Umana Reyer Venezia vs Segafredo Virtus Bologna

Umana Reyer Venezia vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
4 Nov 2018 17:30 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Reyer Venezia21486994
Virtus Bologna19355075

Riepilogo

UMANA REYER: Haynes 5, Stone, Bramos 4, Daye 12, Vidmar 12, Tonut 21, Biligha 12, Cerella, Giuri 5, De Nicolao 6, Jerkovic, Watt 17. All. De Raffaele.

VIRTUS SEGAFREDO: Taylor 10, Punter 12, Aradori 22, M’Baye 8, Qvale 7, Kravic 9, Martin, Berti ne, Pajola, Cappelletti 3, Baldi Rossi 4, Cournooh. All. Sacripanti

ARBITRI: Lo Guzzo, Martolini, Quarta

NOTE: t2 VE 16/47 BO 21/50; t3 VE 11/19 BO 7/19; tl VE 9/12 BO 12/20; rimb. VE 43 (off 10, Watt 8) BO 30 (off 10, Kravic 7); val. VE 120 BO 65

 

VENEZIA“Dopo la sconfitta con Tenerife in Champions League, ci serviva una reazione importante”. Parola di Stefano Tonut, certamente MVP di Umana Reyer-Virtus Segafredo, l’uomo che ha spaccato la partita togliendo certezze alla truppa di Sacripanti. Che aveva già perso lungo la strada un elemento necessario come Kelvin Martin, bloccato da un dolore improvviso al flessore della gamba destra, da valutare, e che non poteva chiedere la luna al rientrante Brian Qvale. Che Venezia fosse una corazzata, una delle due grandi forze del campionato, si sapeva. Sacripanti aveva chiesto ai suoi una prestazione “da Virtus”, giocare con tranquillità secondo i propri schemi. Quel Tonut devastante nel momento cruciale, la supremazia ai rimbalzi, la precisione al tiro hanno dato ai padroni di casa la chiave per una vittoria forse più facile del previsto. Certamente la Virtus è altro, e intende dimostrarlo già dai prossimi impegni, a casa del Besiktas in BCL e poi al PalaDozza contro Cantù. Si può fare, girando pagina in fretta.

PRIMO QUARTO – Si parte dopo un doveroso minuto di silenzio in memoria delle vittime del maltempo in Veneto, e più in generale di chi sta soffrendo dal Sud al Nord del Paese per gli scherzi macabri di un meteo che sembra impazzito. La Reyer ha deciso di devolvere l’incasso della gara a chi sta subendo questi schiaffi della sorte. C’è Qvale di ritorno, e Sacripanti lo getta subito in campo. I primi quattro punti di Bologna sono di Punter, ma è Aradori, perfettamente imbeccato da Taylor, a mettere la tripla del primo vantaggio (4-7). Il secondo fallo di Daye, brutta notizia per De Raffaele, porta M’Baye in lunetta per l’uno su due che vale il 6-10. Venezia ha sostanza da Vidmar, ma la Segafredo insiste e con la prima tripla di Punter va a + 5 (10-15), ma c’è Tonut a rispondere e a tenere Venezia in scia, con due triple di fila che non permettono a Bologna di scappare via, in un momento di grande ispirazione. Ed è sempre lui a procurarsi un gioco da tre punti, canestro e libero realizzato, che vale il sorpasso (19-17). Alla prima sirena, la Virtus è molto più che in gioco: è viva, e senza le fiammate di Tonut forse sarebbe in fuga.

SECONDO QUARTO – E’ ancora Tonut, con la terza tripla di giornata (28-23), a mettere in confusione la difesa bianconera, costringendo Sacripanti a chiamare il timeout. Al rientro, c’è Pajola in regìa mentre Taylor rifiata con due falli sulla schiena. Ma Venezia continua a fare la voce grossa con Tonut e Watt. Di là, è Aradori a tenere in corsa Bologna, ma il divario si allarga (36-27 al quarto d’ora). Aradori insiste, trova un’altra tripla e un assist per Qvale che costringe Daye al terzo fallo. La Reyer stringe le maglie difensive, Bologna lucra dalla lunetta per non perdere il passo. Cappelletti non ha colpe se il talento di Haynes regala da tre il vantaggio in doppia cifra a Venezia (43-32). Si aggiunge Watt, che ne mette cinque di fila volando pericolosamente sulla testa di Kravic, tanto da convincere Sacripanti a chiamare un nuovo timeout. Al rientro, il punteggio non si smuove e la pausa lunga dice -13 (48-35) per una Segafredo che dovrà ripartire di slancio, al rientro in campo.

TERZO QUARTO – Arriva subito un altro massimo vantaggio per Venezia (+ 17, 54-37), contro una Virtus azzoppata, che non può più mettere in campo un giocatore determinante come Kelvin Martin, bloccato da un infortunio. Sacripanti stende la zona, ma la Reyer insiste e trova in Vidmar un grimaldello determinante. Lui e Watt, fin qui 27 punti in due, aprono la difesa bianconera, e Daye, fin qui sottotono, centra la tripla del +20 (61-41). Un 0-7 bianconero dice che la Virtus vuole ancora provarci, ma Venezia corre e anche nella confusione trova l’energia per tenere la distanza, facendo  la voce grossa a rimbalzo.

ULTIMO QUARTO – C’è anche Biligha a dare sostanza alla Reyer, ed è lui probabilmente l’uomo-chiave di questa ultima parte di gara. Tonut sistema le cifre personali, Watt fa ancora qualche danno e si sveglia anche Daye. Troppo, stasera, per la Virtus Segafredo che ha timidi segnali di ripresa (lo 0-5 scritto da M’Baye, da tre, e Aradori) ma non sufficienti a raddrizzare una gara ormai sfuggitale dalle mani. Anche Giuri e De Nicolao si iscrivono al tiro al bersaglio, e a questo punto è solo questione di far correre il cronometro verso la sirena finale. Dopo, si tratterà di resettare e ripartire. Al PalaDozza arriverà Cantù, e lì bisognerà provare a riprendere il cammino in campionato.

 

Dalla Salda: “Un passo indietro, ma un percorso di crescita parte anche dalle difficoltà”

“La vera Virtus? Dovremo analizzare tutto. L’infortunio di Martin ci ha scosso, ma non può essere il motivo”

Dopo la sconfitta contro l’Umana Reyer al Taliercio, l’amministratore delegato bianconero, Alessandro Dalla Salda, ha analizzato da bordocampo lo stop subito dalla truppa di Sacripanti.

“Prima di tutto faccio i complimenti a Venezia, che ha vinto nettamente. Noi abbiamo fatto una brutta partita, senza ombra di dubbio. Un passo indietro che in tutta sincerità non ci aspettavamo di queste dimensioni, considerando che la squadra ha sempre dato tutto, anche nei momenti difficili, e non ha mai mostrato le difficoltà palesate oggi sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico”.

“E’ una sconfitta che ci lascia dispiaciuti, ma che non deve farci perdere i focus più importanti della nostra stagione: la ricerca di una qualificazione playoff sia in campionato che in Coppa e un percorso di crescita che parte anche da queste difficoltà. Quando incontri squadre come la Reyer, che vengono da anni e anni di programmazione con le stesse persone, o sei solido e hai grande energia, o succede come oggi, una situazione su cui faremo un’analisi e dovremo ripartire”.

“Quale sia la Virtus vera ce lo chiediamo anche noi, oggi quello che è mancato dal punto di vista tecnico lo avrà spiegato il nostro allenatore, ma anche dal punto di vista nervoso la squadra si è sciolta alle prime difficoltà, e in precedenza non era mai successo. Una domanda che si fa fatica a decifrare, probabilmente all’inizio stavamo meglio e oggi siamo un po’ affaticati, abbiamo uno staff all’altezza per analizzare tutto questo anche se c’è poco tempo per respirare: dobbiamo concentrarci subito sulla Coppa e poi ci aspetta la sfida con Cantù”.

“Non ho visto arrendevolezza, ma certamente poca decisione nel credere in un recupero, e poca forza nel cercare di metterlo in pratica”.

“L’infortunio di Martin condizionante? Per abitudine non mi sento di vedere in questo un episodio, una squadra che vuole diventare grande non può smettere di giocare per l’infortunio occorso a un suo giocatore. Anche se abbiamo visto tutti che il giocatore stava male, e psicologicamente è stato un momento che tutti abbiamo subìto. Ma non mi sembra di poter addebitare una sconfitta a un infortunio, seppure grave”.