coach Djordjevic, il tavolo non lo vede, Bologna perde l’ennesimo pallone che Brown schiaccia violentemente, facendo stizzire il serbo. Kelvin Martin si prende di prepotenza una corsia in area e schiaccia, ma Brindisi è squadra feroce e compatta, un ottimo giro di palla regala a Moraschini lo spazio per un’altra tripla che viene messa puntualmente a segno. Due liberi di Gaffney e un recupero selvaggio dei biancoblu sprigiona un contropiede rapidissimo e concluso col canestro che porta gli ospiti al massimo vantaggio, in doppia cifra, prima che Brian Qvale fermi il parziale negativo poco prima dell’intervallo.

TERZO QUARTO – Chalmers e Qvale nel quintetto che inizia la ripresa, l’avvio non è dei migliori (persa di Taylor banale) ma la Segafredo Bologna non si perde d’animo e trova la tripla di M’Baye al termine di un buon contropiede secondario. I bianconeri non riescono a essere fluidi al punto giusto, la palla non circola sempre al meglio, Moraschini si inventa anche un canestro difficilissimo e Brindisi mantiene l’inerzia della gara. Un’altra bomba di M’Baye riporta le VuNere a -4 e grida vendetta un’azione in vantaggio numerico non concretizzata, Brown è una piovra e fa male a rimbalzo, ma l’aggressività difensiva mantiene a galla i padroni di casa che in maniera lenta ma costante si rifanno sotto (40-42 al 24’). La Virtus spinge ancor di più: Taylor si immola in un recupero che conclude Martin, lancio per Kravic e schiacciata del pareggio che fa esplodere tutta la curva. Dopo il timeout di Vitucci la gara si fa vibrante: Chappell tira fuori dalle secche i suoi con un siluro frontale dall’arco, Martin va vicino ad un gioco da 3 punti ma viene beffato dal ferro e si deve accontentare di un solo libero a bersaglio, Brown va ancora altissimo in sospensione per due di qualità, Chalmers rischia di perdere palla ma in qualche modo non ben spiegabile trova Kravic per la bimane, Banks sblocca il suo tabellino a gioco fermo su un fallo contestato (45-49 al 26’). Il campione Nba in maglia 15 bianconera prosegue nella sua gara solida con altri due liberi, gli arbitri puniscono due volte Cappelletti in maniera fiscale e il play risponde nella maniera migliore: canestro in entrata e un’energia coinvolgente. Brown porta a scuola Kravic, andandogli via in palleggio e finendo con una schiacciata rovesciata da urlo, il serbo ancora frastornato sbaglia un semplice appoggio. Chalmers manda sul ferro due liberi di capitale importanza e John Brown continua nella sua prestazione monstre, in qualche modo la Virtus prova a reagire ancora prima dell’ultima pausa lunga, con David Cournooh ci riesce, mentre l’ultimo tiro dell’ex Miami è sbagliato sia come concetto che come esecuzione.

ULTIMO QUARTO – La Segafredo non attacca come vorrebbe il suo coach e lo si vede dalle reazioni sulla linea laterale, Mario Chalmers non riesce a sbloccarsi dalla lunetta, ancora 0/2 e il disappunto è il sentimento prevalente al PalaDozza. Alla Virtus non entra nulla, le mani sono fredde e le idee appannate, i killer a Brindisi non mancano ed è un’altra tripla di Chappell a costringere lo staff tecnico bianconero al minuto di sospensione. La precisione ai liberi è uno dei nei della prestazione della Virtus, Martin 1 su 2, prima di farsi scappare e mandare in lunetta Rush che fortunatamente fa ancora peggio di lui. Tante palle perse da ambo le compagini, tiri rifiutati, il canestro con fallo subito da Kelvin Martin è una boccata d’ossigeno, ma ancora una volta il punto supplementare non arriva, arriva invece un’altra pugnalata da Brown. Pietro Aradori trova un bel canestro giocando sul perno, ma gli effetti vengono annullati da un tiro a lacrima di Chappell e da un gioco da 3 punti del centro occhialuto di coach Vitucci (56-65 al 35’) che per sovramercato manda a sedere definitivamente Martin, col quinto fallo. Il minuto di sospensione non porta buoni frutti: persa di Chalmers e Aradori, ennesimo paniere dell’onnipresente Brown e linguaggio del corpo che non racconta nulla di buono. Altre palle perse per i bianconeri sembra indicare la resa, coach Djordjevic prova la mossa della disperazione con quattro piccolissimi in campo assieme a M’Baye, quasi per assurdo Taylor segna un gioco da 3 punti da rimbalzo offensivo, mantenendo viva la fiammella della speranza. Speranza che si rivela vana, Chappell e Rush portano a +13 i biancoblu a due minuti dal termine, quando la curva finisce la pazienza e il PalaDozza comincia a sfollare, mentre i brindisini presenti in curva giustamente festeggiano.