Openjobmetis Varese vs Segafredo Virtus Bologna

Openjobmetis Varese vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
13 Gen 2019 20:45 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Pallacanestro Varese20335679
Virtus Bologna29456086

Riepilogo

OPENJOBMETIS: Moore 5, Avramovic 11, Archie 13, Scrubb 15, Cain 11, Gatto ne, Iannuzzi, Natali 9, Salumu 8, Verri ne, Tambone 7, Ferrero ne. All. Caja

SEGAFREDO: Taylor 21, Punter 5, Aradori 1, M’Baye 15, Moreira 13, Martin 14, Pajola, Baldi Rossi 3, Cappelletti ne, Kravic 8, Berti ne, Cournooh 6. All. Sacripanti. Arbitri: Biggi, Bartoli, Nicolini

Note: t2 VA 20/43 BO 18/40; t3 VA 7/26 BO 11/17; tl VA 18/24 BO 17/18; rimb VA 37 (off. 19, Cain 16) BO  32(off. 9, Moreira 6)

 

La Final Eight di Coppa Italia è una certezza. Lo è, per Virtus Segafredo, fin da prima della palla a due. Le sconfitte casalinghe della Dolomiti Trentino e dell’Alma Trieste la catapultano tra le otto che affronteranno il viaggio a Firenze. Ma la truppa di Pino Sacripanti se lo guadagna tutto sul campo, questo traguardo. E non su un campo qualunque: su quello dell’OpenjobMetis Varese, dove fin qui, in questa stagione, era riuscita a passare soltanto Avellino. Pino Sacripanti festeggia la sua vittoria numero 347 in Serie A, e il giorno in cui eguaglia i successi di Ettore Messina  lo coglie proprio sulla panchina della Virtus, segno che il destino ogni tanto ha disegni perfetti. Lo fa senza gli applausi di una tifoseria a cui era andato il pensiero della vigilia, non ammessa a questa festa per volere della Prefettura locale, ma sempre vicina alla squadra con passione. Lo fa portando a casa una certezza, chiamata Yanick Moreira: per l’angolano di scuola texana, 13 punti e 6 rimbalzi alla prima apparizione in bianconero, dopo un allenamento e mezzo con i nuovi compagni. Lo fa incrociando le dita per David Cournooh, fermato da una distorsione alla caviglia che andrà valutata nelle prossime ore. Lo fa festeggiando il primo traguardo raggiunto: la Final Eight di Coppa Italia, appunto, dove la Segafredo si troverà di fronte subito Milano, ottava contro prima, in una partita secca a cui affidare speranze e riversare agonismo.

PRIMO QUARTO – Per dire della tradizione, va in scena la sfida numero 162 tra Varese e Bologna. Senza i tifosi bianconeri, per decisione del Prefetto: è la terza volta in questa stagione alla Enerxenia Arena, era già successo nelle partite contro Brindisi e Cantù. La Segafredo reagisce con una partenza imperiosa, e con la sorpresa di un Moreira già in quintetto. Tre minuti per impostare la prima fuga: 6-13 costruita da Punter (5) e M’Baye (8), con un 5/5 dal campo e tre triple che ispirano ottimismo. Si piazza a zona Bologna, e affonda anche con Taylor, restando quasi infallibile al tiro. A metà frazione è +10 (8-18), e in campo c’è solo Bologna. E’ Scrubb a scuotere Varese, firmando da solo un 5-0, ed è Moore più avanti ad entrare in partita con un bolide che riporta vicino l’OpenjobMetis (18-23). Ma stasera la Virtus ha un M’Baye in più: in otto minuti ha prodotto già 15 punti, e Caja non riesce a contenerlo con nessuno dei suoi guardiani. Coi liberi di Kravic, infallibile, la Segafredo torna a +9 (20-29). E Varese che subisce 29 punti in dieci minuti è già di per sé una notizia.

SECONDO QUARTO – Si riparte e arriva il massimo vantaggio (22-34) sulla tripla di Cournooh, con le “prime firme” a riprendere fiato. Ritmi meno forsennati, ma la Segafredo si tiene a distanza di sicurezza, anche perché Varese continua a provarci da tre senza risultati eccellenti. E’ Archie a tirare il carro per i padroni di casa, ma sulle spalle ha già tre falli che pesano parecchio. Il pallottoliere si muove lento, ma pian piano l’OpenjobMetis prova a riavvicinarsi, e al quarto d’ora è a sei lunghezze (28-34). Riecco Taylor, con una tripla pesantissima che riaggiusta la fuga (28-39) e costringe Caja alla pausa di riflessione. Ma Bologna non si ferma, e Martin, attivissimo in questo secondo quarto, firma l’ennesimo massimo vantaggio: 28-41.Poi tocca a Moreira infilare i primi due punti della sua avventura bianconera, prima che Caja si faccia fischiare un tecnico che non costa troppo a Varese. Secondo quarto con passo più lento, ma la Virtus ha aggiunto punti alla sua dote, tenendo Varese a 13 punti in dieci minuti e, pur non segnando molto di più, scavando ulteriormente il solco: 33-45.

TERZO QUARTO – Ad accendere i fuochi del terzo quarto sono Salumu per Varese e Moreira per Bologna. L’angolano mostra di avere capito benissimo, in due allenamenti con i nuovi compagni, dove è capitato. Scrubb e Archie si animano, Taylor rimette le cose a posto con l’ennesima tripla. Arriva dagli italiani l’ossigeno per la truppa di Caja: i bolidi di Tambone e Natali cambiano l’inerzia, quella di Avramovic a tre minuti dalla mezz’ora riapre completamente la gara: è un 10-0 che vale il 51-52. E’ ancora Tambone, con un coast to coast che chiama il fallo per il tiro aggiuntivo, a firmare il primo pareggio di Varese sul 54-54. Ed è di Avramovic il canestro del primo sorpasso, 56-54. Ed ecco, nel momento più delicato, uscire dal cilindro le triple di Martin e Baldi Rossi, che alla mezz’ora riportano avanti Bologna: 56-60.

ULTIMO QUARTO – L’uomo ovunque è Kelvin Martin, che riaccende lo spirito bianconero. La Segafredo riparte e con le triple di Taylor e Cournooh chiude un parziale di 2-14 dal vantaggio OpenjobMetis, riportandosi a + 10 (58-68). Varese è tutta nell’energia di Archie, che segna e difende tosto, e nella vitalità di Scrubb che accende il tifo biancorosso rubando un pallone preziosissimo a Taylor, e andando a riprendere la scia (65-68). Ma è ancora Martin a ricacciare indietro Varese, mostrando di essere tornato a pieno regime. A cinque e mezzo dalla fine, il destino fa un brutto scherzo a Cournooh, che cade male sulla caviglia destra e chiude anzitempo la sua gara, uscendo dal campo aiutato dai compagni. Taylor gestisce, Martin dipinge piccoli capolavori e la Virtus si ritrova a +8 (69-77 a due e mezzo dalla fine). E’ sempre KM a mandare in doppia cifra Moreira, che chiude un gioco da tre punti e dà il + 9 un minuto dopo (71-80). E’ lì che cala il sipario, e il finale serve a mostrare un Moreira già in frequenza (13 punti alla fine per lui) e una Segafredo davvero padrona del suo destino, capace di strappare due punti a Masnago, su un campo dove prima era riuscita a passare soltanto Avellino. Una Final Eight di Coppa Italia davvero conquistata sul campo. E strameritata.

m.tar.