Segafredo Virtus Bologna vs Alma Trieste

Segafredo Virtus Bologna vs Alma Trieste

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
20 Gen 2019 18:00 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Segafredo Virtus Bologna17356682
Alma Trieste13274574

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 23 (3/9, 5/8, 2/2), Martin 8 (3/4, 0/1, 2/2), Moreira 10 (5/8, 0/0, 0/0), Pajola 1 (0/0, 0/0, 1/4), Taylor 5 (1/4, 1/1, 0/1), Baldi Rossi 5 (1/1, 1/4, 0/0), Cappelletti 2 (1/3, 0/1, 0/0), Kravic 11 (4/6, 0/0, 3/5), Venturoli, Aradori 5 (1/4, 0/1, 3/4), Berti NE, M’Bayè 12 (3/5, 0/2, 6/6), All. Sacripanti.

ALMA TRIESTE: Coronica NE, Peric 9 (3/5, 1/2, 0/0), Fernandez 12 (2/2, 2/4, 2/3), Wright 5 (0/2, 1/2, 2/2), Strautins 9 (0/2, 3/4, 0/4), Cavaliero 13 (2/3, 2/5, 3/3), Da Ros 0 (0/2, 0/2, 0/0), Sanders 4 (2/3, 0/2, 0/1), Knox 6 (3/4, 0/0, 0/2), Dragic 4 (2/6, 0/2, 0/0), Mosley 12 (6/11, 0/0, 0/0), Cittadini 0 (0/0, 0/0, 0/2), All. Dalmasson

Note:
SEGAFREDO BOLOGNA: T2: 22/44 (50%), T3: 7/18 (39%), TL: 17/24 (71%) Rimbalzi 40 (28d-12off.), Perse 14, Recuperate 9, Assist 19, Valutazione 97

ALMA TRIESTE: T2: 20/40 (50%), T3: 9/23 (39%), TL: 7/17 (41%) Rimbalzi 33 (24d-9off.), Perse 19, Recuperate 7, Assist 19, Valutazione 69

Arbitri: Mazzoni, Giovannetti, Calbucci

Una Segafredo Bologna bella ed efficace trova una vittoria di grande valore contro l’Alma Trieste, continuando nel suo periodo molto positivo. Raggiunta la Final Eight con il successo di Varese, proprio ai danni dei friulani, ogni vittoria ora conta per la posizione finale della griglia playoff e questa vale doppio, poiché anche il confronto diretto è 2-0, in un eventuale arrivo in parità. È stato un incontro ruvido, ma dopo i primi minuti di equilibrio la Virtus ha letteralmente dominato. Due note di merito per l’allungo iniziale di Kelvin Martin, assolutamente clamoroso su tutti i 28 metri del campo e per il terzo quarto di Kevin Punter, uno show balistico di grandissima qualità. Tutti i ragazzi di Coach Sacripanti hanno contribuito alla grande, sostanza e qualità sia in attacco che soprattutto in difesa, dove si sono viste giocate notevoli. Prima gara di Moreira davanti al suo pubblico, l’esito è stato più convincente e la chimica sembra già alta coi nuovi compagni. Prossimo impegno mercoledì in BCL dove la Virtus è già qualificata mentre in campionato si andrà a Milano (27-1 ore 17 al Forum di Assago), preview dell’impegno del 14 febbraio di Coppa Italia a Firenze. I campioni d’Italia sono stati sconfitti a Brindisi, in un momento di appannamento complessivo, e questa Segafredo può pensare all’impresa senza considerarlo un sogno, giocando così.

PRIMO QUARTO – Avvio molto aggressivo da ambo le parti: Peric apre le danze con un canestro nel pitturato, Taylor gli risponde con una tripla che fa subito aumentare i decibel dei cori in curva, M’Baye sbaglia due triple dall’angolo con spazio ma l’energia profusa dalla Segafredo Bologna è alta. Yanick Moreira all’esordio al PalaDozza prende subito rimbalzi, segna un bel canestro in semigancio e sbaglia una schiacciata con la palla che gli scivola dalle mani, battaglia valorosamente con Peric e non è certo un avversario facile da domare. Jamal Sanders riporta i suoi avanti, Moreira è anche sfortunato con il ferro che gli sputa il tiro, ma il numero 2 non è timido e al giro successivo va a bersaglio, in un match dall’atmosfera playoff (7-9 al 5’). Mosley appena entrato converte in 2 punti un rimbalzo offensivo, la Virtus ha delle pessime percentuali ma resta i linea di galleggiamento e si sblocca dalla lunetta con i liberi di Amath M’Baye. La difesa dei triestini è arcigna ma anche Bologna fa sentire la propria fisicità, il punteggio resta basso e un fallo morbido di Punter regala l’aggiuntivo a Sanders, che non approfitta del regalo. Coach Sacripanti corre ai ripari: dentro Martin e Kravic, il centro si connette immediatamente a Cappelletti per un alley-hoop , l’americano impatta la contesa a quota 13 a gioco fermo e costringe all’infrazione di campo i biancorossi, grazie al suo marchio di fabbrica, una difesa perfetta e indiavolata. Ed è solo il preambolo: al ritorno sul parquet dopo un timeout di Dalmasson, Kelvin Martin si prende una corsia centrale e si porta a casa il ferro con una schiacciata tonante, la sua sola presenza fa perdere palla a Fernandez per il giubilo della folla. Il parziale finisce con l’ennesima persa dell’Alma Trieste forzata dai bianconeri e il canestro di Kravic, dopo il grande sforzo di Cappelletti a rimbalzo offensivo.

SECONDO QUARTO – Coach Sacripanti riparte col quintetto che ha dato il break e viene ripagato da Alessandro Cappelletti che ne mette altri due in velocità, poi cambia le strategie inserendo Aradori e Baldi Rossi per la prima volta, subito battuto dalla sagacia di Hrovje Peric. Si iscrive al match Zoran Dragic, ma Martin è una furia e si prende un altro canestro di grinta pura, anche se Cavaliero lo beffa prendendo uno sfondamento, Mosley intanto firma l’highlight di giornata, mettendo in mostra dei mezzi atletici spaventosi, chiudendo una bimane altezze siderali. La Segafredo Bologna non molla un centimetro in difesa, recupera un pallone dietro l’altro con Pajola e Baldi Rossi, Aradori guadagna due liberi preziosi che converte senza problemi (23-19 al 14’). Kelvin Martin entra nella top ten di prepotenza ancora: stoppata favolosa ai danni di Peric e lo stesso numero 1 si meraviglia di quanto fatto, prima di prendersi l’ovazione del pubblico quando va a rifiatare, Knox ne mette 4 di fila ma la gara scorre veloce ed è molto piacevole. Aradori segna un jumper, purtroppo Peric è un mostro di esperienza e capacità, si carica i compagni sulle spalle e costringe lo staff delle VuNere a chiamare minuto. Kevin Punter, non senza qualche difficoltà, riesce finalmente a sbloccare il suo tabellino con un layup acrobatico contrastato da Peric, Kravic sciupa due liberi ma la difesa è uno spettacolo, con Ale Pajola che stoppa, recupera da rimessa al volo ma anche lui butta alle ortiche due giri dalla lunetta. Il giovane talento virtussino si guadagna un’altra coppia di liberi e questa volta ne mette uno, ma il meglio lo da altrove: rimbalzo difensivo e assist per il liberissimo Punter, che dall’arco, quando ha tempo di mirare, è infallibile. Mosley decolla per altri due autorevoli, Kravic con meno enfasi scrive due anche lui e il primo tempo termina con il piccolo diverbio tra Cavaliero e Punter, con lo stesso play degli ospiti che serve Mosley che schiaccia fuori tempo massimo, per la gioia di Sacripanti che si invola negli spogliatoi di corsa.

TERZO QUARTO – La ripartenza dai blocchi è scoppiettante: Mosley riparte da dove si era fermato, ma M’Baye si rifà subito con una danza nel verniciato, Trieste trova le maglie bianconere più larghe e ne approfitta ma anche la mano di Punter si è calibrata e la retina è l’unica cosa che si muove, oltre al tabellone Virtus. Il numero 0 si prende un’azione in solitaria, manda via tutti e dolcemente ne mette altri due, il duo newyorkese comanda le operazioni, ma Chris Wright tiene a contatto i suoi. Punter subisce un fallo terminale sotto le plance, gli arbitri non fischiano ma Moreira lo vendica con successo, l’intensità non accenna a scemare e nonostante il punteggio non sia alto il match è avvincente. Taylor prova una schiacciata epica ma viene fermato da Mosley, dopo qualche azione a vuoto da entrambe le parti, ci riprova M’Baye dallo stesso lato contro lo stesso ostacolo e il 24 racimola due liberi preziosi (45-34 al 25’). Gli ex Fortitudo Cavaliero e Knox confezionano un canestro, ma è un fuoco di paglia: Moreira fa spellare le mani per un rimbalzo che diventa una bimane col punto esclamativo e per il suo recupero difensivo che M’Baye tramuta in un gioco da 3 punti, costringendo Coach Dalmasson a fermare l’incubo. Cavaliero ferma l’emorragia con una bomba ma è un palliativo, Kevin Punter è entrato in “the zone” e ogni volta che alza la mano sono punti: due siluri consecutivi griffano il massimo vantaggio (56-37 al 27’). Fernandez ci prova, ma Punter non è fermabile: tripla dall’angolo di fronte alla panchina biancorossa e nuovo massimo vantaggio sul +18. M’Baye in giro e tiro porta le VuNere al +20, un fallo evitabile di Cappelletti omaggia Fernandez di tre opportunità in lunetta ma Punter non ha finito: altra tripla, 19 personali nel quarto e Trieste sembra al tappeto, colpita da un pugno stordente.

ULTIMO QUARTO – L’Alma Trieste prova a dare ancora un senso alla partita, lottando su ogni pallone, Taylor ha altre idee, serve Kravic che si porta a casa il ferro, Filippo Baldi Rossi mette il suo tassello, scippando Da Ros e involandosi in contropiede a schiacciare. Strautins non punisce a gioco fermo, Cavaliero fa scendere i suoi (incitati da un manipolo di sostenitori splendidi e dal sostegno incessante) sotto i 20 punti di margine, cosa che a Coach Sacripanti non va e per questo ferma le operazioni al volo (70-52 al 34’). Il pressing chiesto da Coach Dalmasson non porta frutti: gioco da 3 punti di Tony Taylor, ma i friulani non mollano e insistono. Rientrano Moreira e Punter, ma è di Baldi Rossi la tripla che spegne sul nascere ogni sogno di rimonta a poco più di 4 giri di lancetta dal termine. Il pubblico gradisce, standing ovation tutti in piedi per questi ragazzi che ci mettono tutto l’impegno del mondo e stanno regalando soddisfazioni dimenticate. Strautins dall’angolo sigla il -12 ma il tocco morbido di Yanick Moreira mette le cose in chiaro, Trieste non vuole affondare e scende anche sotto la doppia cifra di disavanzo. Gli arbitri sanzionano dei falli che fanno imbufalire i presenti di fede bianconera, Taylor esce per falli dopo una mischia con Cittadini mail tempo rema contro agli ospiti. Fallo sistematico dei biancorossi, la mette in ghiaccio Punter coi liberi e l’ultimo rimbalzo offensivo, con canestro della staffa, è di Martin: giusto che i due mattatori di serata prendano il proscenio finale.

(mdp)