Dolomiti Energia Trentino vs Segafredo Virtus Bologna

Dolomiti Energia Trentino vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
30 Dic 2018 17:30 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Dolomiti Energia Trentino20415271
Segafredo Virtus Bologna9264965

Riepilogo

DOLOMITI ENERGIA: Craft 9, Forray 7, Marble 18, Hogue 9, Gomes 12, Pascolo 3, Mian 2, Flaccadori 5, Mezzanott nee, Lechthaler ne, Jovanovic 6. All. Buscaglia

VIRTUS SEGAFREDO: Taylor 11, Cournooh 9, Punter 24, M’Baye 11, Kravic 3, Pajola, Baldi Rossi 7, Cappelletti, Venturoli ne, Berti ne. All. Sacripanti

ARBITRI: Lo Guzzo, Rossi, Bongiorni

NOTE: t2 TN 18/47 BO 10/27; t3 TN 6/19 BO 12/29; tl TN 17/23 BO 9/21; rimb TN 48 (15 off, Hogue 12) BO 39 (10 off, M’Baye 11)

E’ una Virtus Segafredo piena di acciacchi, anche se Pino Sacripanti lo ha detto, che le scuse non sono ammesse. Le mancano Martin e Aradori, ma è fuori dai giochi anche Qvale, nemmeno a referto. Ed è una Virtus che in partenza sembra scoraggiata magari da questi schiaffi del destino, e finisce sotto anche di venti punti contro una Dolomiti Energia che pare infuocata.

Eppure, è anche una Virtus Segafredo di cuore e anima. Che nell’emergenza si stringe, fa gruppo, reagisce, e quei venti punti addirittura li neutralizza, riportando la sfida in parità ancora a pochi giri di lancette dall’ultima sirena. E’ una Virtus Segafredo che non vuole mai morire, e se questa sera scivola su un campo complicato, regalando ai padroni di casa la quarta vittoria di fila, mostra che carattere e rabbia agonistica non sono perduti, e che se questa sarà una stagione di lotte, beh, si lotterà.

Mezza partita di grande difficoltà, soprattutto nella prima frazione. Un terzo quarto di grande sostanza, ispirato da un Punter oltremisura e dal sostegno dei tifosi bianconeri sugli spalti, davvero da applausi. Un ultimo quarto con due momenti di parità, e quindi di “tutto da giocare”, quando Taylor ha trovato il filo e M’Baye si è fatto più gigante di quanto realmente sia. Non è bastato, purtroppo, a trasformare una clamorosa rincorsa in una vittoria epica. Ma il cuore di quelli che c’erano è stato abbastanza grande da colmare le assenze.

PRIMO QUARTO – Trento parte a razzo, cercando il fianco di una Virtus piena di cerotti che deve prendere le misure. Non le lasciano il tempo Hogue, già ispirato, e Marble, con la tripla di Gomes e ancora Marble dalla lunetta a suggellare la prima fuga: 9-0 in tre minuti. Ma Craft è impietoso, spinge la tripla del 12-0. E’ Cournooh, con una tripla, a sbloccare Bologna, ma Craft è un pericolo pubblico. Trento si placa, ma Bologna non buca il canestro. Dentro ha Cappelletti e Pajola a bruciare minuti, ma la V nera non trova soluzioni (1/9 dal campo, a tre quarti della frazione). Marble resta incontenibile, va in doppia cifra in nove minuti, e la Dolomiti vola a +15 (20-5). Segafredo a zona e il risveglio di Punter danno un po’ di ossigeno per tentare la rincorsa.

SECONDO QUARTO – Continua a zona Bologna, e i primi razzi danno conto pari (Flaccadori per Trento, il solito Punter per la Segafredo). Ma Trento spinge ancora, e la prima tripla di Forray dà il nuovo massimo vantaggio della Dolomiti, +17 (29-12). Sacripanti ruota i suoi cercando energie e soluzioni diverse, ma Trento pur rallentando riesce a tenere le distanze. Non si rialza Bologna, che tira faticosamente,15 su 21 quando Sacripanti chiama i suoi nuovamente a raccolta. Ancora, la V nera smarrisce palloni oltre misura: 9 a metà del secondo quarto. Poco più in là, Trento tocca il +20 (35-15). La reazione della Virtus parte da una tripla di M’Baye, e prosegue con un’entrata clamorosa di Taylor e con la tripla di Punter che chiude un parziale di 8-0 per Bologna, che si riporta a -12 (35-23). Gomes e Marble raddrizzano la strada dei padroni di casa, mentre negli ultimi secondi anche la sfortuna nega a Pajola la possibilità di reimpostare un’azione, dando a Craft il vantaggio del +15 di metà gara (41-26).

TERZO QUARTO – Segnali di ripresa arrivano dalla lunga distanza, e dalla precisione di Cournooh (come all’inizio del primo quarto) e Taylor, che riportano la Segafredo a -11 (43-32). Che la Virtus sia sveglia lo dimostra la pronta risposta di Baldi Rossi a Gomes, sempre dagli spazi siderali, e la firma di Cournooh sul -9 (46-37) costringe Buscaglia al timeout. Sacripanti schiera la zona, i cuori bianconeri dagli spalti intonano la loro “totale dipendenza”, e caricano il braccio di Punter, che con un altro bolide firma il -6 (46-40). Per la prima volta Bologna vede la coda dell’avversario, e di là c’è Marble a far respirare Trento. L’uomo del Bronx però sente la reda, mette la quarta tripla su sei tentativi e porta la Virtus a 4 lunghezze (48-44). Rischia la Dolomiti, lasciando libero proprio Punter che perde l’occasione di staccare un -1 clamoroso. Trento ora sbaglia tanto, perché la Virtus ha stretto le maglie difensive, ma va avanti dalla lunetta con Hogue, che pure sbaglia tanto. Ancora Punter, letale, per il 50-46 a due minuti dalla mezzora. E’ M’Baye, con un libero su due, a dare il -3, e i pasticci della difesa di casa danno a Kravic la possibilità (sprecata in lunetta) di avvicinarsi ulteriromente. Ma la Virtus, ora, è di nuovo in partita.

ULTIMO QUARTO – La zona Virtus ha funzionato, e allora ci prova anche Trento. Ma al primo colpo da tre, un Punter infuocato porta Bologna in parità sul 52-52. E’ Jovanovic a riallontanare la Dolomiti, e a scuoterla con concretezza e vitalità. Sono sei punti in fila che danno il 58-52. La rincorsa sembra aver sfiancato la Virtus, che dopo aver agguantato Trento si lascia infilare con un parziale di 8-0 che la ricaccia indietro. C’è M’Baye, però: un tiro vellutato, un gioco da tre e il quarto fallo imposto a Craft. Le buone cose, stavolta, le fa Amath. Che dopo un rimbalzo, sul 60-56, mette nelle mani di Punter il pallone del potenziale -1, mancato. Per completare l’opera, ancora lui inchioda il pallone nelle mani di Hogue, da vero intiidatore. Arriva ancora Punter da tre (60-59), che chiude un altro 0-7 Segafredo. Ecco Taylor, per una nuova parità a 2’45” dalla fine (63-63), e di nuovo la difesa accanita di Cournooh che mette Bologna nelle condizioni di cercare il vantaggio. Craft fa ancora danni, nonostante i quattro falli sulle spalle. Punter ci prova da tre, M’Baye si batte come un leone. Ma a 1.10” dalla fine, l’occasione del sorpasso sfuma. Craft sale in cattedra, fa le cose giuste per tenere avanti la Dolomiti. Forray va in lunetta per i punti della sicurezza, la Segafredo continua a lottare con le unghie e con i denti. Non basta, anche se la reazione è stata quella di un grande gruppo. Ferito, ma più che mai vivo.

 

(m.tar.)