UBW, L'INTERVISTA - Il presidente Bucci: "Qui costruiamo campioni di vita"

13/04/2017

di Marco Tarozzi

Nel solco tracciato dall’indimenticato Gigi Porelli, l’Avvocato a cui la passione bianconera suggerì l’idea di costruire sui giovani il futuro della Virtus, si muove con naturalezza Alberto Bucci, oggi presidente della società ma chiamato proprio da Porelli, da giovane e agguerrito coach, a guidare per la prima volta la Virtus più di trent’anni fa. Iniziava la stagione 1983-1984, Bucci veniva dalle stagioni di Rimini e Fabriano e la scommessa dell’Avvocato si rivelò vincente, perché in fondo al campionato, con quel timoniere, la Virtus trovò la luce intensa della Stella, il decimo scudetto. Per il giovane allenatore della Bolognina fu l’inizio di un percorso che ne ha fatto uno dei grandi miti della V nera.
Per questo, parlare di settore giovanile con il presidente Bucci è un piacere. La mente è proiettata nel futuro, i valori sono esattamente gli stessi che hanno guidato la società fino ad oggi.

“Sui ragazzi stiamo lavorando in maniera continua, intensa, con un progetto molto ampio che guarda lontano, che guarda avanti. Ci muoviamo partendo da un’idea, da uno stile, da un’etichetta che è quella della Virtus. Ogni giocatore che esce dalla palestra Porelli ha dentro qualcosa di particolare, un segno distintivo. Quando si ha a che fare con atleti che sono partiti da qui, qualunque sia stato il loro percorso, si intuisce che dietro c’è una società che costruisce uomini, prima ancora che giocatori”.

Anche questa stagione del settore giovanile di Virtus Unipol Banca sta entrando nel vivo.

“E ancora una volta siamo di fronte ad un’annata vissuta al vertice da quasi tutte le nostre formazioni. Stanno giocando le ultime partite della prima fase, poi ci sarà da fare la nostra parte in quelle successive. Se ci riusciranno saremo tutti felici, diversamente non ne faremo un dramma, consapevoli che ogni partita, ogni momento vissuto insieme fa parte di un percorso di crescita, che è quello che ci interessa. Il settore giovanile è retto da un responsabile di grande valore come Federico Vecchi, coadiuvato da Marco Patuelli che sta dimostrando le sue notevoli capacità. Ci sono grandi allenatori come Giordano Consolini, Cristian Fedrigo e tanti altri tecnici capaci, che insieme ai più noti fanno parte di una squadra solida che viaggia in una sola direzione, per far crescere questi ragazzi nel migliore dei modi. La nostra grande soddisfazione è essere testimoni di tutto questo”.

Dovesse invitare un giovane in casa Virtus, cosa gli spiegherebbe di questo mondo?

“Gli direi che chi arriva qui non ha diritto ad accessi speciali o particolari, che nessuno è meglio degli altri prima di entrare in questa palestra. A chiunque venga offriamo le stesse possibilità, si parte tutti alla pari. Tocca a loro, ai ragazzi, metterci umiltà, applicazione, passione. Devono approcciarsi a questa realtà con tanta voglia di fare. Quello di cui sono certo è che qui possono diventare campioni anche se non arriveranno in Serie A. Campioni di vita, prima di tutto”.

Poco tempo fa la società ha presentato il progetto Arco Campus, che va proprio nella direzione di cui abbiamo parlato: lavorare per il futuro della Virtus, partendo dalla formazione dei giovani.

“E’ un fiore all’occhiello da mostrare con orgoglio. Insieme alla palestra Porelli, una delle cose che l’Avvocato avrebbe voluto realizzare, pensando al futuro. Ora tutto il suo progetto di partenza diventerà realtà, lo completeremo con la creazione di una foresteria fantastica, col playground all’aperto, una struttura davvero moderna e completa. E’ la dimostrazione che la Virtus ha un’idea ben precisa su cui muoversi, e non esce dal sentiero che ha tracciato. Molte delle nostre potenzialità le dedichiamo al settore giovanile, e quello che spendiamo per la prima squadra non lo togliamo certo al budget di quest’ultimo. Non succederà mai. Così, quando avremo la nostra foresteria, nella primavera del 2018, ci riempirà d’orgoglio essere lì a inaugurarla, sapendo che si tratta di un investimento per gli anni a venire, qualcosa che farà durare la Virtus nel tempo. Completeremo il sogno dell’Avvocato. Credo che quel giorno, se Gigi e Paola potranno vederci da lassù, saranno orgogliosi e felici come tutti noi”.