Zanetti: con la Virtus per vederla tornare al più presto in Serie A

10/02/2017

Ecco alcuni passaggi dell’intervista rilasciata da Massimo Zanetti, presidente di Segafredo Zanetti, ad Alberto Bortolotti per il suo “Pallone Gonfiato World”, andato in onda ieri sera su Telesanterno. In un’ora e mezzo di trasmissione, c’è stata anche l’occasione di parlare dell’impegno con Virtus Pallacanestro, così come di quello nel mondo del ciclismo e più in generale dell’idea di sport del presidente, che lo ha sempre spinto ad impegnarsi in questo ambiente. Perché, parole sue,”Lo sport è la vita”.

Da “Il Pallone Gonfiato”:

Esaurita per il momento la parentesi calcistica nella vita sportiva di Massimo Zanetti, c’è spazio per altre realtà importanti che comunque lo hanno portato a riavvicinarsi notevolmente alla realtà bolognese. Uno dei temi più importanti è sicuramente il destino della Virtus: “Si tratta probabilmente di una delle società più note d’Europa – spiega il magnate del caffè – era in un momento di difficoltà e siamo entrati in Fondazione. Mai avrei pensato di cadere in A2 quindi in estate siamo diventati sponsor ed ora stiamo portando avanti due progetti paralleli: provare a tornare A1 prima possibile ma anche strutturare la società nel modo giusto. Nei prossimi giorni sottoscriveremo un aumento di capitale che porterà il nostro investimento ad un totale di 1,5 milioni di euro con una quota del 40% ma voglio che rimanga la struttura societaria esistente a partire dal mio amico presidente Alberto Bucci, grande conoscitore di basket e di sport. Devo dire che ha fatto bene Basciano a chiedere in futuro una seconda promozione perchè questo campionato sembra quasi una A1 visto che ci sono altre realtà importanti. Faremo di tutto per tornare in A1 già quest’anno, per ora stiamo andando bene ma purtroppo non importa arrivare primi adesso visto che ci saranno i playoff. Se non centreremo l’obiettivo quest’anno ci riproveremo subito nella prossima stagione“.

Come detto, oggi l’impegno di Massimo Zanetti nel mondo dello sport però è prevalentemente legato al basket e al ciclismo e proprio a proposito di quest’ultima realtà spiega: “Il ciclismo è una rivelazione incredibile, si tratta di uno sport trasversale che coinvolge tutti: dal grande industriale all’operaio. Nel nostro team puntiamo sul grande talento di Contador ma anche su Degenkolb, Pantano, Nizzolo e per il futuro anche su Aru. Mi dispiace che non sia andata in porto la trattativa per Nibali ma ad un certo punto è arrivatl il Saputo del Bahrein che ha fatto pesare i petrodollari e con lui non si poteva competere. Ho un grande legame con il ciclismo, la prima bicicletta me la portò Nani Pinarello, gloria del ciclismo trevigiano a cui avevo promesso che prima o poi avrei fatto una squadra. Quando è morto ho iniziato a guardarmi intorno ed inizialmente trattavamo con Riis che voleva uscire dalla Tinkoff con progetto faraonico, nel frattempo però ci aveva avvicinato anche la Trek che è la più grande produttrice di biciclette del mondo con un miliardo di fatturato all’anno e che cercava uno sponsor. In cinque minuti ho trovato l’accordo con Guercilena ed ora siamo amici con i proprietari americani che sono riusciti in poco tempo a sviluppare in Italia una rete di 160 concessionari in Italia. L’accordo prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro all’anno fino al 2020“.

Una chiusura poi dedicata al pensiero di Massimo Zanetti sul valore dello sport e sulle motivazioni che lo hanno spinto negli anni ad avvicinarsi a così tante realtà: “Lo sport è la vita, non c’è nulla di più bello al mondo. Con arte e musica sono le cose che elevano la nostra esistenza. In più sento profondamente l’aspetto sociale dello sport, la necessità di restituire qualcosa ad una società che mi ha dato tanto. Mio padre era uno sportivo, ci ha cresciuti tutti con la cultura e la passione per le discipline sportive e credo fermamente che questo sia anche un modo per aiutare i giovani a non prendere strade sbagliate. In particolare poi voglio dire che per lo sport bolognese ci sarò sempre“.

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