Virtus Segafredo, prova di forza con Roseto: serie sull’1-1

16/05/2017

SEGAFREDO BOLOGNA 93
VISITROSETO.IT ROSETO 66
(30-13; 45-37; 73-48)

SEGAFREDO BOLOGNA

#0 SPISSU – 7 (1/1, 1/3, 2/4)
#3 UMEH - 10 (1/6, 2/5, 2/2)
#6 PAJOLA - 0 (0/0, 0/0, 0/2)
#7 SPIZZICHINI - 6 (0/0, 2/3, 0/0)
#13 NDOJA - 18 (2/4, 4/7, 2/2)
#14 ROSSELLI - 8 (1/4, 2/2, 0/0)
#15 MICHELORI - 5 (1/2, 0/0, 3/4)
#19 OXILIA - 0 (0/1, 0/0, 0/0)
#22 GENTILE - 17 (1/4, 5/7, 0/0)
#24 PENNA - 0
#25 LAWSON - 21 (8/10, 1/3, 2/3)
#87 BRUTTINI - 1 (0/0, 0/0, 1/2)

ALL. RAMAGLI

T2: 15/32 (47%) T3: 17/30 (57%) TL: 12/17 (71%)
RIMB 30 (22 dif - 8 off) AST (26) PP (11) PR (11) VAL (118)

VISITROSETO.IT ROSETO

#2 SMITH - 18 (4/11, 1/5, 7/7)
#6 CANTARINI - NE
#7 PIAZZA - 2 (1/1, 0/0, 0/0)
#9 FULTZ - 3 (0/1, 1/4, 0/0)
#12 RADONIJC - 2 (1/1, 0/0, 0/0)
#14 FATTORI - 0 (0/0, 0/2, 0/0)
#17 MEI - 3 (0/0, 1/2, 0/0)
#21 CASAGRANDE - 7 (2/4, 1/1, 0/0)
#22 AMOROSO - 19 (3/4, 4/8, 1/2)
#35 SHERROD - 12 (6/8, 0/0, 0/0)

ALL. DI PAOLANTONIO

T2: 17/30 (57%) T3: 8/23 (35%) TL: 8/9 (88%)
RIMB 29 (24 dif - 5 off) AST (15) PP (20) PR (15) VAL (65)

di Massimiliano De Panfilis

La Segafredo Bologna riemerge dalle secche in cui si era cacciata in gara1 e pareggia la serie con una vittoria convincente su Roseto. I bianconeri hanno condotto praticamente dall'inizio alla fine, con autorità e lucidità, passando solo un momento di difficoltà prima della sirena di metà tempo, dove gli ospiti si erano rifatti sotto e qualche brivido si era fatto spazio. Ma la ripresa é stata un clinica di come si gioca nei playoff e coach Ramagli ha potuto dare spazio ai giovani con ampio margine, schiantata la resistenza avversaria. Ndoja é stato il solito condottiero e nel primo tempo ha dominato la scena, lo scossone decisivo invece lo ha dato Lawson con una sequenza notevole. Bravi tutti a portare il loro contributo più o meno sostanzioso, grandi percentuali e ottima difesa di tecnica e ardore, con Rosselli leader silenzioso e Gentile killer riconosciuto. Venerdì sera gara 3 a Roseto sarà la prima di due occasioni in cui strappare il servizio, i segnali ricevuti stasera sono positivi, anche se ci sarà da lottare con il coltello nei denti ad ogni possesso.

1' QUARTO - La Segafredo Bologna ripropone gli stessi 5 di gara 1e come nel primo episodio il primo cesto é di Sherrod, che ha la meglio di Lawson troppo facilmente e subito dopo serve Smith per un gioco da 3 punti, sanguinoso. Spissu apre le danze per la Virtus, Ndoja appoggia facile da rimbalzo offensivo e Rosselli si fa tutto il campo per il primo vantaggio bianconero, i ritmi sono subiti molto elevati e la partita é molto piacevole. Amoroso e Umeh si scambiano favori dall'arco, Spissu nella lotta di una palla vagante si fa male e cede il posto a Gentile, ma la Virtus dimostra di esserci e due conclusioni di Lawson fanno esplodere il Paladozza (14-8 al 4'). Sherrod controlla i rimbalzi offensivi ma Roseto non capitalizza per due minuti fino al l'appoggio al vetro di Casagrande su un tiro sbilenco di Amoroso e Fultz, Bologna fatica anche lei a trovare la via del canestro e l'unico a riuscirci é Guido Rosselli. L'atteggiamento e il linguaggio del corpo però sono quel giusti e si vede immediatamente, protagonista il guerriero col numero 13: la tripla di Ndoja carica la folla, la stoppata su Fultz la esalta, l'assist per il siluro a segno di Spizzichini tramuta il palazzo in una bolgia. Al rientro dal timeout degli abruzzesi é ancora l'Italo-albanese a dirigere lo show e a creare ancora di più margine, con 7 punti consecutivi personali, che rendono il parziale aperto un colpo ai reni degli avversari

2' QUARTO - Roseto riaccende la luce dopo il black-out con un canestro da sotto di Casagrande, ma la zona chiamata da Ramagli e ben eseguita dai ragazzi in campo costringe Amoroso a mangiarsi la palla una volta e a segnare in maniera avventurosa allo scadere di quella successiva. Gentile trova la fiondata da 3, lasciando un divario rassicurante tra le due squadre, ed é un falco a rapinare la palla che é il viatico alla tripla di Rosselli (38-17 al 13'). Stefano Gentile si prende il palcoscenico, realizza anche in allontanamento dall'arco e in entrata rovesciata, mostrando il suo talento da serie superiore e prendendosi l'ovazione del pubblico, meritata. Due canestri di Roseto, uniti a un paio di disattenzioni convincono lo staff Segafredo a fermare subito le operazioni, ma il rientro non é migliore, con la persa di Lawson. Lo stesso centro americano si rifá poco dopo superando Amoroso a rimbalzo, la zona chiamata da DiPaolantonio inceppa i meccanismi oliati della band bianconera e con i liberi Roseto prova a reagire (45-31 al 18'). La feroce energia di Amoroso, unita alla classe degli americani biancoblu confezionano un altro cesto che fa infuriare Ramagli che spende un altro timeout, vedendo i suoi in difficoltá e il margine rosicchiarsi sempre più. Ancora, in uscita dal timeout é Sherrod a incunearsi tra le canotta bianconere per un lay-up complicato e una schiacciata imperdonabile: la sirena di metá tempo arriva propizia per fermare la rimonta ospite.

3' QUARTO - La Segafredo deve fronteggiare ancora la zona e trovare varchi non é facile, Ndoja riesce a concludere un solo rete da 7 metri ma é il solo attacco che riesce a creare punti nei primi quattro. Lawson morbido dai 2 metri deposita dolcemente a canestro, Roseto non ne approfitta e viene asfissiata dalla difesa bianconera, che ha qualche passaggio a vuoto ma di fatto regge bene (51-42 al 24'). Umeh ha le mani fredde e contro la zona soffre, ma non c'é problema: la Virtus si appoggia a Lawson che quando trova i suoi movimenti é implacabile e ha due minuti di onnipotenza offensiva (che impattano positivamente anche sulla sua difesa), gli avversari sono alle corde e la tripla di Gentile fa correre ai ripari DiPaolantonio, che vede la gara scivolare dalle mani (61-48 al 27'). Gli arbitri si prendono i fischi del PalaDozza per qualche decisione rivedibile, il pressing selvaggio chiesto da Ramagli porta i suoi frutti, costringendo Smith all'infrazione di passi prima e ad un erroraccio da sotto poi. Gli abruzzesi passano oltre tre minuti senza segnare, la tripla di Ndoja (con gesto delle big balla annesso) é il propellente per una folla giá su di giri, quella di Spizzichini é la ciliegina sulla torta e assomiglia ad un Jana alla mascella dei rivali. Gentile piazza altri due colpi da KO prima della sirena e la gara sembra ampiamente andata, in un amen.

4' QUARTO - Mei interrompe un parziale di 17-0 ma la Segafredo riparte di slancio, Gentile serve con calma Lawson che continua nel suo show, Spissu recupera palla su Smith e saggiamente gestisce le operazioni invece di forzare. Kenny Lawson passa il ventello personale con una bimane imperiosa, Spissu fa centro da 3 e di fatto anche Roseto non ci crede più e consegna la gara alla Virtus (81-53 al 34'). Il capitan Michelori regala ai suoi il primo vantaggio sopra i 30 punti, Amoroso si fa fischiare un antisportivo totalmente inutile, i minuti finali servono a dare spazio ai giovani e a fissare il punteggio, oltre al tributo doveroso ad una squadra che ora dovrá espugnare almeno una volta Roseto.

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