Prossima PartitaSegafredo Virtus Bologna vs Morabanc Andorra/15 Ott 2019

Oriora Pistoia vs Segafredo Virtus Bologna

Oriora Pistoia vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
16 Dic 2018 18:30 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
OriOra Pistoia12284471
Segafredo Virtus Bologna28507181

Riepilogo

ORIORA PISTOIA: K. Johnson 9,  D. Johnson 9, Peak 11, Krubally 19, Auda 11, Bolpin 3, Della Rosa 3, Di Pizzo ne, Martini 1, Severini ne, Gladness 5, Querci ne. All. Ramagli

VIRTUS SEGAFREDO: Taylor 9, Punter 15, Aradori 16, M’Baye 11, Qvale 14, Pajola, Baldi Rossi 2, Cappelletti ne, Kravic 6, Cournooh 8, Berti ne. All. Sacripanti

Arbitri: Biggi, Bartoli, Boninsegna

Note: t2 PT 19/48 BO 18/37; t3 PT 6/17 BO 10/27; tl PT 15/26 BO 15/15; rimb PT 35 (off 12) BO 41 (off 12)

PISTOIA – La Segafredo che sa scaldare i cuori riparte dal PalaCarrara di Pistoia. In fondo a una corsa praticamente perfetta per oltre mezz’ora, la truppa di Sacripanti va a prendersi una vittoria importante, mettendo quella cattiveria agonistica che aveva chiesto il coach alla vigilia. Pare non esserci storia, se non per i primi quattro minuti, con Bologna che si porta addirittura sul +27 (49-76) a sette minuti dalla fine. Si riaccende la gara negli ultimi dieci minuti, quando Pistoia piazza un parziale di 16-0 che genera confusione in casa bianconera, ma non basta a riaprire i giochi. La Segafredo è ripartita, ha giocato mezz’ora alla grandissima e, faticando un poco sugli ultimi tornanti, non ha rischiato neanche in quel finale convulso di lasciare sul campo i due punti. Rinascere così, prima della trasferta di Ostenda, col Natale Bianconero alle porte, è un bel segnale.

PRIMO QUARTO – Pistoia accende subito Kerron Johnson, che va direttamente in fondo e poi arma Peak per la prima tripla di giornata. Ma Bologna si ritrova avanti sfoderando un lussuoso Qvale, autore dei primi sei punti bianconeri e attento su tutti i palloni. Cinque in fila di Aradori portano il primo allungo Segafredo (6-11). C’è tanta Virtus in questo approccio alla gara,e  Pistoia fatica a trovare la via del canestro. Reattiva su ogni pallone, la Virtus va a +6 con Taylor e subito dopo, a meno di tre minuti dal primo stop, Aradori insacca la seconda tripla personale, allungando a 9 lunghezze il vantaggio (7-16). Pistoia sbaglia tanto, Auda la fa ripartire ma immediatamente Pietro il Grande spara ancora da tre (9-19). Cournooh guizza, la difesa bianconera è un muro e Punter infila i primi tre punti personali, ma sono pesantissimi perché arrivano sulla prima sirena e valgono una fuga vera: 12-28. Un primo quarto praticamente perfetto.

SECONDO QUARTO – La Segafredo non si ferma, e arriva su una tripla di Taylor il nuovo massimo vantaggio, un +20 su cui Sacripanti invita i suoi a non sedersi (15-35). Fatica ancora Pistoia, nonostante gli sprazzi di Nique Johnson, ma dalla lunetta abbozza una reazione con Krubally e Peak, ritrovandosi a 15 lunghesse (22-37). Bologna costruisce ancora con lucidità, ma le energie spese si sentono e le conclusioni sono meno fortunate. Peak prova a dare gas con una tripla a cui risponde, stesso pane, M’Baye. Krubally continua a lucrare dalla lunetta, Taylor va a riposare dopo il secondo fallo e Pistoia vorrebbe approfittare della momentanea confusione, ma c’è ancora Aradori a scacciarla: 28-45 a un minuto dalla pausa lunga. Poi tocca a Punter, con un gioco da tre punti, e Aradori in lunetta ritrova il vantaggio massimo proprio prima di infilare gli spogliatoi: 28-50, +22 e fin qui sono numeri che chiamano l’applauso.

TERZO QUARTO – Al rientro, la forbice si allarga, anche grazie all’antisportivo fischiato a Kerron Johnson e sfruttato dalla lunetta da Taylor (28-54). Di fatto, in questo momento Bologna ha prodotto praticamente il doppio dei punti di Pistoia. Ora si vive di botta e risposta, e anche le maglie della difesa bianconera naturalmente si allargano un poco. E l’Oriora prova ad approfittare della confusione, trovando in Krubally il punto di maggior forza. La stanchezza non toglie lucidità alla Segafredo, che ha difesa intensa da Cournooh e buone visioni sotto canestro da Kravic. Un’interpretazione della terna arbitrale non va giù a Sacripanti, che si trova sulla schiena un tecnico per proteste, ma la spinta di Pistoia non è potente, e la lunetta basta a Cournooh e Taylor per mantenere le distanze quasi alterate (44-69). Dopo, ci pensa ancora Punter a mettere il coperchio al terzo quarto, questa volta da due. 44-71, sono 27 da gestire negli ultimi dieci minuti.

ULTIMO QUARTO – Sembrerebbe vero garbage time, con Krubally che continua a tenere in piedi la Oriora, e di là Punter ad arricchire il bottino. Logico che qualcosa Pistoia riesca a lucrare, in questa corsa finale, soprattutto con quelli più liberi dai pensieri, come Della Rosa e Bolpin, che ispirano un 12-0 che è la fiammata più alta di Pistoia in tutta la partita, che pare chiusa da Dominique Johnson da tre (61-76). Invece niente: dopo molta confusione, il parziale si fa pesante: è 16-0 per Pistoia, perché Krubally e Auda mettono il loro mattone e sugli spalti la gente di casa si accende davvero. Pistoia, incredibile, intravede la targa della Segafredo (65-76). E’ M’Baye, provvidenziale, a interrompere la rincorsa dei padroni di casa, rimettendo a due minuti dalla fine la distanza di sicurezza (65-79). Pistoia torna a spingere, corrodendo quel +14 che ha fatto comunque partire i titoli di coda.

(m.tar.)