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medi Bayreuth vs Segafredo Virtus Bologna

MEDI BAYREUTH: Mika 13, Thomas 17, Wenzl ne,  Stockton 7, Doreth, Seiferth 14, Wachalski ne, Hrovat 12, Meisner 4, Brooks 16, Raivio , Krug ne. All.: Korner

VIRTUS SEGAFREDO: Punter 22, Martin 8, Moreira 6, Pajola 2, Taylor 17, Baldi Rossi 6, Cappelletti 6, Kravic 1, Aradori 2, Berti ne, M’Baye 15, Qvale 8. All.: Sacripanti.

Arbitri: Krejic (SLO), Calatrava (ESP), Maciulaitis (LTU)

Note: t2 BAY 24/54 VIR 24/39; t3 BAY 7/23 VIR 11/25; tl BAY 14/16 VIR 12/16; rimb BAY  39 (16 off)VIR  38 (off 7)

 

Vince la Virtus Segafredo, e raggiunge un altro traguardo. Dopo la Final Eight di Coppa Italia, anche il passaggio del turno nel Gruppo D di Basketball Champions League, e conseguentemente la disputa dei playoff, è una certezza. Il Filou Oostende si batte alla pari sul campo dell’Olimpija Ljubljana, e alla fine vince. Ma c’è la matematica a confortare: proprio Ostenda deve ancora incontrarsi col Besiktas, e comunque vada di qui alla fine una delle due è destinata a restare fuori. Dunque, la V nera è rientrata alla grande sulle strade d’Europa. E, notizia che apre il cuore, continuerà a percorrerle.

C’è tanta Virtus Segafredo, alla Oberfrankenhalle di Bayreuth. Dall’inizio alla fine, per quaranta intensi minuti, e a riconoscerlo con lunghi applausi è anche il pubblico di casa, la cui squadra incassa la terza sconfitta di fila. E’ addirittura più tosta rispetto alla sfida d’andata, la truppa di coach Sacripanti: parte forte, allunga con decisione, contiene il tentativo di ritorno dei padroni di casa negli ultimi minuti. Un percorso netto, con la guida sapiente di Taylor, le fiammate chirurgiche di Punter, il consueto impatto “strong” di M’Baye, la solidità di Martin. Ma anche lo spirito di squadra, che fa mettere un mattone a tutti quelli che vengono chiamati in causa, e tiene sempre in controllo la gara.

PRIMO QUARTO – La Segafredo parte con Punter e M’Baye, proprio come tre giorni fa contro Varese, e in un amen si trova in vantaggio 4-8. I padroni agguantano la V nera dopo quattro minuti, con Brooks, ex Napoli e Derthona. Bologna stende la zona, Seiferth è il più sveglio a capirla e a cercare di aggirarla. Punter resta vivacissimo, Martin mette solidità e concretezza inventando i quattro punti filati (due dalla lunetta) che portano Bologna a +6 (10-16) a tre minuti dalla prima sirena. Poi entra Moreira e presneta il suo biglietto da visita: rimbalzo in attacco e gioco da tre punti, non completato ma che dimostra presenza e intraprendenza. La stessa che mette in mostra Cappelletti, senza timori a tenere distanti i tedeschi. Arriva un’ingenuità di Moreira, che con un antisportivo regala due punti dalla lunetta a Mika, per il 18-22. Baldi Rossi, imbeccato da Cappelletti, prova a chiudere il discorso con una tripla: perfetta, ma fuori tempo massimo di un niente. La Segafredo, comunque, ha la faccia giusta.

SECONDO QUARTO – Ecco Kevin Punter. Due triple nel primo minuto della seconda frazione fanno scappare la Virtus (20-28), e poi è Cappelletti a firmare il +10 (20-30) dopo due minuti e mezzo. La risposta è di Thomas, ma Baldi Rossi la spegne con una tripla fantasmagorica che vale il massimo vantaggio (22-33). Lotta il ragazzo di Assisi, fa scintille Kelvin Martin, e sono loro a tenere la distanza a metà frazione (26-37). Kravic e prima Baldi Rossi fanno buona guardia a rimbalzo, poi Sacripanti si concede la coppia Kravic-Qvale in campo assieme, e proprio il capitano mette il semigancio dell’ennesimo massimo vantaggio (26-39). I primi cinque punti della serata di Tony Taylor allunga la fuga bianconera (30-44),e Qvale mette la ciliegina per il +16 (30-46). Il play bianconero è salito in cattedra, ma i tedeschi rispondono con le triple di Brooks e Horvath, che permettono loro di andare all’intervallo lungo ancora con speranze da spendere, nonostante il -12 (36-48).

TERZO QUARTO – La Virtus Segafredo rientra solida come lo era stata nella prima parte di gara, la pausa lunga non ha raffreddato Tony Taylor, e Moreira dà manforte al suo play per il +16 (39-55). Punter va a prendersi un fallo che vale tre liberi, perfettamente concretizzati. I tedeschi rispondono con un 5-0 che non spaventa Bologna, Qvale morbidissimo continua il suo percorso netto (8 punti con 4/4) e mantiene il + 16 al minuto 24 (46-62). Seiferth e Stockton, lucrando sul limite di falli raggiunto da Bologna, non sbagliano dalla lunetta e fanno rientrare Bayreuth (52-62), ma Cappelletti e M’Baye fanno società, comprendendosi al volo, e tengono le distanze. Il francese sale in cattedra, è l’energia in più che ributta indietro il medi nel momento di massima spinta. Arrivano due volte a -9 i tedeschi, e sul limite della mezz’ora agguanta con Mika addirittura un -7 (62-69) che in qualche modo la fa sentire ancora aperta.

ULTIMO QUARTO – Aradori mette i primi punti della sua serata, Pajola gli va dietro dalla lunetta, ma i tedeschi continuano a scavare, trovando anche tiri impossibili come la tripla con cui Hrovath firma il -6 (67-73). Il Bayreuth vede la coda della V nera, cerca di alzare i ritmi. Ma trova sulla sua strada un Taylor ispiratissimo, che costringe Korner all’ennesimo timeout, riportando Bologna a +9 (71-80) a cinque minuti dal termine. I fuochi artificiali li accende Kelvin Martin, uomo squadra totale, che va a rubare palla a Stockton, poi va in contropiede a ricevere il confetto speciale di Taylor, per il 71-82, quando mancano quattro giri di lancette alla fine. Punter perde palla e va a rimediare con una tripla che sembra chiudere la sfida, non fosse che Brooks non è d’accordo e mette il quarto bolide personale della serata: 76-85 a 2’30” dallo stop. Il cronometro però corre, e a meno di due minuti i liberi di Martin tengono Bologna a +11 (76-87). Ma se gli uomini di Korner nutrono speranze, a spegnerli sono Martin che resiste a un raddoppio e Punter che firma l’ennesima tripla, quella del 78-90, con ottanta secondi da spendere. Mika e Thomas spingono ancora, il Bayreuth si riporta a sette lunghezze (83-90), ma Baldi Rossi stampa la tripla della sicurezza a una manciata di secondi dalla fine. Bologna si gode un successo in trasferta, su un campo e contro una squadra non semplici. Mostra carattere, autorevolezza, personalità. E va a prendersi una soddisfazione enorme. Giocherà i playoff, e se lo farà con questa tempra lo farà da protagonista.

https://www.youtube.com/watch?v=qjnaP4QAez4&t=129s

Virtus Under 13 vs Ginnastica Fortitudo

Unipol Banca Virtus Bologna – SG Fortitudo 73-53 ( 21-15, 34-27, 57-39 )

Virtus Bologna: Franceschini, Giannone, Lelli Ricci 7, Focci 8, Boggian 12, Bylyku 14, Soli 2, Ranieri 3, Braccio 4, Fiorentini 16, Tugnoli 4, Berlati 3. All. Largo.

Fortitudo: Natalini 7, Frascari 3, Savino 8, Palmonari 3, Fazio 4, Pulito 4, Bernardi 3, Gabrielli 2, Zagnoni 10, Cattani 4, Corradini, Bellini 5. All. Lolli.

Buona prestazione e conseguente vittoria per l’Under 13 di coach Largo nel campionato Under 14 élite. Contro la Sg Fortitudo va in scena un match a due facce. Primo tempo equilibrato, le Vu Nere conducono sempre senza mai andare in doppia cifra di vantaggio. Nel secondo tempo invece le i giovani bianconeri alzano i ritmi e grazie ad alcuni recuperi con seguente contropiede chiudono l’incontro. Prossimo impegno sabato 19 sul campo della Pontevecchio nel campionato Under 13.

Reggio Emilia vs Virtus Under 16

Grissin Bon Reggio Emilia – Unipol Banca Virtus Bologna 56-110 ( 12-27, 27-54, 47-83 )

Reggio Emilia: Paterlini 10, Pellacani 2, Pelagatti, Gabrielli 10, Parmiggiani, Soliani 10, Zerbini 2, Grisendi 11, Taddei 6, Moscardini 2, Gandellini 1, Codellupi 2. All. Bertozzi.

Virtus Bologna: Grotti 24, Espa 5, Nicoli, Tabellini, Scagliarini 6, Furin 12, Salsini 4, Nicoli, Ferdeghini 10, Minelli, Ruffini 15, Barbieri 22, Terzi 12. All. Vecchi

Vittoria esterna per l’Under 16 di coach Vecchi contro Reggio Emilia. Partita già decisa al termine dei primi 10’. L’approccio dei bianconeri è ottimo e le percentuali sono molto alte. Grazie ad alcune soluzioni in contropiede poi nella ripresa il divario tra le due squadre aumenta ancora. Prossimo impegno per le Vu Nere lunedì 21 a Piacenza.

International Imola vs Virtus Under 18

Unipol Banca Virtus Bologna-International Imola 78-62 (17-15, 37-35, 60-49)
Virtus Bologna: Deri 11, Nicoli 26, Cavallari 4, Solaroli 1, Nobili, Guastamacchia 5, Camara 6, Peterson 16, Battilani 6, Frascari 3, Orsi. All. Vecchi

Imola: Poloni, Fazzi, Spinosa 2, Calabrese 13, Poli 2, Ravaglia 15, Ricci 6, Wiltshire 4, Alberti 16,Franzoni 2, Lullo 2. All.Santi

Si chiude con una vittoria sul campo di Imola la prima fase per l’under 18 di coach Vecchi.
L’Unipol Banca fatica ad entrare in partita, tenta più volte l’allungo ma i padroni di casa sono sempre bravi a ricucire. Nel secondo quarto i biancorossi riescono pure a mettere il naso avanti approfittando delle troppe palle perse bianconere. Dopo l’intervallo lungo l’Unipol Banca rientra in campo con maggiore energia in difesa e piazza nei primi minuti della terza frazione il break che risulterà decisivo (60-49 al 30′). Infatti, nonostante gli sforzi dei padroni di casa di rientrare in partita, lo scarto rimarrà pressoché invariato fino alla sirena finale.

Openjobmetis Varese vs Segafredo Virtus Bologna

OPENJOBMETIS: Moore 5, Avramovic 11, Archie 13, Scrubb 15, Cain 11, Gatto ne, Iannuzzi, Natali 9, Salumu 8, Verri ne, Tambone 7, Ferrero ne. All. Caja

SEGAFREDO: Taylor 21, Punter 5, Aradori 1, M’Baye 15, Moreira 13, Martin 14, Pajola, Baldi Rossi 3, Cappelletti ne, Kravic 8, Berti ne, Cournooh 6. All. Sacripanti. Arbitri: Biggi, Bartoli, Nicolini

Note: t2 VA 20/43 BO 18/40; t3 VA 7/26 BO 11/17; tl VA 18/24 BO 17/18; rimb VA 37 (off. 19, Cain 16) BO  32(off. 9, Moreira 6)

 

La Final Eight di Coppa Italia è una certezza. Lo è, per Virtus Segafredo, fin da prima della palla a due. Le sconfitte casalinghe della Dolomiti Trentino e dell’Alma Trieste la catapultano tra le otto che affronteranno il viaggio a Firenze. Ma la truppa di Pino Sacripanti se lo guadagna tutto sul campo, questo traguardo. E non su un campo qualunque: su quello dell’OpenjobMetis Varese, dove fin qui, in questa stagione, era riuscita a passare soltanto Avellino. Pino Sacripanti festeggia la sua vittoria numero 347 in Serie A, e il giorno in cui eguaglia i successi di Ettore Messina  lo coglie proprio sulla panchina della Virtus, segno che il destino ogni tanto ha disegni perfetti. Lo fa senza gli applausi di una tifoseria a cui era andato il pensiero della vigilia, non ammessa a questa festa per volere della Prefettura locale, ma sempre vicina alla squadra con passione. Lo fa portando a casa una certezza, chiamata Yanick Moreira: per l’angolano di scuola texana, 13 punti e 6 rimbalzi alla prima apparizione in bianconero, dopo un allenamento e mezzo con i nuovi compagni. Lo fa incrociando le dita per David Cournooh, fermato da una distorsione alla caviglia che andrà valutata nelle prossime ore. Lo fa festeggiando il primo traguardo raggiunto: la Final Eight di Coppa Italia, appunto, dove la Segafredo si troverà di fronte subito Milano, ottava contro prima, in una partita secca a cui affidare speranze e riversare agonismo.

PRIMO QUARTO – Per dire della tradizione, va in scena la sfida numero 162 tra Varese e Bologna. Senza i tifosi bianconeri, per decisione del Prefetto: è la terza volta in questa stagione alla Enerxenia Arena, era già successo nelle partite contro Brindisi e Cantù. La Segafredo reagisce con una partenza imperiosa, e con la sorpresa di un Moreira già in quintetto. Tre minuti per impostare la prima fuga: 6-13 costruita da Punter (5) e M’Baye (8), con un 5/5 dal campo e tre triple che ispirano ottimismo. Si piazza a zona Bologna, e affonda anche con Taylor, restando quasi infallibile al tiro. A metà frazione è +10 (8-18), e in campo c’è solo Bologna. E’ Scrubb a scuotere Varese, firmando da solo un 5-0, ed è Moore più avanti ad entrare in partita con un bolide che riporta vicino l’OpenjobMetis (18-23). Ma stasera la Virtus ha un M’Baye in più: in otto minuti ha prodotto già 15 punti, e Caja non riesce a contenerlo con nessuno dei suoi guardiani. Coi liberi di Kravic, infallibile, la Segafredo torna a +9 (20-29). E Varese che subisce 29 punti in dieci minuti è già di per sé una notizia.

SECONDO QUARTO – Si riparte e arriva il massimo vantaggio (22-34) sulla tripla di Cournooh, con le “prime firme” a riprendere fiato. Ritmi meno forsennati, ma la Segafredo si tiene a distanza di sicurezza, anche perché Varese continua a provarci da tre senza risultati eccellenti. E’ Archie a tirare il carro per i padroni di casa, ma sulle spalle ha già tre falli che pesano parecchio. Il pallottoliere si muove lento, ma pian piano l’OpenjobMetis prova a riavvicinarsi, e al quarto d’ora è a sei lunghezze (28-34). Riecco Taylor, con una tripla pesantissima che riaggiusta la fuga (28-39) e costringe Caja alla pausa di riflessione. Ma Bologna non si ferma, e Martin, attivissimo in questo secondo quarto, firma l’ennesimo massimo vantaggio: 28-41.Poi tocca a Moreira infilare i primi due punti della sua avventura bianconera, prima che Caja si faccia fischiare un tecnico che non costa troppo a Varese. Secondo quarto con passo più lento, ma la Virtus ha aggiunto punti alla sua dote, tenendo Varese a 13 punti in dieci minuti e, pur non segnando molto di più, scavando ulteriormente il solco: 33-45.

TERZO QUARTO – Ad accendere i fuochi del terzo quarto sono Salumu per Varese e Moreira per Bologna. L’angolano mostra di avere capito benissimo, in due allenamenti con i nuovi compagni, dove è capitato. Scrubb e Archie si animano, Taylor rimette le cose a posto con l’ennesima tripla. Arriva dagli italiani l’ossigeno per la truppa di Caja: i bolidi di Tambone e Natali cambiano l’inerzia, quella di Avramovic a tre minuti dalla mezz’ora riapre completamente la gara: è un 10-0 che vale il 51-52. E’ ancora Tambone, con un coast to coast che chiama il fallo per il tiro aggiuntivo, a firmare il primo pareggio di Varese sul 54-54. Ed è di Avramovic il canestro del primo sorpasso, 56-54. Ed ecco, nel momento più delicato, uscire dal cilindro le triple di Martin e Baldi Rossi, che alla mezz’ora riportano avanti Bologna: 56-60.

ULTIMO QUARTO – L’uomo ovunque è Kelvin Martin, che riaccende lo spirito bianconero. La Segafredo riparte e con le triple di Taylor e Cournooh chiude un parziale di 2-14 dal vantaggio OpenjobMetis, riportandosi a + 10 (58-68). Varese è tutta nell’energia di Archie, che segna e difende tosto, e nella vitalità di Scrubb che accende il tifo biancorosso rubando un pallone preziosissimo a Taylor, e andando a riprendere la scia (65-68). Ma è ancora Martin a ricacciare indietro Varese, mostrando di essere tornato a pieno regime. A cinque e mezzo dalla fine, il destino fa un brutto scherzo a Cournooh, che cade male sulla caviglia destra e chiude anzitempo la sua gara, uscendo dal campo aiutato dai compagni. Taylor gestisce, Martin dipinge piccoli capolavori e la Virtus si ritrova a +8 (69-77 a due e mezzo dalla fine). E’ sempre KM a mandare in doppia cifra Moreira, che chiude un gioco da tre punti e dà il + 9 un minuto dopo (71-80). E’ lì che cala il sipario, e il finale serve a mostrare un Moreira già in frequenza (13 punti alla fine per lui) e una Segafredo davvero padrona del suo destino, capace di strappare due punti a Masnago, su un campo dove prima era riuscita a passare soltanto Avellino. Una Final Eight di Coppa Italia davvero conquistata sul campo. E strameritata.

m.tar.

https://www.youtube.com/watch?v=pOi6M18uU5c