Sidigas Avellino vs Segafredo Virtus Bologna

Sidigas Avellino vs Segafredo Virtus Bologna

vs

Dettagli

Data Ora League Stagione
21 Ott 2018 18:30 Regular Season A 2018-2019

Risultati

Squadra123T
Sidigas Avellino25467090
Segafredo Virtus Bologna26486696

Riepilogo

SIDIGAS AVELLINO: Green 15, Nichols 8, Costello 20, Filloy 8, Campani ne, Sabatino ne, D’Ercole, Sykes 12, Cole 23, Guariglia ne, Spizzichini 2, Ndiaye 2. All. Vucinic

VIRTUS SEGAFREDO: Punter 23, Martin 13, Pajola, Taylor 22, Baldi Rossi 5, Cappelletti ne, Kravic 14, Aradori 9, Berti ne, M’Baye 9, Cournooh 1, Camara ne. All. Sacripanti

Arbitri: Paternicò, Baldini, Morelli

Note: t2 AV 29/52 BO 27/52; t3 AV 5/22 BO 9/23; tl AV 17/21 BO 15/21; rimb AV 36 (off. 8, Nichols 7) BO 43 (off 11, Martin 11) Valutazione AV 103 BO

 

AVELLINO – Una Virtus Segafredo così. Combattiva, decisa, sicura di sé. Concentrata fino all’ultimo pallone di una partita bellissima, a lungo con la testa avanti su un campo difficile come quello della Sidigas, mai impaurita nel momento in cui Avellino sembrava averla raddrizzata. Una Virtus così sbanca il PalaDelMauro (un campo dove non è e non sarà facile passare), cancella con un colpo di spugna il -28 rimediato su questi lidi meno di un anno fa, e mostra il suo volto: quello di una squadra che guarda lontano, ed è attrezzata per farlo in maniera tutt’altro che velleitaria. Pino Sacripanti torna tra gli applausi di un popolo che non l’ha dimenticato, e si prende due punti che valgono per la classifica, per il morale, per la storia di questo campionato. La Virtus è compatta in campo e sugli spalti, con la presenza dell’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda e del Responsabile Operativo Marco Patuelli a sostenere il gruppo. E’ soltanto l’inizio, ma la saggezza popolare da sempre applaude chi ben comincia.

PRIMO QUARTO – La Virtus Segafredo incrocia la strada della Sidigas proprio quando la truppa di Vucinic ha ritrovato casa, in pratica al debutto stagionale al PalaDelMauro. Intorno, la “torcida” biancoverde che Pino Sacripanti ben conosce, essendone stato il condottiero per tre lunghe stagioni. Ma i ricordi e le emozioni (compreso il premio che la società di casa ha voluto consegnare al suo ex coach) finiscono in valigia alla palla a due, quando ognuno deve pensare soltanto a sé stesso. Da lì, inizia una sfida che viaggia subito a motori tiratissimi.
Parte a tavoletta la Virtus, infilando un 6-0 inaugurato da Punter, che però non impaurisce Avellino, che rientra in un minuto con Cole e Nichols. Tenta un altro affondo Bologna, con Baldi Rossi che centra il paniere da lontano, ma Cole ricuce e anche Costello va a referto con 4 punti di fila. Si viaggia appiccicati (14-15 a metà quarto) e Segafredo tiene sempre la testa avanti, mostrando carattere e spinta offensiva. Avellino è in corsa con le prodezze di tre uomini: i primi 18 punti se li sono divisi equamente Cole, Nichols e Costello. Bologna continua a spingere, trovando energia fresca da Kravic e Martin, ma di là è Sykes a firmare il pari (21-21) a un minuto dalla prima sirena. E appena più tardi il primo vantaggio di Avellino (25-23). A chiudere la prima frazione, da distanza siderale, il sontuoso M’Baye dei primi dieci minuti (9 per lui) che permette alla Virtus di tenere la testa avanti su punteggi che esaltano gli attacchi: 25-26.

SECONDO QUARTO – Dopo un’azione da tre punti che porta a referto anche Taylor (fin qui, già 4 assist comunque), Bologna stende la zona per rallentare il ritmo della Sidigas. Funziona, perché i tiri dalla distanza dei padroni di casa sbattono sul ferro, mentre di là Taylor resta infiammato, piazzando la prima tripla e costringendo Vucinic a chiedere un minuto di riflessione, sul 27-34 per Segafredo. Al rientro, la spinta è ancora bianconera, anche se il punteggio si inchioda per un paio di minuti, finché Caleb Green insacca i primi due punti della sua gara (29-34). Punter porta la Virtus a +7 (29-36), ma di là Green si accende con due triple, raddrizzando le percentuali dalla distanza fin qui deficitarie di Avellino, e rimettendola in carreggiata. E’ sempre KP a ispirare l’allungo, con una tripla spaziale che porta a 12 il suo bottino personale (39-44 a due minuti dalla pausa lunga). Costello lavora duro per tenere in corsa Avellino, ma di là il contributo di Martin, con 4 punti filati e tanta intimidazione, è decisivo. A metà, è una corsa ad alta velocità: 46-48.

TERZO QUARTO – L’inizio è sfida Punter-Filloy: cinque in fila per entrambi, ma intanto la Sidigas ha riagguantato Bologna sul 53-53. E un assist da favola di Filloy permette a Costello di scrivere il +2 Avellino (55-53). Il lungo dei verdi ha spazio sotto i tabelloni, approfittando dell’assenza di Qvale. Ma è l’italo-argentino la chiave della fuga di Avellino: otto punti tutti in questo inizio di terzo quarto, parziale di 8-0 per i padroni di casa sostenuto da Costello e primo vantaggio davvero importante, +7 (63-56), arginato dalla tripla di Martin che fa ripartire Bologna. L’uomo di Adel è decisivo, ma la tripla cruciale per tenere in corsa la Virtus nel momento più difficile è di Aradori (68-66). Alla mezz’ora, dopo dieci minuti di sfuriata degli uomini di Vucinic, la Virtus è sempre lì: 70-66.

ULTIMO QUARTO – E’ Sykes a riportare Avellino a +7 (73-66) ed è ancora Aradori ad arginare. Martin stringe le maglie difensive, e carica i compagni. Taylor va in doppia cifra dipingendo un capolavoro in entrata contro Ndaye, ma di là Cole trova una tripla fondamentale per il 78-71. Taylor gli risponde con una tabellata clamorosa che arriva dalle praterie, e con un assist pennellato per Kravic. Roba soprattutto sua, il quasi riaggancio (79-76). Diventa sfida uno contro uno tra Cole e Taylor, ed è spettacolo puro che esalta il PalaDelMauro. Fuoco e fiamme: il ritmo resta velocissimo, e quattro in fila di Kravic riportano la Virtus in parità, 85-85. Taylor e Punter stampano un 0-8 clamoroso che a poco più di tre minuti dalla fine riporta avanti Segafredo (85-89), ribaltando la storia della partita e costringendo Vucinic al timeout.  Avellino cerca di correre, ma lo sfondo di Nichols su Martin rischia di essere decisivo. Così come lo sono i mattoni portati alla causa da Dejan Kravic, in attacco e in difesa. Quattro in fila di Punter portano Bologna a +6 (85-91) a meno di due minuti. Si decide dalla lunetta, dove Avellino rientra con Green (uno su due) e Cole. A 45 secondi, è 88-91. Kravic mette un libero, Punter sul fallo tattico di Cole fa due su due, e Bologna torna a + 4 (90-94) a 17 secondi dalla fine. Filloy fa l’ultimo tentativo, ma sbaglia e Nichols fa antisportivo per fermare Taylor. E’ decisivo. Uno su due del numero 7, che si ripete sul pressing avellinese, rendendo Bologna irragiungibile: 90-96. Una vittoria prestigiosa, su un campo difficile, contro un avversario di alto livello. Giornate così, danno al morale una bella carica. Giornate così, la Virtus cercherà di regalarsene ancora.

Non poteva essere diverso, il prepartita per Stefano Sacripanti. Premiato dalla società che lo ha avuto per tre lunghe stagioni come head coach, applaudito dai tifosi di Avellino. In una serata di grande felicità per questa seconda vittoria in trasferta della sua Virtus Segafredo, le prime parole non possono che essere di ringraziamento.

“Per prima cosa ringrazio società e tifosi per l’accoglienza. Noi siamo professionisti, andiamo in giro per il mondo e facciamo quello che ci piace, alleniamo, e guadagniamo col nostro lavoro, ma non si vive di solo pane. Il riconoscimento della Scandone e l’applauso del pubblico mi ripagano di tante cose, e li ringrazio sinceramente”.

“Ovviamente sono molto contento per i due punti, e ancora di più per come ha reagito la mia squadra. All’intervallo ero molto arrabbiato, perché credo che dovessimo andare al riposo con otto o dieci punti di vantaggio, non con due. Non riuscivo a trasferire la grande forza agonisitica nel tenere uno contro uno in difesa i giocatori della Sidigas, che sono di prima fascia. Ho rimediato con la zona, per arginare questo flusso di energia e di talento dei loro attacchi. Nel terzo quarto è andata ancora peggio, perché siamo stati morbidi sugli uno contro uno e su diverse situazioni. Poi, sul -7, abbiamo fatto le nostre migliori difese, siamo andati in attacco sempre da chi volevamo, loro ci hanno sfidato giocando con tutti esterni e noi abbiamo continuato a fare la nostra partita. Vincere una partita ripartendo da lì, in un campo come questo, mi ha dato grande fiducia nel mio gruppo”.

“Fin dall’inizio ho detto che non volevo sentire una parola sull’assenza di Qvale, e i ragazzi sono stati bravi a rispondere con razionalità e determinazione. Sono molto contento di questo”.

“Credo che la zona abbia cambiato il loro flusso di attacco, loro prendono il 70-75% dei tiri nei primi nove secondi, volevamo fermare il loro ritmo. Non siamo stati altrettanto bravi nel tenere l’uno contro uno. Ma a lungo andare siamo riusciti a togliergli quel modo di giocare in cui si trovano molto bene”.

“Loro ai rimbalzi hanno Caleb Green che scatta in contropiede, guardando già il campo aperto, e noi siamo stati molto aggressivi su questo. La chiave poi è stato il 5/22 da tre che hanno fatto, che ha eliminato un po’ il loro punto di forza, Hanno tirato col 23%, e questo è stato significativo”.

Raggiante anche il Direttore Sportivo bianconero, Marco Martelli, per un successo che dà forza e morale a tutto l’ambiente.

“Siamo davvero felici di questo inizio di stagione. Specialmente per il gruppo che abbiamo formato e che sta affrontando con ardore e durezza ogni prova. La vittoria di oggi è un segnale che prendiamo con soddisfazione e con la voglia di tornare subito in palestra per preparare la gara di Lubiana”.


Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria