Red October Cantù vs Segafredo Virtus Bologna

Red October Cantù vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
10 Mar 2019 17:00 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Acqua San Bernardo Cantù20426896
Segafredo Virtus Bologna22426294

Riepilogo

ACQUA SAN BENEDETTO CANTU’: Gaines 23 (7/10, 0/5, 9/10), Carr 12 (4/7, 1/2, 1/2), Blakes 18 (5/7, 2/4, 2/2), Baparapè NE, Parrillo 0 (0/0, 0/1, 0/0), Davis 7 (2/4, 1/2, 0/2), Tassone NE, LaTorre 2 (1/3, 0/0, 0/0), Olgiati NE, Pappalardo NE, Stone 7 (2/3, 1/1, 0/0), Jefferson 27 (10/17, 0/0, 7/9), All. Brienza.

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 36 (7/10, 4/6, 10/11), Martin 7 (1/1, 1/1, 2/2), Moreira 4 (2/3, 0/0, 0/1), Pajola 0 (0/0, 0/1, 0/0), Taylor 8 (2/4, 1/4, 1/2), Baldi Rossi NE, Cappelletti 0 (0/1, 0/0, 0/0), Kravic 9 (4/5, 0/1, 1/2), Aradori 14 (5/8, 0/1, 4/5), Berti NE, M’Baye 13 (1/3, 3/8, 2/2), Cournooh 3 (0/0, 1/4, 0/0), All. Sacripanti.

 

NOTE:
ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ – T2: 31/51 (61%), T3: 5/15 (33%), TL: 19/25 (76%); Rimbalzi 36 (26d. 10off.), Perse 12, Recuperate 5, Assist 12, Valutazione 99

SEGAFREDO BOLOGNA – T2: 22/35 (63%), T3: 10/26 (38%), TL: 20/25 (80%); Rimbalzi 29 (23d. 6off.), Perse 14, Recuperate 5, Assist 13, Valutazione 94

Arbitri: LoGuzzo, Weidmann, Paglialunga

 

La scomparsa di Alberto Bucci a neanche 24 ore dalla palla a due ha riempito di tristezza tutto il mondo dello sport e soprattutto quello virtussino. L’uomo che ha regalato la stella non è più fra noi e con il cuore gonfio, il groppo in gola, una Virtus Segafredo Bologna turbata anche da una settimana molto complicata da tanti fattori esterni al parquet, ha affrontato una Cantù lanciatissima, reduce da 5 vittorie consecutive in una sfida di fondamentale importanza per l’accesso ai playoff. Purtroppo le vittorie consecutive dei brianzoli sono salite a 6, al termine di una sfida molto tirata, che le VuNere hanno giocato con vigore e buona intensità ma che hanno perso per colpa di un parziale negativo del terzo quarto che li ha costretti a un grande sforzo per recuperare. La chiave del match è stata l’incapacità di fermare le bocche da fuoco dei padroni di casa, Jefferson dentro l’area e Gaines e Blakes sul perimetro, la straordinaria prestazione balistica di Kevin Punter non è bastata. Bologna scende di un gradino e di 2 punti dai diretti avversari di giornata ma la differenza canestri è a favore e questo potrà tornare utile a fine campionato, anche se l’amarezza odierna resta enorme. Era una partita che, dalle parole dell’AD Dalla Salda di ieri, avrebbe potuto far compiere quel passo avanti importante nello sviluppo della squadra e purtroppo il tentativo è finito corto, complice l’incostanza di rendimento che per paradosso, sta diventando una costante. Ma è già ora di pensare al prossimo appuntamento, dentro o fuori, mercoledì sera contro LeMans al PalaDozza: chi vince va ai quarti di BCL, chi perde è eliminato. Servirà una prova convincente da parte di tutti i ragazzi di Sacripanti, ci sarà anche Mario Chalmers per spingere al turno successivo la Segafredo, ci saranno 5000 fedeli a sostenere i colori bianconeri, ci sarà anche la stella di Albertone da qualche parte lassù a dare una mano, in qualche modo.

PRIMO QUARTO – Dopo il minuto di silenzio, coach Sacripanti, regolarmente al suo posto di comando dopo la ridda di voci della settimana, schiera il quintetto ormai classico, con Aradori capitano, Punter e Taylor nel backcour e Moreira e M’Bayè come lunghi. Con la canotta nera listata a lutto per l’incolmbabile perdita del Presidente Bucci, Punter dalla lunetta impatta il primo canestro di Gaines, M’Baye tenta dall’arco due volte: dopo un errore da libero trova la via del canestro per il primo vantaggio Segafredo. Aradori, una delle tante connessioni tra Bologna e Cantù di giornata, in arresto e tiro tiene avanti gli emiliani, ma Jefferson e LaTorre sono precisissimi dalla media e riportano avanti i padroni di casa (10-9 al 4’). Moreira commette due falli precoci, entra Kravic che concede a Jefferson un gioco da 3 punti, partito in palleggio da metà campo, prima che ci pensa il generale in campo col numero 7 sulla schiena ad impattare nuovamente la contesa. Taylor ha spazio ma non punisce sempre, Jefferson è inarrestabile andando verso destra ed è anche fortunato, quasi perde palla ma trova il fondo della retina dopo averla recuperata. Aradori e Blakes si scambiano panieri di talento, le VuNere scendono fino a -4 ma riemergono: Kevin Punter trova solo punti a gioco fermo e Kelvin Martin al primo pallone toccato lo tramuta in oro, due punti ed ennesimo pareggio a quota 18. La Virtus ogni tanto affretta i ritmi seguendo quelli molto spinti dei padroni di casa, non facendo la scelta migliore, ma l’Acqua San Bernardo va in blackout e ne approfittano i bianconeri: Pietro Aradori si costruisce un paio di incursioni vincenti che siglano un parziale di 10-0, interrotto solo quasi allo scadere dagli uomini di Brienza.

SECONDO QUARTO – Sbraccia Aradori e viene sanzionato con un fallo offensivo, Stone da sotto trova un pertugio e riequilibra il match, Blakes dalla lunetta invece riporta avanti i biancoblu di casa. Dejan Kravic si iscrive a referto attaccando in 1vs1 Jefferson, Pajola recupera un pallone a suo modo ma non trova la tripla, la gara sale di agonismo e le due squadre faticano a segnare, complici le difese arcigne. Kevin Punter si accende all’improvviso, si butta dentro con decisione e trova un canestro vincente col fallo di Carr, il terzo, ma l’americano di casa resta in campo e si vendica poco dopo. Sale ancora l’intensità: Pajola recupera un altro pallone a metà campo letteralmente gettandosi e scontrandosi con Gaines che Cournooh tramuta in 3 dall’angolo di fronte alla panchina bianconera, Davis ne mette due spettacolari, Punter da centro area brucia la retina (29-32 al 14’). Come la partita può girare su dettagli: Carr rischia di commettere il quarto personale ma segna appoggiando al vetro, KP0 viene sanzionato di un fallo offensivo e al giro successivo, complice una disattenzione collettiva, riceve un altro fallo e un tecnico per proteste e la Segafredo torna sotto. Kravic firma la nuova parità a quota 34, Cappelletti in regia crea soprattutto caos invece di dare ordine, ma ci pensa il centro di Coach Sacripanti: recupero difensivo e semigancio vincente in faccia a Jefferson e timeout chiesto anche per placare la frenesia dei dieci sul parquet. Gaines trova un’autostrada e sigla il nuovo pareggio, gli attacchi virtussini sono convulsi e poco efficaci, entrambe le compagini sono molto imprecise da fuori e allora i punti a cronometro fermo di Martin sono acqua nel deserto per un assetato. Lo stesso numero 1 bianconero costringe Jefferson a guadagnarsi i punti dalla lunetta e non schiacciando, il capitano segna un fade-away molto complicato ma Blakes è una lama nel burro difensivo bolognese e c’è ancora parità, prima dell’ultimo giro di lancetta. Aradori è preciso dalla lunetta ma serve un pallone orribile a Kravic che il lungo non può controllare, Jefferson domina nel pitturato e il punteggio dei primi venti minuti è giusto, perfetta parità.

TERZO QUARTO – Cournooh al posto di Punter, unica modifica dello starting five, pessimo inizio dei bianconeri, specialmente di Amath M’Baye, con un canestro regalato a Davis, una persa per infrazioni di passi e una tripla ancora dell’americano di Coach Brienza. Moreira trova il primo sussulto sprintando verso canestro in contropiede e subendo anche il fallo di LaTorre, ma continuando a fare fatica dalla linea del tiro libero. Jefferson è splendido attore principale del gioco di Cantù, un’altra persa banale è l’emblema della confusione che attanaglia i ragazzi della Segafredo Bologna e Coach Sacripanti ferma le ostilità per riprendere lucidità (49-44 al 23’). Taylor e Moreira fermano il break e fanno ripartire le VuNere, anche perché l’Acqua San Bernardo ogni tanto va in tilt, ma Bologna non ne approfitta e concede un gioco da 3 punti sanguinoso a Gaines. M’Bayè segna una tripla preziosa in uscita da un pick&pop, la partita sale di confusione e disordine, Jefferson è immarcabile dagli emiliani e segna dimostrando anche una mano morbidissima ma il 24 è entrato in ritmo e ne spara un’altra a bersaglio (54-53 al 26’). Kravic è l’unico che mette in difficoltà il centro di Cantù, la difesa bianconera è un colabrodo sulle penetrazioni centrali e Gaines e Blakes ne approfittano senza pietà, ci pensa Punter appena rientrato a tenere i suoi a breve distanza con due iniziative splendide. Jefferson si sente James Harden e ne mette altri due in palleggio arresto e tiro, Gaines dimenticato da tutti, in backdoor appoggia al vetro e fa esplodere il popolo di casa. La Virtus perde colpi sul lato difensivo: Pajola si fa uccellare da Parrillo e perde palla, un dai-e-vai su rimessa non è giustificabile a questi livelli ma la Segafredo lo concede a Cantù, Blakes ne appoggia un altro a tabellone veleggiando sopra 3 difensori e i padroni di casa arrivano al massimo vantaggio sul +8, col ventottesimo punto della terza frazione. Punter mette un cerotto ancora una volta a gioco fermo, Kravic stoppa l’ultima incursione dei brianzoli e si contengono i danni al -6 prima dell’ultimo intervallo lungo.

ULTIMO QUARTO – Inizio scoppiettante da ambo le parti: Martin inizia col botto, tripla immediata, ma Cantù arriva con troppa facilità al ferro, errore chiaro di M’Baye, vendicato da Tony Taylor. Anche Carr è caldo e la mette dall’arco, effetti annullati dal gioco da 3 punti di Punter. Kelvin Martin ferma il tentativo di schiacciata di Davis, commettendo il quarto fallo, l’americano fa 0/2 dalla lunetta ma Bologna concede due rimbalzi offensivi e i padroni di casa segnano con Stone. Tyler Stone non lascia ma raddoppia, con aggressività si alza dalla linea del tiro da 3 e il tiro è perfetto, Coach Sacripanti chiama minuto perché vede nei suoi un linguaggio del corpo non adeguato per cambiare l’inerzia del match (78-70 al 32’). Non va come nei piani: Kravic raddoppiato perde palla e Blakes la infila dall’angolo per il primo vantaggio in doppia cifra, Kevin Punter ci mette una pezza con un siluro dei suoi, ma Gaines si infila nei varchi e concretizza a gioco fermo. Il cannoniere con il pizzetto ne infila un’altra da 8 metri, Parrillo stoppa Aradori senza che gli arbitri fischino nulla (il canestro di Pietro era buono!) ma la Segafredo regge e ancora l’uomo dal Bronx regala spettacolo e triple, arrivando a 27 personali. Dopo il timeout Jefferson perde palla e la sfida tra due scorer è entusiasmante: Punter ne mette altri due da centro area, Blakes prende la rivincita con gli interessi da 3, KP sale sopra quota 30 dalla lunetta. Jefferson e Punter segnano in ogni situazione, rendendo lo show meraviglioso, le difese tengono botta ma non puoi nulla contro Punter che brucia la retina ancora da 8 metri e pareggia dopo lungo tempo (88-88 al 37’). Cantù torna avanti di 5, grazie alle belle iniziative di Gaines e gli errori al tiro e di concetto della Virtus, specialmente il tentativo abortito di alley-oop tra Taylor e Kravic nel traffico. Taylor si riabilita con uno step-back vincente, Jefferson rovina due punti a Davis per essersi appeso al ferro durante l’azione (pur non influendo sul suo svolgimento) ma il numero 7 da Sleepy Hollow tira un mattone. Palla persa dai biancoblù e si entra nell’ultimo minuto sul -3 che diventa -1 sulla bimane di Kravic, la Virtus difende bene ed ha la chance di sorpassare al fotofinish. Punter tiene la palla troppo non creando nulla e M’Baye non riesce a tirare, pur salvando il possesso ma avendo solo 6 decimi per tirare a 10” dalla sirena. Timeout per chiamare lo schema che fallisce miseramente, persa di Taylor, timeout Cantù, fallo di Punter che va a sedersi perché è il quinto (21 punti messi a referto nell’ultima frazione). Gaines in lunetta è implacabile, il tempo è nemico delle VuNere che vengono mandate appositamente in lunetta, Aradori li segna entrambi a poco meno di 5” dal termine. La Segafredo non ha più timeout e la palla e in mano agli avversari, fallo istantaneo, 1-2 ai liberi da Gaines, l’ave maria di M’Baye è corto e la vittoria va ai lombardi.