Segafredo Virtus Bologna vs Germani Basket Brescia

Segafredo Virtus Bologna vs Germani Basket Brescia

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
6 Gen 2019 18:15 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Segafredo Virtus Bologna24426388
Germani Basket Brescia16346380

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 7 (1/2, 1/6, 2/2), Martin 2 (1/2, 0/2, 0/0), Pajola 2 (0/0, 0/0, 2/2), Taylor 22 (4/9, 3/3, 5/5), Baldi Rossi 3 (0/0, 1/1, 0/0), Cappelletti 2 (1/1, 0/1, 0/1), Kravic 14 (7/10, 0/0, 0/1), Berti NE, M’Baye 14 (2/6, 2/5, 4/5), Cournooh 4 (1/2, 0/1, 2/2), Qvale 10 (5/6, 0/0, 0/3), All. Sacripanti.

GERMANI BRESCIA: Hamilton 13 (4/10, 1/5, 2/2), Abass 8 (2/7, 0/1, 4/4), Laquintana 9 (3/4, 1/2, 0/0), Cunningham 16 (5/7, 0/2, 6/9), Caroli 0, Mensah NE, Mika 11 (4/7, 0/0, 3/8), Beverly 7 (2/5, 0/0, 3/5), Zerini 4 (2/3, 0/1, 0/0), Moss 2 (1/4, 0/1, 0/0), Sacchetti 10 (3/3, 1/4, 1/1), All. Diana.

Note:

SEGAFREDO BOLOGNA: T2: 23/39 (59%), T3: 9/24 (38%), TL: 15/21 (71%); Rimbalzi 37 (25d-12off.), Perse 12, Recuperate 6, Assist 16, Valutazione 99

GERMANI BRESCIA: T2: 26/50 (52%), T3: 3/16 (19%), TL: 19/29 (66%); Rimbalzi 39 (24d-15off.), Perse 10, Recuperate 4, Assist 14, Valutazione 79

Arbitri: Sabetta, Di Francesco, Capotorto

Spettatori: 6913

Incasso: 149.556 euro (rateo abbonamenti 113.627)

 

Il 2019 inizia con un’ottima prova e una vittoria di peso specifico notevole, contro la pericolosa Brescia, al termine di una gara maschia, combattuta e convincente. Match comandato per lunghi tratti e ripreso nel terzo quarto quando poteva sfuggire di mano, grazie ad una prova corale di livello, che porta gli uomini in bianconero a 7 vinte e 7 perse, con speranze di raggiungere le Final8 in base ai risultati della prossima giornata. Mvp di giornata Tony Taylor che, dopo un primo tempo nelle retrovie, ha mostrato quello che sa e deve fare, ovvero un generale carismatico in regia oltre ad essere un terminale pungente. Il play di New York è stato ben supportato dai lunghi, ottimi Kravic e Qvale anche e soprattutto dal punto di vista offensivo, e fondamentale il contributo di M’Baye sui 28 metri, oltre ad una grinta rabbiosa che farà le fortune della Virtus se venisse portata sul parquet con costanza. Il rientro di Aradori e Martin ha riportato il roster ad una profondità adeguata ed un’energia superiore, i due hanno avuto impatto e ora Coach Sacripanti sicuramente dormirà sonni più sereni. Il Natale Bianconero si conclude con un successo di persone, oltre 14000 presenti tra la gara con Reggio Emilia e Brescia, ora si torna al PalaDozza, con l’impegno di BCL contro Lubiana.

PRIMO QUARTO – Coach Sacripanti schiera il quintetto titolare, con il rientro di Aradori, dopo un paio di forzature iniziali per entrambe le compagini, il primo canestro lo sigla Cunningham in entrata, mentre la Segafredo non centra il bersaglio in diverse occasioni, anche con diverso spazio per i tiratori. Il primo centro del 2019 lo firma il capitano Brian Qvale, che si libera di forza nel pitturato e appoggia dolcemente nella retina, è però la difesa di squadra della Virtus ad ottenere una serie di successi significativi, costringendo Brescia a brutti tiri e palle perse a ripetizione, permettendo un mini-allungo con i punti di M’Baye e Taylor (8-2 al 4’). Qvale commette il secondo fallo e lascia il posto a Kravic, Cunningham sblocca i suoi dalla lunetta prima che torni a suonare la carica anche Pietro Aradori dopo la pausa forzata dall’infortunio: la sua tripla e le sue iniziative danno fastidio agli ospiti, che chiamano minuto sulla schiacciata tonante di Kravic. Torna dopo 2 mesi, accompagnato dall’ovazione del pubblico, anche Kelvin Martin che al primo giro difensivo costringe all’errore il fischiatissimo David Moss, Aradori ne mette altri 2 mentre la Leonessa si aggrappa disperatamente a Cunningham, autore di tutti i punti dei suoi (15-8 al 7’). Il semigancio di Mika è il preludio a due highlight notevoli per i bianconeri: assist no look di Aradori per Kravic e stoppata imperiale di M’Baye, con urlo intimidatorio, a difendere il fortino delle VuNere. Amath M’Baye trova un canestro con l’aggiuntivo dopo un’azione da indemoniato, prima di lasciare il posto a Baldi Rossi, purtroppo i 3 punti vengono vanificati da Sacchetti che ripaga i padroni con la stessa moneta. Cournooh si inventa un canestro rovesciato di pregevole fattura, così come lo è la bimane di Mika, ultima azione di Brescia del parziale che Pajola chiude con due liberi preziosi.

SECONDO QUARTO – Palla persa di Tony Taylor al rientro dalla prima pausa e stoppata subita da Cournooh, entrambe le azioni portano a due bersagli per gli uomini di Diana e lo staff della Segafredo corre subito ai ripari dopo appena un minuto. La zona della Germani viene battuta grazie ad una bella incursione di Cournooh rettificata a canestro da Dejan Kravic, Cunningham arriva in doppia cifra personale poco prima della tripla dall’angolo di Baldi Rossi a filo dei 24”. Laquintana segna due punti di forza appoggiando al vetro e provoca Taylor che ci casca, con una spinta che gli costa il fallo in attacco e il successivo canestro di Zerini, coach Sacripanti corregge la regia inserendo Cappelletti al posto del numero 7 (29-26 al 13’). Kravic sfrutta i varchi che la difesa biancoblu offre, usando bene il corpo concretizza un trova un gioco da tre punti, anche se il libero non va neanche vicino al bersaglio, Brian Sacchetti segna su alley-hoop, difende alla morte e recupera il pallone che Cunningham trasforma in contropiede, con uno splendido canestro acrobatico col fallo. Ancora il numero 11 è il fulcro delle iniziative bolognesi, tap-in vincente su errore di Aradori, difesa invalicabile per Zerini, peccato che Punter sia con le polveri bagnate e sciupa anche commettendo fallo in attacco. Cappelletti diventa l’attore protagonista: fa e disfà, quasi perde palla in palleggio a centro area, ma poi si inventa un canestro complicato, non può nulla però nel match-up contro Moss e non trova il fondo della retina sui tentacoli protesi di Mika, prima di tornare in panca (35-32 al 17’). Qvale appena rientrato si guadagna due liberi contro il più piccolo Moss ma purtroppo le percentuali ai liberi sono deficitarie, la difesa stringe un giro di vite e recupera palla e Brescia non ne approfitta anche a gioco fermo. Abass sigla i suoi primi due di giornata in contropiede, dopo che diverse battaglie nel verniciato si concludono con un nulla di fatto, è Brian Qvale a sbloccare i suoi dopo un momento difficile ed è la ritrovata energia che porta Kelvin Martin a dare la scintilla ai bianconeri. Pajola getta ai banner luminosi un pallone banale ma il suo tuffo insieme a quello di Martin riportano la palla alla Segafredo, esaltando gli spalti, come il gioco da 3 punti del capitano, che controlla una palla insidiosa in corsa e appoggia al vetro. M’Baye recupera con un bello sforzo un altro rimbalzo da libero sbagliato, dopo un lungo stand-by per controlli arbitrali, l’ultimo assalto viene concluso con la tripla liberatoria di Kevin Punter.

TERZO QUARTO – Beverly ed Hamilton, a zero nel primo tempo, infilano due canestri per iniziare la ripresa e gli ospiti si riavvicinano pericolosamente, la Virtus stenta nei primi attacchi e ci pensa M’Baye a muovere il tabellone con un libero, dopo aver tentato una schiacciata che avrebbe tirato giù la Unipol Arena. Laquintanta mette a segno una bomba senza ritmo, così come è senza ritmo Kevin Punter in attacco, viene fischiato anche un fallo antisportivo a M’Baye che porta Brescia di nuovo pari, dopo oltre 20’, a quota 43. Qvale corregge un brutto tiro di Taylor per il nuovo vantaggio Segafredo che dura un attimo, Hamilton la impatta nuovamente, ma il capitano di fronte a fratello e famiglia arriva in doppia cifra personale, peccato l’errore difensivo che gli costa il terzo su Beverly (47-48 al 23’) e la successiva persa in attacco. Gli ospiti trovano spazi che sfruttano a dovere, una sospensione di Punter riavvicina Bologna, ma il momento di difficoltà è evidente e gli uomini di Diana non hanno sentimenti di pietà. Punter, un po’ nervoso, ha qualcosa da dire con Hamilton ma finisce solo con qualche parola di troppo, Kravic rianima la folla con una stoppata che da il là alla tripla di Taylor per il nuovo vantaggio VuNere. Anche Aradori, lasciato solo in angolo, non fallisce la tripla, il compagno di nazionale Abass prova a far stare i suoi a contatto prendendosi tutte le conclusioni e realizzando dalla lunetta con precisione, ma i ragazzi di Sacripanti restano avanti anche grazie al primo bersaglio di Martin (59-58 al 27’). La Segafredo Bologna concede qualche chanche di troppo agli avversari ma la mira è imprecisa e la difesa regge, Dejan Kravic in semigancio e M’Baye in giro-e-tiro regalano il +5 ai loro, costringendo un furioso Coach Diana a chiamare la sospensione a meno di 1’ dal termine. Timeout che ha effetti taumaturgici: Mika si insinua sotto le braccia di Kravic per metterne due di grande talento, Moss strappa palla a M’Baye e l’ultimo tentativo, in corsa disperata alla sirena, di Laquintana è vincente: tabellata che porta 3 punti in carniere a Brescia e ultimi 10’ che partono dalla perfetta parità.

ULTIMO QUARTO – Tripla di Cournooh sul ferro e fallo di Martin che implica due liberi a Mika, di cui il finlandese ne mette a bersaglio solo uno, ci pensa Tony Taylor a mettere le cose a posto con una tripla di grande personalità e un’altra (presa giocando da solo in 1-vs-1) su cui si guadagna 3 liberi, tutti perfettamente a bersaglio. La difesa Segafredo torna a mordere e questo crea fiducia anche in attacco, il gioco a due Taylor-Kravic ad alta quota è efficace, Brescia segna a seguito di un’azione che definire avventurosa è un eufemismo e torna a farsi notare anche Cunningham (71-68 al 33’). Mika cancella il tentativo di Taylor, che finisce nelle mani di M’Baye che brucia la retina e manda un messaggio alla panchina di Brescia, il 24 non lascia e raddoppia, altro siluro che fa saltare dalla sedia anche l’Ad Dalla Salda, poi è il play con un’entrata vincente ad ampliare ulteriormente il gap fino al +9. Al rientro dal timeout è ancora il newyorkese a prendere il proscenio, altro canestro che significa doppia cifra di margine, la difesa (Coach Sacripanti testa con successo anche la zona) regge ancora e lo spauracchio Kravic nel mezzo è un incubo per i bresciani, ci prova ancora Sacchetti a tenere in vita i suoi (83-74 al 38’) dopo molte azioni concluse senza muovere il tabellone da ambo le parti. La lotta sotto le plance è feroce, Kelvin Martin commette il quinto fallo e termina la sua partita gagliarda, i liberi di Taylor sanciscono la vittoria perché il tempo gioca a favore dei bianconeri. L’ultimo minuto serve solo a fissare il punteggio per la differenza canestri che potrebbe essere importante, quando conterà di più, la sirena suona e il popolo con la Vu sul cuore inneggia a Coach Pino Sacripanti.