Prossima PartitaSegafredo Virtus Bologna vs Morabanc Andorra/15 Ott 2019

Segafredo Virtus Bologna vs Umana Reyer Venezia

Segafredo Virtus Bologna vs Umana Reyer Venezia

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
2 Mar 2019 20:30 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Segafredo Virtus Bologna22416376
Umana Reyer Venezia16305477

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 16 (3/7, 2/10, 4/5), Martin 3 (0/1, 1/3, 0/0), Moreira 7 (2/7, 0/0, 3/7), Pajola 1 (0/1, 0/0, 1/2), Taylor 11 (3/3, 0/3, 5/6), Baldi Rossi 0 (0/1, 0/0, 0/0), Cappelletti NE, Kravic 8 (3/6, 0/0, 2/4), Aradori 18 (3/5, 4/9, 0/1), Berti NE, M’Baye 7 (3/5, 0/3, 1/3), Cournooh 5 (2/3, 0/0, 1/1), All. Sacripanti.

UMANA VENEZIA: Haynes 17 (3/4, 3/7, 2/2), Stone 5 (2/4, 0/1, 1/2), Bramos 8 (2/3, 1/3, 1/1), Tonut 4 (1/2, 0/2, 2/2), De Nicolao 8 (1/1, 2/3, 0/0), Vidmar 6 (2/5, 0/0, 2/3), Washington 10 (4/4, 0/2, 2/5), Biligha 2 (1/1, 0/0, 0/0), Giuri NE, Mazzola 2 (1/2, 0/2, 0/0), Cerella 0, Watt 15 (5/9, 0/0, 5/6), All. De Raffaele.

NOTE:

SEGAFREDO BOLOGNA: T2: 19/39 (49%), T3: 7/28 (25%), TL: 17/29 (59%) Rimbalzi 32 (21d-11off.), Perse 6, Recuperate 6, Assist 13, Valutazione 69

UMANA VENEZIA: T2: 22/35 (63%), T3: 6/20 (30%), TL: 15/21 (71%); Rimbalzi 39 (32d-7off.), Perse 17, Recuperate 1, Assist 19, Valutazione 83

Arbitri: Rossi, Attard, Bongiorni

Sabato sera dal sapore amarissimo per le VuNere, pur con la consapevolezza di aver offerto una grande prestazione per oltre 30’. Esce sconfitta al fotofinish la Segafredo Bologna, che non è riuscita ad avere la meglio dell’esperienza e della forza mentale di una Venezia che non ha mai mollato quando sarebbe potuta affondare. La Virtus nell’ultimo parziale non ha trovato più la fluidità dei meccanismi vincenti, il canestro è diventato piccolissimo anche grazie alla maggior intensità degli uomini di De Raffaele, e alla fine non c’è stata la benzina sufficiente per portarla a casa. È uno stop che fa male per come è arrivato (la percentuale ai liberi grida vendetta) ed anche per la classifica ma quanto visto sul parquet è stato molto confortante e con un’avversaria di caratura inferiore a Venezia i due punti si sarebbero colorati di bianconero. Buone le prove di Aradori e Taylor su tutti, a sprazzi Punter e ottimo il contributo di tutti nei 3 quarti iniziali, purtroppo la nave ha imbarcato acqua proprio quando contava di più. Il prossimo appuntamento sarà fondamentale, gara d’andata dei playoff di BCL a LeMans, con questo approccio ci sono tutte le chance per far bene. E con la novità Mario Chalmers in più nel motore chissà… il due volte campione Nba a fianco di star come LeBron James e Dwyane Wade era seduto dietro la panchina bianconera ed è già parte del gruppo, vedremo quando e come sarà il suo esordio, di sicuro la sua esperienza sarebbe servita anche oggi.

PRIMO QUARTO – Pietro Aradori griffa il suo primo possesso offensivo da capitano delle VuNere con una tripla che incendia ancor più di quanto non lo sia già il PalaDozza, il suo secondo tentativo finisce corto ma ci pensa M’Baye a riportare avanti la Segafredo dopo che Watt aveva realizzato in avvicinamento. Punter fa partire tre dei suoi tentativi dalla lunga che si infrangono sul ferro, non così per Haynes che la imbuca dall’arco, la difesa di Venezia si chiude con efficacia ma Aradori ne spara due di classe in faccia a Bramos: prima un fade-away jumper e poi una tripla che fa aumentare i decibel della curva (10-7 al 5’). La gara mantiene un equilibrio notevole e un’intensità da playoff, Moreira capitalizza su un rimbalzo offensivo e difende bene nel pitturato, la Virtus gira la palla con efficacia con Taylor a dirigere le danze e la tripla di Martin è la coronazione di un bel gioco corale (17-12 al 7’) che costringe Coach De Raffaele al timeout. L’Umana è un team solido e di esperienza, si rifà sotto attaccando l’area ma Aradori arriva in doppia cifra e tiene a distanza gli orogranata, prima di prendersi un merito riposo. Kelvin Martin è il solito demonio difensivo e uno dei suoi recuperi è il viatico a un alley-oop spettacolare di Kravic, servito al bacio da Taylor, che gioca un primo quarto di una qualità notevole. L’infrazione commessa da Venenza per la difesa asfissiante dei ragazzi di Coach Sacripanti fa esultare staff tecnico ed è un’azione emblematica di quello che tutti i tifosi vorrebbero sempre dai loro beniamini.

SECONDO QUARTO – Subito un recupero difensivo per i bianconeri, purtroppo a Martin non riesce una schiacciata (e si ferisce anche alla mano nel tentativo) che lancia il contropiede finalizzato con una tripla da De Nicolao.  La Segafredo Bologna è in serata, Pajola serve un assist delizioso che Cournooh appoggia al tabellone, si scaviglia leggermente ma stringe i denti, resta sul parquet ed al giro successivo attacca Bramos in palleggio guadagnandosi due liberi. Non contento, il giovane numero 6 recupera un altro pallone che Kravic converte in 2 punti che fanno spellare le mani ai presenti, il duello con Tonut è splendido anche se il giovane di Venezia si prende le sue rivincite (ed un tecnico per proteste). Venezia subisce i colpi ma non cede di un centimetro e riesce a stare a galla, quando la Virtus abbassa le sue percentuali Coach Sacripanti rivoluziona il quintetto, ricreando quello iniziale con Cournooh al posto di Aradori. Kevin Punter trova i primi due punti in entrata ma Washington lo ripaga con la stessa moneta e la partita resta molto interessante, seppur non spettacolare (29-27 al 16’). Taylor si alza in arresto e tiro muovendo solo la retina, il recupero difensivo su Watt fa alzare il pugno a Coach Sacripanti, perché vede i risultati degli allenamenti portati in gara. Mazzola viene fischiato ad ogni suo intervento e il suo fallo su Moreira genera due punti a gioco fermo da parto del lungo bianconero, l’ennesimo recupero buttandosi sul parquet è un grande segnale della voglia che ha questo team di far bene. L’entusiasmo decolla quando un’altra azione perfetta viene conclusa con la tripla di Punter, che una volta in ritmo, non lascia, anzi raddoppia, anzi triplica: altra bomba solo rete e primo vantaggio in doppia cifra per i ragazzi del Presidente Zanetti, fallo subito da Bramos sul tiro e altri 2 dalla lunetta, per 10 personali in un amen. Gli errori a gioco fermo di Venezia consentono alla Virtus di andare al riposo lungo con un margine rassicurante e con la consapevolezza di aver giocato 20’ alla grande.

TERZO QUARTO – Dopo le prime schermaglie, la partita si infiamma per la stoppata siderale di M’Baye su Bramos lanciato a schiacciare che fa alzare dalla sedia anche Mario Chalmers, che imita Mutombo col ditone che dice “no”. Venezia rientra più concentrata dopo l’evidente strigliata di Coach De Raffaele, si rifà sotto e il tecnico che prende Moreira non aiuta la causa. C’è un’energia strepitoso a palazzo, Chalmers va a catechizzare Moreira per la sciocchezza commessa, Punter si inventa un reverse che corregge l’errore di Aradori, il neo-capitano si rifà poco dopo con un bell’appoggio al vetro e la Segafredo accelera. Coach Sacripanti è anche il leader della curva, che esplode al gioco da 3 punti di M’Baye (50-37 al 24’). L’Umana è resiliente e prova a ricucire lo strappo, Haynes riporta i suoi inesorabilmente vicino (fino al -6) ai bianconeri che hanno un momento di black-out. La luce la riporta Pietro Aradori con una  clamorosa tripla dall’angolo a fil di sirena dei 24” e un fallo in attacco subito per blocco irregolare di Vidmar. I lagunari però sono durissimi da scalfire e lentamente si riportano di nuovo a -6 con un layup di De Nicolao, questa volta a fermare il break e Kravic, che si fa valere da sotto e soprattutto a rimbalzo, conquistando due giri in lunetta che tramuta in punti d’oro (59-49 al 28’). Vidmar con enormi fatiche trova due punti a gioco fermo, De Nicolao si lascia cadere facilmente e pesca il terzo di Aradori, ma la Segafredo non paga dazio e Tony Taylor continua nella sua prestazione di livello assoluto, realizzando un altro jumper. Washington si fa male alla spalla cadendo ma resta in campo, KP0 aumenta il suo bottino dalla linea della carità e il quarto finisce con l’inerzia ancora salda nelle mani delle VuNere.

ULTIMO QUARTO – L’inizio dell’ultimo parziale è selvaggio ma nessuna delle due compagini trova il fondo del canestro per quasi due minuti, tutti i tentativi vengono contestati duramente e vanno corti fino alla conclusione vincente del sofferente Deron Washington. Martin commette il quarto fallo e le sue triple vengono sputate dal ferro, la Segafredo non trova ancora la via ferro e Watt accorcia di un’altra lunghezza, dalla lunetta, per l’ennesimo -6. Moreira lascia partire un mattone che non prende neanche il ferro ma Stone non punisce, finalmente Taylor mette due liberi che muovono il tabellone parte bianconera (65-57 al 34’). L’Umana non riesce a rientrare perché non recupera un pallone e ne perde diversi, ultimo quello di Watt che non si accorge dello scadere dei 24”, Amath M’Baye si inventa un canestro in svitamento che solo il suo talento gli permette che scrive il nuovo vantaggio in doppia cifra. Haynes non ci sta ed è chiaramente il migliore dei suoi, ma un altro recupero dei bianconeri si conclude col gioco da 3 punti di David Cournooh che lancia la volata finale. M’Baye spreca due opportunità a gioco fermo, Watt invece fa 2 su 2 e la gara resta aperta, anche perché il lungo orogranata vince il duello con Moreira e ne appoggia altri due veleggiando, spaventando per la prima volta i padroni di casa (70-65 al 36’). Coach Sacripanti predica calma ma il primo possesso è una persa che Tonut non converte, Haynes arpiona un rimbalzo e serve De Nicolao che alza la mano da 3 e la mette a bersaglio per il -2 a meno di 3 giri di lancette dal termine Yanick Moreira trova un canestro vitale ma non riesce a fermare Mitchell Watt che lo imita poco dopo, Aradori prende il tabellone dall’angolo e per la prima volta da tempo immemore Venezia può impattare o passare davanti. Haynes sbaglia dall’arco, così come Punter, Taylor commette fallo su Tonut che è freddissimo e impatta a quota 72. De Nicolao esce dalla gara commettendo fallo su Moreira nella lotta a rimbalzo, il numero 2 in bianconero centra solo il secondo tentativo per il +1 Bologna, dall’altro lato Michael Bramos è glaciale e infila la tripla del sorpasso veneto. Ancora Moreira finisce in lunetta a 16” dal termine e ancora una volta sbaglia, questa volta entrambi i tentativi e anche il tiro che si era guadagnato da rimbalzo offensivo, Venezia scappa e consuma tempo fino al fallo di Punter su Watt. Il lungo dell’Umana non fallisce e sigilla di fatto la vittoria col +4, che rende amarissima la serata alla Virtus, ancor di più con la tripla di Aradori allo scadere che la rende ancora più beffarda.