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Segafredo Virtus Bologna vs Vanoli Basket Cremona

Segafredo Virtus Bologna vs Vanoli Basket Cremona

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
28 Ott 2018 12:00 Regular Season A 2018-2019

Risultati

SquadraT
Segafredo Virtus Bologna66
Vanoli Basket Cremona84

Riepilogo

SEGAFREDO BOLOGNA  – VANOLI CREMONA   66-84

(17-22; 37-38; 54-63)

SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 6 (3/9, 0/5, 0/1), Martin 10 (5/6, 0/2, 0/0), Pajola 3 (1/1, 0/1, 1/2), Taylor 6 (2/4, 0/3, 2/4), Baldi Rossi 1 (0/1, 0/1, 1/2), Cappelletti 3 (0/1, 1/1, 1/2), Kravic 8 (2/7, 0/0, 4/6), Aradori 16 (2/5, 2/7, 6/7), Berti 2 (1/1, 0/0, 0/0), M’Baye 8 (1/7, 2/3, 0/0), Cournooh 3 (1/3, 0/0, 1/1), Camara NE, All. Sacripanti.

VANOLI CREMONA: Saunders 9 (2/10, 1/1, 2/4), Gazzotti 0 (0/0, 0/1, 0/0), Diener 8 (1/4, 2/4, 0/0), Ricci 16 (2/2, 3/5, 3/4), Demps 9 (3/4, 1/5, 0/0), Ruzzier 3 (0/1, 1/2, 0/0), Portannese NE, Mathiang 10 (5/7, 0/0, 0/3), Crawford 13 (4/10, 1/4, 2/5), Aldridge 16 (2/6, 3/7, 3/3), All. Sacchetti

NOTE
SEGAFREDO BOLOGNA
: T2: 18/45 (40%), T3: 5/23 (22%), TL: 15/23 (65%); Rimbalzi 35 (26d-9off.), Perse 5, Recuperate 4, Assist 9, Valutazione 51

VANOLI CREMONA: T2: 19/44 (43%), T3: 12/29 (41%), TL: 10/19 (53%) Rimbalzi 52 (37d-15off.), Perse 8, Recuperate 1, Assist 15, Valutazione 96

Arbitri: Attard, Paglialunga, Bongiorni

Cade nuovamente tra le mura amiche la Virtus Segafredo Bologna, in quella che sicuramente è stata fin qui la prestazione meno brillante di questo inizio stagione. Affrontare Cremona non è mai facile per nessuno, lo stile di gioco di Sacchetti e la prestanza dei suoi uomini (completamente dominanti a rimbalzo) la rende una squadra che arriverà lontano nei playoff, se di contro le VuNere regalano il centro titolare e gli americani di punta hanno la loro prima giornata-no, allora uscire coi 2 punti diventa un’impresa. Male al tiro (pessime percentuali su tutti i fronti), male Taylor e Punter, mai presenti nel match, ci hanno provato le seconde linee fino al break del terzo parziale, Martin e la pattuglia italiana però non sono bastati, assieme ad un Aradori che ha fatto bottino ma non ha trascinato i suoi alla meta e un M’Baye discontinuo (tutti i suoi punti nella prima frazione). Una partita che può servire a fare un ritorno alla realtà per i bianconeri, che avranno l’occasione di rifarsi in coppa, martedì sera contro i tedeschi del Medi Bayreuth.

1° QUARTO – In un palazzo gremito nonostante l’orario, coach Sacripanti stante l’assenza del capitano Qvale manda in quintetto il giovanissimo Matteo Berti, che vince la palla a due e con caparbietà va a segnare da dentro l’area e recupera un pallone in difesa, non cedendo di un millimetro. Uno schema dalla rimessa, riuscito alla perfezione manda Punter a bersaglio, Crawford sblocca i suoi dall’arco e Cremona va a cercare i lunghi con continuità, specialmente Mathiang, caricando Berti di tre falli molto precoci (anche se il lungo col 23 si fa valere gagliardamente). Aldridge porta avanti gli ospiti sempre mettendone 3 ma Pietro Aradori la impatta con un jumper pulito (8-8 al 4’), son sempre gli americani ben serviti da Diener ad accelerare ancora ma è lo stesso capitano a bruciare la retina con un siluro e contenere il gap. La gara è intensa, Cournooh non riesce ad evitare il canestro di Ricci da rimbalzo offensivo, che è caldissimo e lo dimostra al giro successivo, infilando l’ennesima tripla degli uomini di Sacchetti, che fuggono, costringendo lo staff Segafredo al timeout (11-18 al 7’). Kravic trova due liberi e Cournooh entra con la moto per un gioco da 3 punti essenziali, visto che la Vanoli continua nel suo show offensivo, la difesa bianconera stringe un giro di vite e un libero di Aradori rosicchia ancora qualcosa, prima della sirena.

2° QUARTO – La Virtus parte di slancio: Kelvin Martin mette il primo punto esclamativo della sua gara, con 2 canestri tra cui una bella schiacciata contro gli ex compagni, si iscrive al match anche Pajola che recupera un pallone e si butta dentro senza esitazioni, riportando avanti la Segafredo e costringendo coach Sacchetti a fermare l’emorragia. La pausa funziona per i lombardi: Mathiang interrompe il break con 2 punti di qualità, Aldridge lo imita con un tiro su una gamba sola e Diener ne mette 3, la sua specialità, mentre coach Sacripanti non trova soluzioni vincenti e da spazio anche a Cappelletti (secondo fallo di Pajola un po’ fiscale), che lo ripaga con una tripla essenziale (26-29 al 14’). Nonostante le prestazioni opache del duo newyorkese, Bologna lotta senza paura, Martin si getta oltre le transenne per recuperare un pallone, artiglia il rimbalzo successivo (per l’esplosione del pubblico) che porta al pareggio di M’Baye dall’angolo. Il palcoscenico è tutto loro, il senegalese provvede a caricarsi i compagni sulle spalle, entrata vincente e nuovo vantaggio, Martin si lancia sui banner luminosi di puro sacrificio per tenere una palla, che Punter, con le polveri bagnate, con metri di spazio, lancia sul ferro. Il coach della Nazionale si fa fischiare un tecnico per proteste contro un presunto mancato fallo da parte dei grigi, Aradori ne mette 1 a gioco fermo e M’Baye, in un momento di grazia, mette altri 3 d’autore (35-31 al 18’). La Vanoli Cremona è un team resiliente e riequilibra le ostilità in un amen, Punter trova un canestro ad alta difficoltà ma la tripla sulla sirena di Demps manda i gialloazzurri al riposo sopra di 1.

3° QUARTO – Kravic col semigancio fa mettere la freccia del sorpasso ai bianconeri in avvio di parziale, Martin invece non parte bene, per la troppa generosità (provando a togliere un libero che ballonzolava sul ferro) regala 2 punti agli ospiti e commette passi, deragliando nel pitturato. Cremona sfrutta la maggior stazza per colpire da sotto, un fallo in attacco di M’Baye rovina un’azione che avrebbe dato 2 punti, Diener dall’alto della sua classe lascia partire un cioccolatino che Aldridge deve solo scartare. Punter prova farsi sentire ma non sempre gli riesce e gli arbitri vengono contestati dalla folla per un metro un po’ differente, a giudizio degli osservatori (41-46 al 24’). Martin corregge con enfasi, bimane di potenza, un errore al tiro di Kravic e si contorce in area per un’entrata vincente artistica, purtroppo Taylor spreca dalla lunetta l’occasione semplici per mettere punti a referto e Ricci continua a crivellare il canestro bianconero. Tony Taylor non demorde, continua a fiondarsi dentro e subisce il fallo che finalmente lo fa sbloccare a gioco fermo. La Segafredo è anche sfortunata: difesa alla morte di Baldi Rossi, ma in qualche modo la palla carambola ad un liberissimo Travis Diener, che quasi ad occhi chiusi mette la tripla, al giro dopo un rimbalzo conteso dello stesso bolognese esce, palla assegnata a Cremona che ne mette altri 2 a tabellone, costringendo coach Sacripanti a parlarci su (47-56 al 27’). Lo staff tecnico propone un quintetto piccolo, con Baldi Rossi centro, il gioco si fa maschio e fisico, Pietro Aradori ferma il parziale con 2 tiri liberi preziosi a bersaglio ma si lascia scappare Crawford che sigla un gioco da 3 punti per il massimo vantaggio ospite, per la prima volta in doppia cifra. La scossa prova a darla il gruppo italiano, tutto in campo assieme a Martin, con difesa arcigna e qualche colpo come la tripla in transizione di Aradori, ma il divario resta cospicuo, entrando nell’ultimo quarto, anche a causa di troppi liberi mandati sul ferro.

4° QUARTO – La dominanza a rimbalzo dei ragazzi di Sacchetti viene ben rappresentata nella prima azione del quarto, dove il canestro di Demps in layup arriva dopo 3 rimbalzi consecutivi. Coach Sacripanti reinserisce il duo di New York ma Punter continua nella sua giornata poco felice, nonostante questo la Virtus è viva ma non riesce a trovare sbocchi, Aradori si incarta e poi viene cancellato da Mathiang, gli arbitri non hanno certo la mano casalinga e la tripla di Ruzzier potrebbe spegnere la verve bolognese (54-68 al 33’). Non è così: Aradori e Taylor provano a trascinare ancora i compagni, pur nelle difficoltà enormi a contenere Mathiang, che grazia la Segafredo sbagliando 2 opportunità a gioco fermo, Kravic viene servito al bacio e piazza la bimane, rendendola nuovamente competitiva. Punter spreca un attacco ma Diener non punisce, timeout per la lanciare la volata, partendo da un gap di 8 lunghezze, che diventano 6 per l’entrata con la moto di Taylor (62-68 al 36’). Aradori ha la chance di portarla ancora più vicino, ma manda due attacchi sul ferro, Aldridge invece è un killer e raffredda gli animi. La Segafredo insiste ancora, Kravic segna dalla lunetta, ma gli arbitri fischiano di tutto e Saunders mette un libero, Taylor prova a buttarsi dentro ma sbaglia e si fa fischiare un tecnico per proteste che riporta gli ospiti in doppia cifra di vantaggio. L’assist di Diener per un’altra tripla chiude la partita che termina con un punteggio ingeneroso per i padroni di casa.