Happy Casa Brindisi vs Segafredo Virtus Bologna

Happy Casa Brindisi vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
22 Dic 2018 21:00 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
New Basket Brindisi29436889
Virtus Bologna13405681

Riepilogo

HAPPY CASA BRINDISI – Banks 27 (7/12, 3/4, 4/4), Brown 20 (7/10, 0/0, 6/8), Rush 6 (3/4, 0/1, 0/0), Gaffney 7 (2/2, 1/4, 0/0), Zanelli 2 (1/1, 0/1, 0/0), Guido NE, Marzo NE, Moraschini 14 (4/5, 1/5, 3/4), Cazzolato NE, Wojciechowski 2 (1/1, 0/1, 0/0), Chappell 11 (5/7, 0/4, 1/2), Taddeo NE, All. Vitucci.

 

SEGAFREDO BOLOGNA – Punter 15 (5/9, 1/8, 2/2), Pajola 0 (0/0, 0/1, 0/0), Taylor 14 (3/4, 1/2, 5/6), Baldi Rossi 5 (1/2, 1/3, 0/0), Cappelletti 0, Kravic 12 (6/9, 0/0, 0/0), Aradori 9 (3/9, 1/4, 0/0), Berti NE, M’Baye 9 (3/9, 1/4, 0/0), Cournooh 9 (2/4, 1/1, 2/2), Qvale 8 (4/6, 0/0, 0/0), All. Sacripanti.

 

HAPPY CASA BRINDISI
T2: 30/42 (71%), T3: 5/20 (25%), TL: 14/18 (78%); Rimbalzi 40 (30d-10off.), Perse 14, Recuperate 3, Assist 16, Valutazione 110

 

SEGAFREDO BOLOGNA
T2: 27/52 (52%), T3: 6/23 (26%), TL: 9/10 (90%); Rimbalzi 32 (19d-13off.), Perse 9, Recuperate 6, Assist 10, Valutazione 70

 

Arbitri: Paternicò, Baldini, Calbucci

 

Una Virtus Segafredo Bologna forse un po’ stanca, lascia due punti al PalaPentassuglia ad una Happy Casa Brindisi solida, che interrompe la striscia di 3 sconfitte di fila e che ha saputo superare l’assenza di Wes Clark con brillantezza, grazie alle prove eccellenti di Banks, Brown e dell’ex bianconero Moraschini. Le VuNere sono partite molto male, sempre sotto, ma hanno avuto carattere e voglia di rientrare, fino al sorpasso nel terzo quarto. Da lì però i padroni di casa sono ripartiti di slancio, giocando con grande sostanza come nella prima frazione, generando lo strappo decisivo, mai colpiti dai ragazzi di Sacripanti. I problemi principali sono stati la discontinuità offensiva e l’incapacità di tenere a bada le bocche da fuoco di Vitucci, che hanno tirato da 2 con percentuali esorbitanti. Ora si torna a giocare in casa, nella prima delle due gare alla Unipol Arena, la sera di Natale contro Reggio Emilia, dove Bologna dovrà fare un bel regalo ai suoi sostenitori, per riprendere subito il cammino che può portare alla qualificazione per le final8, dove la stessa Brindisi sarà un’avversaria temibile.

PRIMO QUARTO – M’Baye vince la palla a due ma i primi attacchi della Segafredo finisce sul ferro, mentre il primo siluro a bersaglio è opera di Gaffney e Brindisi allunga ancora, prima del canestro di Pietro Aradori, che sblocca il tabellone bianconero. Gli uomini di Vitucci sono molto caldi, Qvale ha le mani piene in difesa con l’uomo con gli occhiali, John Brown, lotta su tutti i rimbalzi e riesce a trovare un varco in attacco che sfrutta bene (8-4 al 3’). Kevin Punter viene lasciato con troppo spazio in angolo e punisce con una tripla, proprio di fronte ai suoi compagni di squadra, Banks in campo aperto scatena tutto il suo talento e ne mette due che vengono bissati dalla schiacciata tonante di John Brown, lasciando la Happy Casa agevolemente al comando. Punter in arresto e tiro andando verso sinistra è difficilmente fermabile e ferma il mini-break pugliese, coach Sacripanti inserisce alcuni uomini dalla panchina per gestire al meglio le energie dei suoi. Aradori vede un’autostrada verso il canestro ma il suo layup viene cancellato da Gaffney, Kravic si divora un rigore a porta vuota, con la palla che lo beffa girando sul ferro, l’ennesimo canestro di Banks convince lo staff virtussino a fermare le operazioni, decisamente non soddisfatto di quanto mostrato sul parquet (17-9 al 7’). Al rientro le VuNere trovano un paio di canestri, difendono a zona per dare difficoltà a Brindisi ma vengono bucati da un canestro e fallo dall’ex Moraschini, e da un’incursione di Rush. Gli attacchi bianconeri sono tutti un po’ forzati e con poco movimento di palla, due liberi di Moraschini fan sì che i padroni di casa doppino la Virtus e se possibile, accelerano ancora, con una bimane di Brown che permette di chiudere ai suoi sopra di 16.

SECONDO QUARTO – Amath M’Bayè, altro ex di giornata, si sblocca e segna due punti, ma è solo il preludio a un gioco da 4 punti di Moraschini che subisce fallo da Cournooh e almeno non converte il libero supplementare, si iscrive al match anche Taylor con un bel cesto su Zanelli. Rush viene sanzionato con un antisportivo per aver fermato Cournooh in contropiede e il 25 in maglia nera ne segna due a gioco fermo e il possesso palla porta ad un bel canestro di Baldi Rossi. La rimonta della Segafredo continua con un’entrata vincente di Cournooh, lanciato da un recupero difensivo di M’Bayè che costringe coach Vitucci a parlarci su (32-23 al 13’). I salentini hanno le polveri bagnate rispetto alla prima frazione in cui erano stati quasi perfetti, complice anche la difesa bianconera che stringe sempre di più le maglie (principali artefici gli specialisti Pajola e Cournooh) e Cournooh si invola per un altro canestro appoggiato al vetro. Banks interrompe il parziale con un canestro ad alto coefficiente di difficoltà, Baldi Rossi e M’Bayè con metri di spazio non vanno a segno dall’arco, ma finalmente trova luce Dejan Kravic che in tap-in mette i suoi primi due e riesce a servire con un assist fantastico Aradori, che deve solo alzare la mano e realizzare. Pajola commette il suo terzo fallo ma il secondo quarto della Segafredo e di Cournooh è favoloso: tripla a bersaglio del -4, al giro successivo bomba di Aradori e gara completamente riapera (36-35 al 17’). Dopo il minuto di pausa, Brindisi inserisce di nuovo le marce alte: Adrian Banks riaccende il PalaPentassuglia con una tripla, Moraschini si getta sui rotori e recupera un pallone che non era suo e segna un canestro per la doppia cifra personale, Brown schiaccia indisturbato dopo un cambio difensivo mancato. Il break viene stoppato da 3 punti griffati M’Bayè, Kravic regala due possessi supplementari ai suoi a rimbalzo offensivo e KP si insinua nel pitturato per due belli (e poteva starci il fallo di Brown, coi due americani che restano a terra per qualche secondo), proprio sul finire del primo tempo.

TERZO QUARTO – Cournooh al posto di Punter per la ripresa delle ostilità è la scelta di coach Sacripanti, il gioco riprende con grande intensità: M’Bayè manda sul ferro una tripla, Kravic corregge a canestro un errore di Aradori, Taylor mette un gioco da 3 punti per la parità a quota 45, dopo lungo tempo a inseguire. La difesa Virtus vince diverse battaglie e un arresto e tiro di Pietro Aradori firma il sorpasso che dura un sospiro: 5-0 personale di Banks e nuovo controsorpasso Happy Casa. Dejan Kravic ci mette 4 tocchi prima di riuscire a convertire due punti preziosissimi, ma Brindisi è tutta sulle spalle di Banks, indemoniato ed efficace, che torna avanti con un margine di sicurezza grazie a Zanelli che manda a schiacciare John Brown (56-49 al 25’). L’americano con le treccine costringe la Segafredo al timeout dopo aver scollinato quota 20 sul proprio tabellino, dopo un momento in cui Bologna non trova più fluidità e il fondo del canestro, ci pensa Filippo Baldi Rossi con una bomba essenziale, per le speranze dei suoi. Per la Virtus è un momento di difficoltà: Gaffney trova una schiacciata fortunosa, le VuNere si intestardiscono troppo nel tiro da fuori che non è supportato da percentuali adeguate e Taylor deraglia su Moraschini, sfondando. Chappell affossa Bologna di nuovo a -10, Kevin Punter mette punti dalla lunetta ma non è in ritmo, la difesa di Sacripanti soffre le iniziative di Zanelli e Moraschini che lanciano Brown, rebus irrisolto per lo staff bianconero.

ULTIMO QUARTO – Brian Qvale commette fallo a rimbalzo sull’incubo Brown ma non paga dazio e in attacco si prende due punti con un tap-in morbido ad una mano. Il capitano si va vedere in movimento nel pitturato e ne segna altri due di importanza capitale, la Segafredo riesce a non subire punti nelle prime azioni fino alla sospensione di Ricky Moraschini, che oltretutto tiene Punter con buoni risultati (70-60 al 33’). Adrian Banks, dopo il riposo di qualche minuto, timbra nuovamente il cartellino, M’Bayè gli replica ma Brown è una forza sotto il canestro e ne mette due, prima di finire al tappeto, dopo una testata violenta ricevuta, involontariamente, da Tony Taylor. Passato lo spavento si torna a giocare: Moraschini mette le ciliegine sulla sua splendida serata, mentre la Virtus affanna, Kravic mette due liberi con il suo caratteristico tiro ad una mano ma l’altro grande protagonista di giornata col numero 0 in maglia bianca e le treccine viene lasciato libero di segnare a suo piacimento. Punter ci prova ma i canestri decisivi di Rush da 3 e di Chappell a rimbalzo (82-66 al 37’) indirizzano definitivamente il match verso la Puglia. Lo 0 in maglia nera e col pizzetto a punta non ci sta ancora, segna, recupera palloni e la Segafredo arriva al -6 e recupero palla, ma il tiro di Pajola da 3, con metri e metri di spazio si infrange sul ferro, così come le ultime speranze del popolo bianconero.

(mdp)

 

SACRIPANTI: “ATLETISMO E TANTA ENERGIA: AVEVANO QUELLO CHE A NOI È MANCATO”

 

Il dopopartita di Pino Sacripanti è un’analisi lucida che va oltre l’amarezza per la sconfitta con l’Happy Casa.

“Per prima cosa, mi complimento con Brindisi, che ha meritato questa vittoria. La differenza è stata evidente: la squadra di Vitucci ha giocato con maggiore atletismo e con energie che noi non avevamo. Non le avevamo dall’inizio, perché abbiamo subìto 27 punti in un quarto. Poi c’è stata una grande reazione che ci ha portato di nuovo in partita, addirittura ci ha permesso di passare in vantaggio, ma dopo siamo nuovamente calati in un anonimato fisico e atletico, dominati dalla loro energia”.

 

“Alla fine abbiamo tirato dieci volte più di loro, ma con poca precisione e poca rabbia difensiva. Abbiamo cercato la zona, ma anche qui siamo stati soft. Probabilmente avrei potuto giocare di più a tutto campo con i quattro piccoli, ma loro sono stati più reattivi di noi negli uno contro uno, a rimbalzo, nelle uscite, e hanno meritato la vittoria perché se la sono guadagnata”.

 

“La stanchezza per queste quattro trasferte consecutive? Uno le pensa tutte, ci sta: siamo in viaggio da lunedì, abbiamo perso di un punto a Ostenda e certamente qui sarebbe servita più attenzione, ma il nostro campionato è questo e dobbiamo adeguarci. A fine girone d’andata lo scorso anno solo Avellino e Milano, tra chi faceva anche le coppe, erano tra le prime otto: ma è stata una nostra scelta e abbiamo fatto anche diverse buone gare, oggi però sarebbe servita maggiore attenzione non solo tattica ma anche difensiva, così come la voglia di sporcarsi di più”.

 

“Quando giochi in due competizioni è certamente più faticoso, devi aspettartelo. Ma è qualcosa che aiuta a crescere, bisogna farne tesoro, e noi abbiamo fatto belle cose in Europa, nonostante le ultime due sconfitte. Ma su un campo come questo devi arrivare con forza fisica e mentale, altrimenti non reggi. Speriamo che anche questa esperienza ci faccia crescere”.

“Questo è un campionato aperto, Milano davanti a tutte, Venezia poco dietro e poi un gruppo equilibrato fatto di diverse squadre. C’è differenza tra chi fa le coppe e chi no, ma bisogna essere tenaci, resistenti e fortunati. Alla fine di maggio vedremo chi avrà avuto più voglia di arrivare”

DALLA SALDA: “PERIODO DIFFICILE, STASERA LI ABBIAMO COMPLETAMENTE SUBITI”

Pochi minuti dopo la sirena finale, è l’Amministratore Delegato della Virtus, Alessandro Dalla Salda, ad analizzare la sconfitta al PalaPentassuglia e il momento della squadra.

“E’ un periodo molto complicato, molto difficile per noi. Stasera abbiamo subìto i nostri avversari per lunghi tratti, sia fisicamente che emotivamente, e anche una volta recuperato lo svantaggio non abbiamo avuto nessun tipo di tenuta per potercela giocare come avremmo dovuto fino alla fine. Non abbiamo però tempo per respirare, e dobbiamo immediatamente cercare di invertire questa tendenza, e dobbiamo farlo ritrovando forza e tanto coraggio, per affrontare subito la partita di Natale contro Reggio Emilia con tutto un altro spirito”.