VIDEO - Ramagli: “Treviso, sfida che inorgoglisce. La Virtus tornerà ad essere quella di prima”

10/02/2017

Alessandro Ramagli è pronto ad affrontare la sfida al vertice. La sua Virtus Segafredo contro la De’ Longhi, che come la V nera nelle ultime uscite è caduta e vuole rialzarsi al Palaverde. Momento delicato per entrambe, ma domani (ore 21, diretta su Sky Sport 2) saranno di fronte le prime della classe. E questo lo dicono i numeri.
“Siamo a due terzi del cammino, e al di là di quello che può essere il momento delle due squadre credo che trovarci qui a giocare una sfida da capolista sia motivo di grande orgoglio e soddisfazione per entrambe le squadre. Un po’ dispiace che salti agli occhi il momento non positivo di entrambi. Treviso in venti gare ha mostrato una solidità e un’abitudine a giocare insieme tipica delle grandi squadre, e soprattutto delle squadre che hanno un vissuto comune lungo. Sono un riferimento dal punto di vista della progettualità, perché sono partiti da una situazione di grande difficoltà, hanno chiamato un allenatore che ovunque è andato ha sempre dato risposte precise, ideali per chi vuole restituire a una piazza come Treviso la posizione che merita nella pallacanestro italiana. Le squadre di Pillastrini hanno sempre giocato una pallacanestro di grande equilibrio, in cui le responsabilità vengono distribuite e si tende a controllare il ritmo della partita. Queste venti gare parlano di una squadra eccellente, le difficoltà recenti fanno parte di un lungo percorso che le rende fisiologiche: a qualcuno tocca prima, ad altri dopo. So che tipo di rendimento può offrire la mia squadra, anche se ci sono dei momenti in cui questo rendimento non è possibile, per oggettive motivazioni. Chiaro che domani il livello dei contatti, del rendimento fisico, della capacità di controllare i propri tabelloni sarà alto. Non c’è dubbio che la partita si giocherà sui questo piano, non si può rispondere a una squadra che ha una grande tenuta difensiva senza una grande tenuta offensiva”.
“Stiamo preparando la partita senza Kenny Lawson, poi cosa succederà domani lo vedremo. Oggi ci saranno approfondimenti sulla sua situazione medica, ma non spetta a me farle. Anche martedì avevamo preparato la partita senza Lawson, e senza Spissu a Ravenna, poi bisogna vedere cosa accadrà domani”.
“Le tre sconfitte lasciano naturalmente un sapore amaro, ma noi sappiamo bene i motivi per cui sono venute. Ora è importante curare la causa, non l’effetto. E in questo momento la causa non è facilmente curabile. Normale che si viva il momento, e il momento dice che veniamo da tre sconfitte, che però hanno una chiara spiegazione. Io però dico che la Virtus tornerà ad essere quella che è stata, anche se non so in quali tempi in questo momento. Certamente, stiamo percorrendo altre strade che vanno allenate, e io devo cercare di dare efficacia, anche attraverso percorsi diversi. Se guardo lonatno, però, sono certo che torneremo ad essere quelli di prima”.

“Io devo fare in modo che ci sia efficacia, pur arrivando da un percorso diverso. Dobbiamo fare quel che è nel nostro controllo, ed essere comunque competitivi. Ma se guardo lontano, sono convinto che torneremo ad essere quello che siamo stati”.
“In queste condizioni abbiamo perso a Mantova con un tiro a un decimo dalla fine del loro centro, e con Ferrara con un tiro a tempo scaduto, dopo che Umeh aveva anche subito un fallo che avrebbe visto anche mio nonno. Se Umeh faceva canestro magari avremmo vinto di due punti, e saremmo a parlare di miracolo, così invece abbiamo perso e siamo stronzi. Invece, la strada la stiamo percorrendo, i ragazzi ci stanno dando dentro, pur con difficoltà e a volte arrancando. Non abbiamo perso tre partite di 20, siamo stati competitivi e vogliamo esserlo anche domani sera, contro una squadra che è più forte di Ravenna, Mantova e Ferrara”.

Video da www.sportpress.it

Video: 
Rubrica: